Argentina. Femministe assaltano cattedrale. «Intolleranti come l’Isis»

Una folla di femministe ha cercato di profanare la cattedrale argentina di Mar del Plata. Domenica scorsa, 11 ottobre, al termine del 30esimo Incontro nazionale delle donne, centinaia di attiviste a seno nudo, intonando cori a favore dell’aborto e contro la Chiesa cattolica, hanno preso d’assalto la cattedrale difesa dai cattolici, che recitavano il rosario. I cattolici sono stati insultati, colpiti e provocati con sputi e lancio di assorbenti usati.

 

Dopo ore di tafferugli, la polizia è riuscita ad allontanare le femministe. Martin Patrito, presidente del gruppo pro-life ArgentinosAlerta, ha dichiarato a Cna: «Chiedono diritti per le donne e aborto su richiesta ma non possono sopportare il diritto alla libertà religiosa. Questo ci ricorda lo Stato islamico, che non può sopportare la presenza dei cristiani nei paesi occupati. Fortunatamente, per la prima volta è intervenuta la polizia». Violenze simili si erano già scatenate nel 2013, davanti alla cattedrale di San Juan de Cuyo.


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