Siria. Ribelli instaurano a Raqqa un emirato islamico che applica la sharia

In città è stato esposto questo cartello: «Chiunque abbia da lamentarsi di un qualunque elemento dello Stato islamico, presenti a noi la lamentela». Firmato l’emiro di Raqqa

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«Chiunque abbia da lamentarsi di un qualunque elemento dello Stato islamico, sia esso l’Emiro o un soldato semplice, può venire e presentare la lamentela in ogni quartier generale dello Stato islamico. La lamentela deve essere scritta, comprensiva di dettagli e prove». Così si legge in un cartello esposto a Raqqa, città nel nord-est della Siria, occupata dai ribelli.

EMIRATO ISLAMICO IN SIRIA. Il cartello è firmato dall’emiro di Raqqa ed è la prova, verificata dal Telegraph, che nella città è stato instaurato un emirato islamico che applica la sharia in città. Qualcosa di simile è già avvenuto nella zona di Aleppo controllata dai ribelli, dove il fronte al-Nusra, la milizia più forte ed efficace dell’Esercito libero siriano che combatte contro il regime di Assad, ha cominciato ad applicare la legge islamica. A Raqqa, invece, il potere è stato preso dallo Stato islamico dell’Iraq, la fazione irachena di al-Qaeda.

AL-NUSRA. Al-Nusra è una milizia esplicitamente legata ad al-Qaeda, la sua presenza e la sua attività all’interno dell’esercito dei ribelli è uno dei principali motivi per cui molti Stati (oltre ai cristiani) non vogliono, al contrario di Regno Unito e Francia, armare i ribelli contro Assad nella guerra civile che va avanti da oltre due anni.

AL-QAEDA. Secondo il Telegraph, gli islamisti avrebbero già provato a bandire senza riuscirci il fumo nella città di Raqqa. Le milizie islamiche si impegnano nel cartello citato a riportare l’ordine nella città e a punire i responsabili di crimini: «Vi promettiamo che puniremo chiunque violi la legge, queste persone saranno invia alla corte della sharia dell’Iraq e di al-Sham». Lo Stato islamico dell’Iraq e al-Sham è il nome con cui al-Qaeda chiama la Siria e il Libano.

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