«È come se fossimo solo prodotti che loro possono scegliere»

In questo video realizzato dal Guardian Pattaramon Chanbua, la madre del piccolo Gammy, ha dichiarato: «È facile diventare una madre surrogata in Thailandia. Basta lasciare all’agenzia il proprio profilo e numero di telefono. Poi loro inviano queste informazioni alle cliniche che fanno questa pratica e ti chiamano. È come se fossimo solo dei prodotti che loro possono scegliere». L’utero in affitto è vietato in Thailandia se prevede un compenso per la madre surrogata, mentre è legale se ad affittare il proprio utero è un consanguineo dei genitori biologici del futuro bambino. «Una legge esiste già», dichiara Sampandh Komkrit, segretario generale del Consiglio dei medici thailandesi. «Ma se continuano a violarla e non rispettano le regole, andranno incontro a dure punizioni». Nel caso di Gammy, la maternità surrogata era proibita dalla legge.

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