Simone: Il gioco dei 30, 50, 70, 100 milioni

«Per ora non parlo delle indagini. Non serve, non posso difendermi (difatti mi tengono dentro), ma leggo alcuni giornali. Qualcosa devo sapere, oltre che capire. Ognuno fa il suo gioco, fate anche voi il gioco». Ventunesima lettera da San Vittore

Ventunesima lettera inviata a tempi.it da Antonio Simone, detenuto nel carcere di San Vittore a Milano. In coda trovate le precedenti missive.

I giornali sono pieni delle mie foto, versione o giovane ex assessore o imprenditore preoccupato. Dalle celle tutti mi chiamano quando, ogni mezz’ora, compaio tra gli indagati. Mi avvisano quale canale guardare. Per ora non parlo delle indagini. Non serve, non posso difendermi (difatti mi tengono dentro), ma leggo alcuni giornali. Qualcosa devo sapere, oltre che capire. Ognuno fa il suo gioco, fate anche voi il gioco.

Dati:
– ci sono dei soldi dati in 15 anni
– quanti sono nessuno lo sa e molti sparano numeri (30/50/70/100 milioni)
– chi li ha dati, dalla galera dice che ha dovuto darli. Chi li ha presi, sempre dalla galera, dice che gli spettavano. Chi uscirà prima da San Vittore?
– nessuno, né i primi né i secondi, dice che li ha dati a qualche presidente di qualche regione
– il malaffare è un concetto consolidato. Bisogna trovare il colpevole.
– i giornali lo hanno trovato (“è finita una stagione”)
– le interviste più vergognose le fa un ex presidente di una regione che, ai suoi tempi, aveva diverse inchieste e, per altro, ai suoi tempi, la sanità non era certo un modello. E ora vuol fare il candidato del nuovo corso, affossando il vecchio.
– tutti sono felici e anche Gad Lerner gode. Lui – per capire la stoffa umana – si è già fatto fare una trasmissione celebrativa che i normali fanno fare agli amici post mortem.

Ora giocate anche voi. Io alle 18, come in ospedale, mi faccio due spaghi al crudo con Ikea e soci. Il corpo è sequestrato, il cervello no!

Antonio Simone

Lettere precedenti:

20. Lo sciopero della fame, i cani e la spending review

19. Sciopero della fame. Appello da San Vittore

18. Che me ne faccio del prete in carcere?

17. In carcere l’Italia gioca in trasferta e comandano gli albanesi

16. Leggo Repubblica solo per capire se posso chiedere i danni

15. La mia speranza (cosa disse don Giussani nel 1981)

14. Ikea festeggia la condanna definitiva. Festa con incendio

13. «Che differenza c’è tra me e voi fuori? Nessuna»

12. «Sono di Cl non perché sono giusto. Ma per seguire una via»

11. «Amico, posso diventare anche io di Comunione e libertà?»

10. Gli scarafaggi, il basilico e l’urlo nella notte

9. Mi dimetto da uomo. Meglio essere un porco

8. Cresima in carcere con trans. Sono contento

7. Repubblica mi vuole intervistare. Ok, ma a due condizioni

6. In quel buio che pare inghiottirmi, io ci sono

5. La rissa e l’evirazione. Storie di ordinaria follia a San Vittore

4. Io, nel pestaggio in carcere con cinghie e punteruoli

3. «Ezio Mauro, se vuoi farmi qualche domanda, sono pronto»

2. Anche da un peccato può nascere un po’ più di umanità

1. Lettera dal carcere di Antonio Simone. Con una domanda a Repubblica