Chi detiene il record mondiale di censure su Twitter?

La Francia detiene un nuovo record: è il paese che fa più richieste a Twitter di censurare singoli messaggi. Nel 2013 il social network ha ricevuto in totale 425 richieste, 306 di queste (87 per cento) provengono dalla Francia (14 dalla Russia). Il Front National di Marine Le Pen, dopo aver letto i dati ufficiali, si è scagliato contro il governo Hollande e il premier Manuel Valls, che nel 2013 era ministro degli Interni, accusandoli di essere i più grandi censuratori del mondo. Per difendere i socialisti, Arte, insieme al quotidiano di sinistra Libération e 2P2L, ha realizzato questo simpatico video animato per spiegare che a scatenare l’ondata di censura sugli utenti e i post “offensivi” non è stato il governo, bensì un gruppo particolare. E il dettaglio rivelato dai rappresentanti della gauche francese è davvero interessante: sulle 306 richieste arrivate dalla Francia, 283 (80,2 per cento del totale mondiale) provengono dall’associazione SOS Homophobie, che insieme all’Unione degli studenti ebraici di Francia gode di una speciale priorità in questo genere di segnalazioni. Possibile che proprio nel 2013, anno in cui a Parigi si è dibattuta la legge sul matrimonio gay, in Francia si sia scatenata un’ondata di omofobia? Secondo l’associazione sì e non è possibile smentirla dal momento che non si conosce il contenuto dei singoli messaggi censurati. Però si possono avanzare ragionevoli dubbi sulla credibilità di SOS Homophobie, rievocando alcuni precedenti. Nel 2013 il gruppo ha pubblicato un rapporto che affermava che nel 2012 si erano verificati nel paese il 27 per cento di atti omofobi in più rispetto al 2011. Numeri impressionanti, peccato che siano stati seccamente smentiti dallo stesso governo Hollande, secondo cui nel 2012 il tasso di insulti omofobi si è attestato allo 0,3 per cento, in controtendenza rispetto alla media dello 0,4 del periodo 2006-2011.

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