Boko Haram rade al suolo 3.700 case, uccide donna mentre partorisce

Amnesty International ha rilasciato le immagini satellitari della città di Baga, che Boko Haram ha attaccato e raso al suolo l’8 gennaio. La città si trova nel nordest della Nigeria, nello Stato di Borno, dove nel 2014 i terroristi islamici hanno concentrato i loro attacchi uccidendo almeno novemila persone. Secondo l’organizzazione, tra Baga e una seconda città limitrofa attaccata negli stessi giorni, sono stati distrutti 3.700 edifici. In principio, testimoni avevano riferito alla Bbc di almeno duemila morti. Secondo il governo, invece, non ce ne sarebbero stati più di 150. L’esercito nigeriano ha promesso di riconquistare le città, ma ancora le operazioni non sono cominciate.
Secondo i racconti di testimoni oculari raccolti da Amnesty International, i terroristi uccidevano le persone in modo indiscriminato. «Hanno ucciso tanta gente. Ho visto un centinaio di corpi, poi sono fuggito nella boscaglia. Mentre fuggivamo, continuavano a uccidere», racconta un uomo, rimasto nelle mani di Boko Haram per quattro giorni dopo essere stato scoperto. Nella boscaglia «c’erano cadaveri ovunque». Secondo un’altra testimonianza, Boko haram ha ucciso anche bambini e una donna che stava partorendo: «La metà del bambino era già uscita. È morta così». Anche 300 donne sono state rapite e trattenute per quattro giorni. Le più anziane e le madri sono poi state rilasciate, ma le giovani sono rimaste nelle mani dei terroristi islamici.

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