Siria: terroristi islamici bruciano due chiese, abbattono una croce e la sostituiscono con la bandiera del jihad

Lo Stato islamico dell’Iraq e del Levante ha bruciato due chiese cattoliche a Raqqa, città trasformata a marzo in un emirato islamico dove vige la sharia

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Due chiese sono state attaccate ieri in Siria da un gruppo jihadista legato ad al-Qaeda nella città di Raqqa, riporta l’Osservatorio siriano per i diritti umani.

DUE CHIESE BRUCIATE. I guerriglieri dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante (Isil) sono entrati nella chiesa greco-cattolica di Nostra signora dell’Annunciazione e hanno bruciato tutti i paramenti religiosi. La stessa cosa hanno fatto nella chiesa cattolico-armena dei martiri, dove hanno anche distrutto la croce che si stagliava sopra la torre e l’hanno rimpiazzata con la loro bandiera che inneggia al jihad.

RAQQA È UN EMIRATO. La città di Raqqa è diventata un emirato islamico nel marzo scorso, quando i ribelli dell’Isil l’hanno conquistata. Ora gli abitanti devono rispettare una visione rigida della sharia, che prevede punizioni corporali per i crimini più comuni.

RIBELLI DIVENTANO JIHADISTI. L’opposizione siriana al regime di Bashar al-Assad è sempre più dominata dai terroristi islamici. Il Free Syrian Army ormai è quasi scomparso sul terreno e tutte le offensive più importanti vengono fatte dagli jihadisti legati ad al-Qaeda.
Inoltre, è di pochi giorni fa la notizia che 13 gruppi di ribelli cosiddetti moderati hanno abbandonato la Coalizione nazionale siriana, appoggiata da Arabia Saudita, Qatar e Occidente, per unirsi ai terroristi islamici al grido di «Vogliamo la sharia» e non un futuro democratico per il paese. Tra questi gruppi non ci sono solo al-Nusra e Isil, già legati ad al-Qaeda, ma anche due delle principali fazioni ribelli, oltre ad altre minori.

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