A Expo vanno a ruba il panettone e il gelato dei carcerati di Padova

Panettone e gelato della pasticceria pluripremiata del carcere “Due Palazzi” di Padova protagonisti a Expo Milano 2015. Presso lo spazio Coldiretti, nell’ambito della settimana del Veneto, la Pasticceria Giotto della Casa di Reclusione di Padova ha presentato e fatto assaggiare al pubblico dell’Esposizione Universale di Milano i suoi prodotti realizzati dai detenuti, tra cui Elio, Gianni e Valentino, presenti, per tutta la giornata, all’interno del sito espositivo, per servire i visitatori.

«Expo Milano 2015 è un’occasione unica per riflettere sul fattore umano che sta alla sua base», ha dichiarato Nicola Boscoletto, presidente del consorzio sociale padovano di Officina Giotto, che coordina il lavoro dei detenuti nella pasticceria. «Puntare tutto sulla persona è l’unica vera possibilità per rispettare davvero il pianeta e valorizzare le sue risorse. Ne sono un esempio i nostri pasticceri e gli altri lavoratori del carcere di Padova». Una «collaborazione di eccellenza che coinvolge 150 persone assunte», ha ricordato il direttore della Casa di Reclusione di Padova Salvatore Pirruccio. «Persone che stanno pagando per ciò che hanno commesso, ma cui è importante offrire una seconda opportunità nella vita». Come dimostra il fatto che, ha proseguito Boscoletto, «per chi segue i percorsi lavorativi e viene poi accompagnato al lavoro esterno in misura alternativa, la percentuale di recidiva, che normalmente si attesta sopra il 70%, viene letteralmente abbattuta: parliamo del 2-3% di persone che tornano a delinquere».

Oltre al panettone, che a Expo Milano 2015 è stato servito nella sua versione “Fiori d’Arancio”, con le uvette ammostate per ventiquattro ore in uno splendido passito docg dei Colli Euganei, era presente il gelato, che i carcerati di Padova hanno cominciato a produrre a gennaio di quest’anno, utilizzando esclusivamente latte, frutta e altre materie prime naturali di Campagna Amica, un’alleanza tra i giovani agricoltori di Coldiretti Padova.


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