Argentina. Femministe cercano di bruciare la Cattedrale

Altro che smutandate al Vittoriano delle femministe de noantri. In Argentina l’8 marzo si fa sul serio e anche quest’anno migliaia di esaltate in occasione della Giornata internazionale della donna hanno cercato di bruciare la cattedrale di Buenos Aires.

 

Nel filmato che vi proponiamo si vede la cattedrale barricata dalle forze dell’ordine e difesa da un ragazzo che sventola una bandiera del Vaticano, mentre le femministe lo assalgono, strattonandolo e dandogli calci, pugni e spintoni. Invocando l’aborto libero, le femministe hanno rovinato coprendolo di graffiti il Cibalda, il museo che ospitava il governo 400 anni fa, e poi hanno cercato di bruciare la Cattedrale. Le estremiste sono state disperse dalla polizia, che ha dovuto usare proiettili di gomma e cannoni ad acqua. Venti sono state arrestate dalla polizia per atti vandalici.

 

Ogni anno in Argentina si ripete la stessa violenta e intollerante sceneggiata, con gruppi di femministe a seno nudo che sputano sui cattolici che creano dei cordoni umani a difesa dei templi. Quest’anno, nel nord del paese, un gruppo di donne ha anche inscenato davanti a una chiesa l’aborto di una donna vestita come la Madonna. L’obiettivo era quello di «abortire Gesù dalla faccia della Terra».

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