Cina, partito demolisce le chiese

Il partito comunista cinese ha demolito la chiesa della Lampada d’oro di Linfen. L’atto sacrilego è avvenuto il 9 gennaio nello Shaanxi. Linfen, città di 4,5 milioni di abitanti, ospitava la chiesa dal 2009, quando era stata costruita dalla comunità evangelica con il contributo economico di tutti i fedeli per un totale di 7 milioni di yuan (circa 911 mila euro).

 

L’edificio era stato sequestrato il 7 gennaio e ai fedeli era stato ordinato di stare lontani. La chiesa non apparteneva alla comunità ufficiale, riunita per quanto riguarda i protestanti nel Movimento delle tre autonomie, e forse è per questo che è stata abbattuta dal governo comunista. La maggior parte dei cristiani protestanti appartiene a comunità non ufficiali.

 

Nel filmato diffuso da Radio Free Asia si vede chiaramente la chiesa distrutta con la dinamite e i bulldozer. La decisione del partito comunista è preoccupante e molti temono che possa riprendere una campagna come quella di abbattimento di croci e chiese avvenuta nel Zhejiang tra il 2013 e il 2015.

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