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Tutti gli errori che hanno portato al naufragio del governo gialloverde

maggio 29, 2018 Peppino Zola

Lettera al direttore: la colpa originale è di Mattarella, che non ha mai voluto incaricare Salvini. Ma anche il leader leghista, così come Berlusconi e Renzi, hanno compiuto dei passi falsi.

Caro direttore,

guardando, a caldo, all’attuale drammatica situazione politica, mi pare che siamo di fronte ad una vera e propria sagra degli errori. Ne enumero alcuni.

a) Il primo errore è insito nella legge elettorale, che si sapeva già prima del voto avrebbe impedito qualsiasi organica maggioranza. Grande e grave è la responsabilità di tutta la classe politica, soprattutto di quella che oggi sbraita e si scandalizza. La legge si chiama “Rosatellum”, il che significa che essa fa chiaramente riferimento ad un iniziativa del Pd.

b) Errore originale è stato quello di Mattarella, che non ha dato l’incarico a Salvini con la scusa che probabilmente non c’era una maggioranza, mentre ora dà l’incarico ad uno che sicuramente non ha la maggioranza.

c) L’errore di Salvini è stato quello di staccarsi, di fatto, dal centrodestra.

d) L’errore, ancora, di Salvini, è stato poi quello di intestardirsi e non accettare Giorgetti al ministero dell’Economia.

e) Il più grave errore è stato, ancora, del presidente della Repubblica, il quale sbaglia quando dice che il suo potere di nomina dei ministri non può avere limitazioni. In verità la stessa Costituzione prevede tre precisi limiti. L’articolo 1 conferisce la sovranità al popolo e quindi anche il presidente della Repubblica non può non tenere conto del voto popolare, gli piaccia o no. Lo stesso articolo 92 da lui citato prevede che la nomina dei ministri debba avvenire su proposta del premier incaricato. Il suo potere trova, infine, un limite nell’articolo 94, il quale prevede che “il governo deve avere la fiducia delle due Camere”. In altre parole, il governo deve avere la fiducia del Parlamento e non del presidente della Repubblica, il quale deve effettuare le nomine tenendo conto, innanzitutto, della maggioranza esistente in Parlamento e non delle proprie preferenze. Il presidente della Repubblica non ha potere di governo.

f) Sono stati commessi infine errori da Berlusconi, che inizialmente sembrava avere “aperto” a Cottarelli, e dal Pd che, gravemente sconfitto a causa dell’arroganza di Renzi, vorrebbe rieditare un governo tecnico, cioè privo di responsabilità politica. Mi sembrano tutti pazzi questi italiani!

Sulla base di quanto accaduto, penso che oramai si ponga un grave problema. Dopo il voto su Brexit e Trump e il voto del 4 marzo in Italia bisogna chiedersi: chi governa in realtà? I c.d. mercati? Le élite rappresentate in Italia da Mattarella oppure il voto del popolo (anche di quello “ignorante”)? Penso che su questo Tempi, insieme ai suoi tanti amici, dovrebbe avviare un dibattito di largo raggio, coinvolgendo politici volonterosi e associazioni cattoliche (e non) che non abbiano troppe fette di salame sugli occhi.

Un caro saluto.

Foto Ansa

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