Aleppo. «Ecco la libertà promessa dai terroristi»

 

«I terroristi arrivarono e dissero che avrebbero portato la libertà e la democrazia: eccola qua la libertà, è passata di qui. Guarda la democrazia che hanno lasciato». Un giovane mostra i cumuli di macerie cui è ridotta una delle tante piazze di Aleppo, la capitale economica della Siria, da poco uscita da anni di guerra violentissima. Dopo la vittoria delle forze governative, i terroristi se ne sono andati ma un’intera città, simbolo di un paese, è da ricostruire, al pari delle vite di chi non se ne è andato ma ha deciso di restare.

 

Il bellissimo reportage realizzato dall’inviato Massimiliano Cochi per Tv2000, intitolato “Aleppo: le macerie, la speranza”, racconta come questa città stia rialzando la testa tra le macerie, il sangue, i bambini cresciuti nel terrore, le donne violentate dai jihadisti e rifiutate dalle famiglie d’origine. Nonostante la morte e la distruzione seminate dalle bombe e dalle raffiche di mitra, gli aleppini non si sono dati per vinta e ora hanno cominciato a ricostruire.

 

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