Renzi apre sulle unioni gay e rottama la Bossi-Fini. Ncd: «Su gay e immigrati non si tratta»

Formigoni, Lupi e Roccella replicano alle parole del neosegretario del Pd. «Su certi temi non si discute altrimenti ne trarremo le debite conseguenze

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Matteo Renzi ha detto che è favorevole all’introduzione di una legge sulle unioni civili, aperta anche a persone dello stesso sesso. Si è proclamato anche pronto a una rottamazione della legge Bossi-Fini sull’immigrazione. Su questi due punti, soprattutto sul primo, è scattata la replica degli esponenti del Nuovo centrodestra che si sono detti subito contrari. Eugenia Roccella ha dichiarato che da parte del Pd e di Renzi «c’è uno sguardo carico di ideologia sulla famiglia. Tutto ciò che viene detto dalla Chiesa viene visto come ingerenza. Quando non si coglie il fatto storico di un milione di persone in piazza per il Family Day, si commette un errore gravissimo». La proposta di Renzi, appare a Roccella «fragile» e vi coglie «una forte dose di strumentalità e opportunismo». Della stessa opinione il ministro dei trasporti Maurizio Lupi che a Repubblica spiega non esserci «fretta. Una modifica del codice civile non ci vede contrari, però nell’agenda di questo paese in crisi vengono prima altre cose».

FORMIGONI: RENZI NON SIA ARROGANTE. In un’intervista al quotidiano Libero, anche il senatore Roberto Formigoni è molto netto nello stigmatizzare le idee del neo segretario Pd: «Renzi non faccia l’arrogante», dice. «Su certi temi non si discute altrimenti ne trarremo le debite conseguenze». «Su gay e immigrati non si tratta», prosegue Formigoni: «La nostra posizione è diametralmente opposta», aggiunge. «Invito Renzi a ragionare sul fatto che questa non è né una riforma economica né una riforma istituzionale. Quella attuale poi è una maggioranza provvisoria e Renzi lo sa bene. Per questo noi dell’Ncd proponiamo una moratoria su questo tema fino al 2015. Solo allora, a elezioni avvenute, il vincitore prenderà la decisione che riterrà opportuno prendere. Ma in questo Parlamento dove nessuno schieramento può dirsi vincitore sarebbe un’inutile forzatura».

«NON SIAMO MICA MATTI». Anche sull’abolizione della Bossi-Fini, il senatore di Ncd si dice esterrefatto: «Ma non siamo mica matti!», sbotta. «Chi dice agli italiani che in un momento dove non c’è lavoro per loro, il governo apre le porte a tutti? Un conto è avere un atteggiamento umanitario nei confronti di questi disperati, e l’Italia ce l’ha sempre avuto, un altro è accogliere tutti ben sapendo che non potremmo mai dare loro quel che cercano. Se Renzi pensa il contrario, ci vada lui in tv a spiegare queste cose ai cittadini, ma dovrà farlo senza il nostro consenso».

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