Tutti i ponti di Francia gridano “No al matrimonio gay” [link url=https://www.tempi.it/fotogallery/tutti-gli-striscioni-sui-ponti-di-parigi#.UQkv7EpudIA]FOTO[/link]

La legge sul matrimonio gay in Francia entra in Parlamento e scatta “l’operazione striscioni sui ponti”: quelli della “Manif pour tous” espongono su 170 ponti (sulla Senna e non) gli striscioni contro la legge Taubira.

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 Ieri si è aperto il dibattito all’Assemblea nazionale francese sulla legge Taubira, che prevede la legalizzazione di matrimoni e adozioni gay. Per l’occasione gli organizzatori della grande “Manif pour tous”, che due settimane fa hanno portato almeno 340 mila persone in piazza (terza manifestazione più grande degli ultimi 30 anni in Francia) contro la legge, hanno appeso su circa 170 ponti sulla Senna e cavalcavia sul Peripherique striscioni a favore del matrimonio uomo-donna. «È la libertà di espressione – ha spiegato la portavoce e comica Frigide Barjot – la libertà di coscienza. Chiediamo libertà di voto per i deputati. Vogliamo occupazione, posti di lavoro, non la legge Taubira».

GLI SLOGAN DEGLI STRISCIONI. Sugli striscioni sono stati ripresi gli slogan che tanto hanno portato fortuna alla manifestazione: «Il figlio non è un diritto», «A favore del matrimonio civile uomo-donna», «No all’estensione a tutti della fecondazione assistita», «No al matrimonio/adozione per tutti», «Siamo tutti nati da un uomo e una donna», «Vogliamo posti di lavoro, non il matrimonio omosessuale», «Un padre e una madre: è naturale», «Papà+mamma: non c’è niente di meglio per un bambino».

CINQUEMILA EMENDAMENTI. Secondo l’organizzatore dell’operazione, Pierre Eynaud, la maggior parte degli striscioni esposti sono stati rapidamente «confiscati dalla polizia», come si può vedere nelle foto. Intanto all’Assemblea Nazionale Christiane Taubira, relatrice socialista della legge, ha chiesto di approvarla come «atto di uguaglianza che non danneggia il matrimonio eterosessuale». «Chi vuole che una istituzione della Repubblica sia riservata solo a una categoria di cittadini è un egoista». L’opposizione, che non ha apprezzato il discorso, ha già pronti più di 5 mila emendamenti.

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