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Quel che avrei voluto dire all’incontro a Rimini

agosto 29, 2015 Benedetta Frigerio

Chiedo poche righe per rispondere a tutti e lo spazio per pubblicare l’intervento che non ho potuto fare al Meeting di Rimini

gender-sh-98453501Caro direttore, dopo aver ricevuto tanti messaggi in cui mi si domanda spiegazione della sospensione dell’incontro sulle bugie dell’ideologia gender, organizzato al Meeting di Rimini presso lo stand dei domenicani domenica 23 alle ore 18, chiedo poche righe per rispondere a tutti e lo spazio per pubblicare il mio intervento. Ho saputo della sospensione dell’incontro solo cinque minuti prima di intervenire insieme a padre Giorgio Carbone e Raffaella Frullone. Il giorno seguente ho chiesto spiegazioni ai responsabili e mi è stato risposto che si preferiva non creare polemiche inutili. Grazie, Benedetta Frigerio.

La prima bugia dell’ideologia gender è la sua negazione come tale. C’è chi dice che non esiste. Ma la storia documenta altro. All’inizio degli anni Sessanta il movimento femminista associa la liberazione della società con la liberazione sessuale secondo lo schema marxista ma rivisitato. Se per Marx la liberazione dell’uomo e della società sarebbe avvenuta attraverso la lotta fra padrone e operaio tramite lo strumento del capitale, per il femminismo sarebbe avvenuta nello scontro fra i sessi tramite lo strumento del corpo e del linguaggio.

Lo stesso Friedrich Engels, ripreso dal pensiero femminista, nel suo saggio L’origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato, descrive l’inizio della società come fondata sul matriarcato, dove non esiste la proprietà privata. Nello stesso tempo, grazie alla rivoluzione sessuale, la donna pensa che la liberazione sia innanzitutto legata al corpo, che “è mio e lo gestisco io”. Grazie a questo anche l’omosessualità diventa per la prima volta un atto di libertà da rivendicare in un movimento che esce allo scoperto nel 1969 a New York. Alla fine degli anni Cinquanta su questa stessa scia aveva costruito il suo pensiero, ripreso poi dalle femministe e dal movimento gay, l’ideatore dell’ideologia gender, lo psicologo americano John Money e lo psicanalista Robert Stoller che separava il sesso dal cosiddetto genere sessuale. Vale la pena qui ricordare chi è Money. John Colapinto, giornalista musicale americano, ha scritto un libro, Bruce, Brenda e David, in cui si racconta la drammatica vicenda di un bambino, Bruce Reimer, nato nel 1969 in Canada, che perse il pene in seguito a un errore medico.

I suoi genitori disperati videro in tv il dottor Money che spiegava che il sesso non aveva nulla a che fare con il genere sessuale, che poteva essere scelto a prescindere da qualsiasi dato biologico. Bruce fu quindi visitato dallo psicologo che convinse i genitori a crescerlo come Brenda. Peccato che il piccolo giocasse con i maschi, cercasse di fare la pipì in piedi e che, crescendo, fosse attratto dalle donne. Bruce fu anche bombardato di ormoni, ma crescendo, cresceva anche la disperazione e al momento dell’operazione per cambiare definitivamente sesso fuggì disperato. Anche i suoi genitori e il fratello gemello Brian subivano l’infelicità del ragazzo, tanto che un giorno il padre di Bruce gli rivelò la verità. In seguito Bruce cambiò i suoi documenti con il nome maschile di David. Pochi anni dopo si sposò e durante un’intervista, sottotitolata in italiano, fece un appello chiedendo alla gente di combattere questa ideologia e domandando cosa dovesse accadere ancora perché ci si opponesse: “Forse che qualcuno si uccida?”. Il suo gemello, la cui esistenza fu rovinata da Money, si suicidò. Di fronte a questo ennesimo dolore David non resse e si tolse la vita.

Nel frattempo Money continuò ad essere premiato dalla comunità scientifica internazionale, che non ha mai smentito le sue teorie.

Intanto, il movimento femminista, sapendo che la società non avrebbe mai accettato tali teorizzazioni decide di organizzarsi in piccoli gruppi culturali interni agli atenei universitari. E negli anni Ottanta vengono istituiti oltre 800 dipartimenti di Women’s Studies. Anche il movimento gay capisce che è dalle istituzioni culturali, scientifiche e politiche che occorre partire, occupando i posti di potere. Accade così che nel 1973 si arriva a eliminare dal manuale delle malattie diagnostiche l’omosessualità. Simon LeVay, noto ricercatore e attivista gay, confessa: «L’attivismo gay era chiaramente la forza che ha spinto l’Apa (American psycological association) a declassificare l’omosessualità dai disturbi di mente». Inoltre due ex presidenti dell’Apa, Wright e Cunnings, in un libro Destructive Trends in Mental Health scrivono che «una tempesta politica era stata creata dagli attivisti gay all’interno dell’associazione e quegli psichiatri fortemente contrari alla normalizzazione dell’omosessualità sono stati demonizzati e persino minacciati di morte». Dopo di che fu presa una decisione per alzata di mano e l’omosessualità fu così depatologizzata.

Nel frattempo diventava patologico ciò che è sempre stato normale: la persona che ritiene contro natura la pratica omosessuale viene definita omofoba, ossia con una paura patologica (fobia) dell’omosessuale. Come vedete è già la seconda parola inventata. Anche il genere che oggi usiamo tranquillamente per descrivere il sesso di una persona, fino a poco tempo fa era solo un termine grammaticale. Cambiando il linguaggio si riesce a travisare la realtà.

Ma procediamo, il movimento femminista mirava anche al potere politico e alle sedi internazionali. Come l’autrice americana Dale O’Leary dimostra raccontando ciò di cui fu testimone oculare quando andò alla conferenza Onu del Cairo (1994) e di Pechino (1995) anche su incoraggiamento di Giovanni Paolo II che, a conoscenza del pericolo, chiese a tutti gli Stati di opporsi tramite una missiva. Al Cairo le femministe posero il problema di rimodellare «i confini tra il naturale – e la sua relativa inflessibilità – e il sociale e la sua relativa modificabilità» e di rivisitare «i diritti dell’uomo secondo la prospettiva di genere». A Pechino fu presentata un’agenda politica che andava dai «mutamenti nella struttura della parentela, al dibattito sul matrimonio gay, alle condizioni per l’adozione e l’accesso alla tecnologia riproduttiva».
Il genere fu riferito «alle relazioni tra uomo e donna basati su ruoli definiti socialmente che si assegnano all’uno e all’altro sesso». Tutto ciò fu accolto grazie agli escamotage delle femministe che, ad esempio, la misero ai voti proprio quando la delegazione delle donne africane, ad essa contrarie, erano ormai partite, ottenendo la maggioranza. Di qui il linguaggio passerà in Europa, ma come spiegherò poi.

Ora torniamo agli anni Novanta quando si diffonde il libro After the ball, di Kirk, neuropsichiatra, e Madsen, esperto di tattiche di persuasione, entrambi noti attivisti Lgbt. Il loro libro serve a denunciare gli errori della battaglia gay, fondata sullo scontro, e a cambiare strategia. Fra le raccomandazioni c’è la desensibilizzazione degli eterosessuali (altro termine inventato e da non utilizzare, poiché esistono solo gli uomini e le donne, mentre l’omosessualità è un’emozione mutevole), che avviene inondano la società di immagini e messaggi omosessuali. Bisogna poi smetterla di differenziarsi e confondersi con le persone comuni in modo da abituarle «ingannandoli a credere che tu e loro parlate lo stesso linguaggio». Bisogna poi dipingersi come vittime e smettere di aggredire, usando come arma la diffusione dell’Hiv se serve. C’è poi la tattica del grippaggio dove «mostrando le terribili sofferenze degli omosessuali» si giochi sul «senso di colpa» dei cristiani, che devono «apparire i cristiani bigotti».

Per chi ancora crede alla dietrologia di chi parla di lobby gay miliardarie vorrei fare l’esempio della Glen (associazione gay irlandese). Breda o’Brian, dell’Irish Time, durante la campagna referendaria sull’introduzione del matrimonio fra persone dello stesso sesso in Irlanda ha documentato che l’associazione americana Atlantic Philanthropies, tra il 2001 e il 2010 ha versato alla Glen oltre 7 milioni di dollari trasformando quella che era un’associazione con un dipendente che si occupava di lotta all’Aids in una vera e propria macchina da guerra. Si legge su un documento della stessa Glen che «le donazioni pluriennali» le hanno permesso di «trasformarsi in una macchina da lobbying operante a tempo pieno» che «lavora nella macchina di governo utilizzando un modello pragmatico che consolida il supporto, conquista i dubbiosi e pacifica coloro che si oppongono».

Esattamente quello che è accaduto in Irlanda dove, come descrive John Waters persino l’intervento della Chiesa è stato soft se non controproducente, dato che ci sono stati vescovi che hanno parlato della famiglia come luogo non unico ma “migliore” dove crescere i figli. Anche per questa assenza, la maggioranza di chi ha votato contro il matrimonio fra persone dello stesso sesso non ha avuto la forza di farlo pubblicamente.

Ma torniamo all’Europa. Nel 2010 il Consiglio d’Europa ha votato una raccomandazione non vincolante, ma comunque adottata dall’allora ministro Elsa Fornero nel 2013, «sulle misure volte a combattere la discriminazione fondata sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere», dove si legge che «le persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali (Lgbt) … sono vittime di omofobia, transfobia» e che vanno tutelate negli ambiti legislativi come il lavoro, l’educazione, la salute, la libertà di espressione. Si chiedono quote particolari per le persone Lgbt, che lavorano per educare i bambini a vivere la propria sessualità senza schemi e si raccomanda di vigilare affinché siano puniti espressioni o idee omofobe. Tutto ciò è contenuto nel testo della Fornero: “Strategia Nazionale per la prevenzione ed il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere”, finanziata dal governo Letta con 10 milioni di euro. Il Dipartimento delle Pari Opportunità e l’Unar la implementano con “Tante diversità uguali diritti” volta combattere l’omofobia tramite la consultazione delle associazioni Lgbt per agire nelle scuole con corsi per dirigenti, docenti e l’empowerment delle persone Lgbt nelle scuole sia tra gli insegnanti sia tra gli alunni. Si è proseguito con le linee guida per i giornalisti che censurano parole come “famiglia” o “utero in affitto”, per passare ai libretti Educare alla diversità, i cui testi, denunciati per primo da Tempi e dalle Sentinelle in Piedi, sono stati ritirati, ma che somigliano a quelli di indottrinamento comunista, in cui i bambini vengono messi contro “i genitori omofobi”. Ricordo poi il ddl Scalfarotto del luglio 2013, che suscitò la mobilitazione delle Sentinelle in Piedi e che mirava a introdurre il reato di opinione per omofobia. I fatti di cronaca dove già si vede in atto la “caccia all’omofobo”, l’odio verso chi difende la fede cristiana e la natura umana, sempre raccontanti da Tempi, sono infiniti.

Ma a chi ancora non crede all’esistenza dell’ideologia gender ricordo il pensiero di quella che viene considerata come l’ideologa vivente principale del movimento femminista, la professoressa americana Judith Butler che parla del genere come «di una costruzione culturale, esso non è il risultato causale del sesso, né è fisso come il sesso» ma «la maschilità potrà essere riferita sia a un corpo maschile sia a uno femminile e la femminilità sia a un corpo maschile sia a uno femminile». Ora siamo alle Unioni Civili dove grazie al grippaggio e ad altri fattori persino all’interno della Chiesa si teme di parlare di unioni contro natura e di spiegare perché per il cristiano sono un peccato morale grave che normato diffonde infelicità in tutta la società.

Foto da Shutterstock


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50 Commenti

  1. Gd says:

    Detto che ci sono anche ancora tanti fatti di cronaca attraverso i quali veniamo a conoscenza di tante violenze omofobe, dunque forse un problema c’e’, non capisco perchè un intervento come questo sia stato impedito. Perchè autocensure preventive ? Sono mai storicamente servite a qualcosa? Non è meglio spiegare bene i punti di vista invece che starsene in silenzio in piedi in mezzo a una piazza?

    • xyzwk says:

      Alla signora Criterio che tanto costeggia il movimento femminista, ricordo solo l’ennesimo fatto di cronaca dell’uccisione di un uomo da parte della moglie che aveva sopportato per 40 anni i suoi maltrattamenti. Questo è solo l’inevitabile risultato di una certa cultura per la quale dentro al matrimonio ci deve essere la vocazione al sacrificio di se stessi (in particolare delle donne) pur di salvare il principio di indissolubilità del matrimonio. Finché morte non vi separi: ecco appunto, obiettivo raggiunto!!! Complimenti

      • xyzwk says:

        Chiedo scusa per l’errore del correttore del tablet: Frigerio e non Criterio

        • To_NI says:

          Porresti come obbligo un aborto ogni due figli, toglieresti ogni aiuto alle famiglie con portatori di handicap , auspicheresti una legge per vendere il materiale abortito, daresti i figli nati (e scampati all’aborto… per te di questo si tratta) a qualsiasi debosciato…. se dipendesse da te l’umanità intera sparirebbe pure domani, ma in compenso…. quanto sei educata…. minchia …. quanto …quando …sei educata!!! Dici scusa per il tablet …. ho una lacrima che scende dal viso. .

          PS: Ti ricordo che ogni parola che ho scritto risponde a cose da te dichiarate (zero calunnie).

          • To_NI says:

            Mi scuso (anch’io), in effetti l’obbligo dell’aborto ogni due figli è una mia libera interpretazione del tuo pensiero (non hai mai preso le distanze dalle politiche cinesi in materia).

      • Luca P. says:

        Caro Xyzwk,
        dire che l’istituzione del matrimonio sia una gabbia (“finchè morte non vi separi”) è scorretto.
        Ogni giorno persone adulte camminando inciampano e cadono … forse che mettiamo in dubbio che la posizione eretta sia quella che più si addice al corpo umano ?
        Il matrimonio non è una garanzia di vivere d’amore e d’accordo … è intriso della stessa drammaticità della nostra stessa carne, che a volte ci tira brutti scherzi.
        Certamente ci sono situazioni per cui anche la Chiesa riconosce la “non validità” di un matrimonio … ma è anche vero che ci sono migliaia di violenze che ogni anno colpiscono coppie che non sono nemmeno sposate !! Dimostrazione che l’origine del male non viene dalla forma data alla convivenza.

        E’ invece proprio tramite sbandierando i difetti della famiglia normale … che si vuole dimostrare che quella “alternativa” non è peggio … anzi !
        Dimostrando che l’uomo quando cammina inciampa spesso … nelle scuole dovremmo insegnare ai bambini che camminare in posizione eretta è equivalente che strisciare o camminare a 4 zampe … anzi il baricentro è più basso e quindi è molto meglio. Guai a dire la postura eretta è tipica dell’uomo mentre quella a 4 zampe è tipica della scimmia … questa è discriminazione !!

        Ultima nota … lo stato Italiano finora non ha fatto nulla per aiutare la famiglia, sia con che senza figli.
        Il welfare se ne infischia lasciando le famiglie abbandonate a se stesse … le scuole fanno ancora 3,5 mesi di ferie estive con la scusa che l’estate fa caldo, lasciando MILIONI di famiglie (non bruscolini) a dover fare numeri da circo per arrangiarsi. Chi ha un parente anziano in casa deve andare a mendicare presso gli uffici e montagne di burocrazia per avere l’elemosina di un sostegno.

        Ecco … denatalizziamo il mondo e introduciamo l’eutanasia … così avremo un modo come quello di Matrix … ogni cittadino è una batteria da incubare in provetta, sfruttare e scaricare quando inutile.

        Scegliete voi se volete prendervi la pillola Blu o quella Rossa …. fino a quando avremo ancora questa libertà.

        • Fabio says:

          Grazie cara Benedetta !
          Come al solito l’ignoranza la fa da padrona, ma c’è chi ci tiene a continuare a fare figuracce meschine criticando da incompetente la Chiesa : la Chiesa ritiene lecito e doveroso separare i coniugi in caso di convivenza impossibile, dove per impossibile non c’è l’incompatibilità di carattere , ma le percosse ripetute, l’ alcoolismo, lo spreco delle risorse economiche familiari (in gioco, azzardo, prostitute ecc..).

          Non c’entra niente forse adesso, ma alla lontana c’entra :

          Dal Gazzettino Vicenza Bassano di sabato 29 agosto :

          “Diventa un caso politico lo spettacolo che l’attrice e regista spagnola Angélica Liddell, già Leone d’argento nel 2013 alla Biennale Teatro, porterà in scena a Vicenza. Del suo spettacolo “Prima lettera di San Paolo ai Corinzi”, che aprirà il 18 settembre la rassegna di classici al teatro Olimpico, già si denunciano scene “scabrose”.È stata la stessa artista, in una intervista, a rivelare alcuni dettagli, tra cui l’uso di sangue vero prelevato da un attore e il racconto di una masturbazione con un crocefisso. «Se parlo di masturbazione – ha spiegato – lo faccio dal punto di vista della fede. Mi masturbavo col crocefisso perché il mio corpo reagiva alla bellezza di un uomo crocifisso e santo, irraggiungibile. Volevo amare il Re dei Re».

          Uno dei primi a insorgere è stato il segretario della Lega, Matteo Salvini, con un post sulla sua pagina Facebook: «Per qualcuno sarà “arte”, a me pare una enorme schifezza». «A essere scandalosa è la censura preventiva, politicamente strumentale, pretesa da Salvini e dai suoi epigoni», ha tuonato il vicesindaco di Vicenza Jacopo Bulgarini d’Elci.
          E con lui si è schierata la capogruppo del PD in consiglio regionale del Veneto, Alessandra Moretti”,
          Ma il PD non è più invotabile e Salvini è il solito cattivo tra tanti italiani buoni….eh già…

          • Fabio says:

            Ovvero : fatti come quelli di Vicenza scavano sempre di più nella direzione della distruzione della famiglia, perchè senza una sana educazione morale e sessuale una unione matrimoniale non starà mai in piedi. L’arte non c’entra un bel niente, questa è perversione. E qui non c’entra l’omofobia, ricorso che per la Chiesa è peccato mortale anche il rapporto sessuale prematrimoniale tra eterosessuali.

            Occorre ripartire da Amore e Responsabilità di Carol Wojtyla (ed Marietti) per ricostruire una sana concezione della sessualità ,ma lo dico innanzitutto ai cristiani.

            • Fabio says:

              Preciso che ho usato la parola perversione letteralmente, infatti significa applicare un’energia (es. quella sessuale) ad un oggetto improprio. Versione vuol dire orientamento verso qualcosa.
              Il metodo è dettato dall’oggetto, disse S.Tommaso nella Summa Theologica, e Cristo va amato come insegna la Chiesa, non come ci inventiamo noi secondo le nostre immaginazioni. E’ Lui che ha tracciato il metodo per far capire come vuol essere amato (vedi S.Matteo 25) e che orientamento deve avere il desiderio di Lui. Così come l’oggetto del desiderio sessuale non può essere un crocifisso, la natura orienta verso altro.

              Arte poi non significa soltanto buona fattura (su questo non oso entrare del merito della rappresentazione ), non basta fare un’opera ben fatta per dire che è Arte, questo al massimo può essere buon artigianato.

              Arte significa rappresentare e bene (buona fattura) contenuti universalmente riconoscibili come belli, buoni e veri. L’Assoluto , l’Universale , qualcosa di Oggettivo in cui tutti o almeno la maggioranza possa riconoscersi.
              Questo lo penso per qualsiasi rappresentazione , non mi riferisco in modo particolare a quella citata, e nello specifico non giudico le intenzioni artistiche della regista, ma l’oggettività dei contenuti.

              Valuto però l’ oggettività : se un’opera urta la sensibilità comune di molti, già non è più universalmente riconoscibile come valore. Può avere al massimo un valore soggettivo per il vissuto della persona, dell’artista…Il fatto stesso che venga imposta come arte da parte di alcuni è una violenza culturale.
              La si dovrebbe presentare come esperienza di un vissuto personale dell’ artista, condivisibile o no, e non d’emblée e indiscutibilmente come “Arte” .

              Il fatto stesso che questa rappresentazione urti la sensibilità comune dei cristiani la rende discutibile. Uno potrebbe dirmi : ” ma Dante ha messo Maometto nell’Inferno ha urtato la sensibilità dei Musulmani, quindi secondo il tuo criterio la Divina Commedia non è arte “. A parte il fatto che Dante ha messo nell’Inferno anche dei papi (es, Celestino V, Bonifacio VIII), in quel momento storico l’ universalità europea si riconosceva nel Cristianesimo, e Dante non è certo andato a leggere la sua opera nei paesi musulmani per provocare la gente sul posto. Un’opera che urti la sensibilità del popolo cristiano a casa sua secondo me è molto discutibile come opera artistica, e non lo dico solo per il caso in questione ….

          • Sebastiano says:

            Mi immagino il sindaco di Vicenza, di fronte a uno spettacolo in cui le masturbanti avessero il velo islamico, protestare contro le offese gratuite alla “religione di pace”… Vabbè, non dico altro senno’ non mi passano neppure questo post

          • yoyo says:

            Capito chi avremmo avuto come governatrice del Veneto se non avesse rivinto Zaia? Altro che “multiculturalismo”, “civiltà” ed “amore ai poveri”! Ma non esisteva il reato di vilipendio alla religione? Ed il normale senso critico delle persone?

      • To_NI says:

        Cara Xyzwk,

        la cultura che porta all’uccisione di una donna (come nel caso da te richiamato) non è quella che chiede la consapevolezza dell’amore reciproco tra i coniugi, ma quella che ritiene che il mondo è il luogo dove si hanno solo “diritti”. Dove questi diritti trasvalutando mezzi e fini trasformando le stesse persone in cose da possedere. Dove l’essere al pari di una “cosa” fa sì che tanto le donne o i bambini (per i quali tu, non paga di essere nemica alla loro nascita, sei generosa a “venderli” a chicchessia) sono oggetto di possesso.

        In altre parole, cara Xyzwl, al cultura che porta a uccidere le donne è la tua. E non c’è legge che risolve questa cosa. Non c’è educazione al “rispetto” che potete impartire. Perché qualsiasi cosa fate è in evidente contraddizione che la vostra stessa cognizione di vita.

        Sempre più cara Xyzwk, ovvio per me che vivi divorata dall’invidia e sei la nemica mortale delle donne. Non hai idea di nessuna cultura che ci riguarda, sei solo impegnata a diffondere il solito volantino dai contenuti beceri e calunniosi. Già il tuo richiamo al matrimonio come “sacrifici” (in particolare delle donne) dimostra l’ottusa chiusura ermetica che hai nella mente e la conseguente falsità dei dichiarati intenti di “dialogo” espressi con la solita sfacciataggine di chi sconosce l’imbarazzo di chi è consapevole di mentire. Basterebbe che leggessi una pagina a caso del Nuovo Testamento per capire che nulla legittima la violenza e che nessuna donna può essere non solo uccisa, ma neanche soggiogata, umiliata schiavizzata. Ma tu, equivalente femminile di Caproni, non ti interessa minimamente questo.

        PS: dovresti ringraziarmi quotidianamente per quello che ti scrivo ed invece fai l’indignata …. Ingrata.

      • Emanuele says:

        Leggendo la cronaca, mi pare che la maggior parte dei così detti femminicidi avvenga in situazioni familiari sgangherate: convivenza, ex-mogli, amanti, separati, etc… che conclusione dobbiamo trarne?

      • Paolo says:

        Non centra nulla il Sacramento! Il marito la picchiava da anni com crudeltà, lo doveva denunciare da anni! Lascia perdere chi non centra nulla che è meglio.questa poveretta andava difesa e protetta dalla violenza e non dal Sacramento!

    • Fabio says:

      Già , invece 41 migranti che muoiono asfissiati in un camion , non trattandosi di violenza omofoba, possono essere tollerati dalla nostra progredita civiltà moderna…

      Invece le violenze e le percosse tra conviventi, che non hanno neanche quel motivo morale o religioso che lega due sposati e poteva o può far decidere al limite ad accettare e sopportare “per il bene dei figli”, queste violenze non essendo omofobe e non prestandosi immediatamente alle accuse sistematiche contro la Chiesa il matrimonio cristiano, allora possiamo tollerarle e non dire niente…

      Allora le unioni civili che Renzi e Boschi si apprestano a far passare, neanch’esse mettono per nulla al riparo dal rischio di violenze e percosse tra le mura domestiche , ma essendo unioni -manifesto ideologico di laicismo … si possono sopportare anche le percosse e le violenze che ne conseguiranno….. pur di non contraddire al principio : ciò che è contro la Chiesa è giusto, ciò che rischia di dar ragione alla Chiesa è sbagliato…

      Che epoca di ipocrisie e irrazionalità demenziali !

    • giulia says:

      Sono molte di più le aggressioni alle persone grosse

    • jb Mirabile-caruso says:

      Gd: “…non capisco perché un intervento come questo sia stato impedito”…………………..

      …….”Non è meglio spiegare bene i punti di vista invece di starsene in
      ……..silenzio in piedi in mezzo ad una piazza?”…………………………………………………

      L’intervento “come questo”, signor/a Gd, è stato impedito dalla Direzione di Comunione e Liberazione per evitare “polemiche inutili”. Tralasciando ogni elaborazione critica su questa addotta motivazione che è testimone inerente del suo stesso squallore intellettuale ed etico e morale, vorrei chiamare alla Sua cortese attenzione che questa decisione è stata presa sotto la pressione psicologica esercitata da un gruppo di quattro – da intendersi strettamente in senso numerico – militanti omosessuali, appartenente a quella stessa risma che insulta, inveisce e pure minaccia le Sentinelle in piedi.

      Ora, non Le sembra, signor/a Gd, che ci sia una fin troppo vistosa contraddizione nelle Sue aspettative da parte dei normosessuali che vogliono parlare e quegli altri che se ne stanno in piedi ed in silenzio in una piazza?

      Non è che Lei abbia dimenticato di porre la domanda relativa al perché gli anomalosessuali abbiano tanto livore nei confronti dei normosessuali, sia che questi vogliano parlare con le parole o vogliano parlare con il silenzio?

      Di cosa mai hanno paura gli anomalosessuali? Della Verita, forse, da cui FUGGONO?

      Cordialmente.

  2. Agostino Cordoli says:

    Se si ha la pazienza di leggere questo articolo si rabbrividisce nel constatare la diabolicità messa in campo per far prevalere le proprie convinzioni….altro che nazismo e comunismo…ma il peggio è la non percezione di questo disegno…

  3. MicheleL says:

    Il meeting non si è perso nulla perdendo questo intervento. È zeppo di pregiudizi, illazioni, imprecisioni e associazioni improbabili. Gli errori di base: non riconoscere che l’omosessualità è una realtà, non è una scelta come non è una scelta l’eterosessualità. La comunità scientifica lo sa bene, e la tragica vicenda di David lo conferma, e non è affatto giustificato dalla comunità scientifica e infatti conferma che l’orientamento sessuale non si sceglie non si cambia. L’omosessualità è stata rimossa dal the DSM a seguito non di una moda, ma degli studi fondamentali di Evelyn Hooker che per la prima volta negli anni 60 studiò i profili degli omosessuali fuori dei manicomi e non dentro come si era sempre fatto fino ad allora (sic!). Questi risultati sono stati confermati negli anni del numerosi altri studi. L’ex presidente della APA Roberts Spitzer, sostenitore delle terapie di conversione degli omosessuali, ha recentemente chiesto scusa dopo una lunga carriera in cui ha sostenuto che cambiare fosse possibile.
    In Irlanda la chiesa cattolica non si è opposta nel referendum perché sapeva molto bene che l’opinione pubblica era nettamente a favore. 7 milioni di euro sono ben poca cosa per un referendum nazionale. Per avere un’idea lo studio scandalo contro le famiglie LGBT finanziato da un istituto religioso e svolto da il ricercatore Regnerus US è stato finanziato con $ 700.000. 7 milioni di euro è il budget è di una piccola diocesi di una piccola città e la chiesa irlandese può contare su un budget annuale superiore al miliardo di euro; se avesse voluto finanziare una campagna di pressione avrebbe potuto contare su cifre ben maggiori, ma sapeva che era una causa persa.
    La cosiddetta teoria del gender nei fatti non esiste. Nessuno, a parte singoli sconosciuti e ininfluenti, sostiene che l’orientamento sessuale possa essere cambiato, ma si osserva semplicemente che in natura non esiste solo eterosessualità ma anche l’omosessualità è che entrambe devono essere rispettate nella loro immutabilità in quanto caratteristica intima dei sentimenti delle persone.
    L’unico filo conduttore del suo intervento è semplicemente la sessuofobia che caratterizza il pensiero religioso cattolico e che infatti cerca di legare cose sconnesse come il femminismo e i movimenti per il riconoscimento di diritti delle persone omosessuali, che hanno in comune semplicemente la lotta contro stereotipi misogini e omofobi, ma di certo non l’intenzione di sovvertire l’ordine delle cose ma solamente i vincoli che religione cerca di imporre alle persone, per mantenere il controllo morale su di esse e quindi preservare il suo potere.

    • Fabio says:

      Non mi risulta che in natura ovvero nel mondo animale esista omosessualita’
      Gli animali piu’spesso invocati a dar supporto a queste ipotesi mai dimostrate sarebbero i Canidi.
      Gli animali giocano e lottano tra loro anche assumendo atteggiamenti che ad un prima vista dall’esterno fanno pensare ad atti sessuali ma in realta’non lo sono perche’in natura non esiste in questi casi ne’ penetrazione ne’ejaculazione che avvengono soltabto nel mondo animale tra un maschio ed una femmina in calore (neanche una femmina in qualsiasi momento dell’anno).
      Inoltre gli anumali tirati in questione hanno la cosa a protezione dell’ano e quibdi e’anche anatomicamente impossibile la penetrazio e senza che qualcuno sollevi la coda. Incece la vulva e la vagina sono anatomicamente piu’accessibili da dietro visto che gli animali si accoppiano solo cosi’ :”more ferarum” , appunto.
      Noi rischiamo di guardare il comportamento degli animali e
      di giudicarlo come uno che non avesse mai visto esseri umani e accefendo la TV li vede per la prima volta impegbati in una gara di Sumo o Lotta Libera o Wrestling nel fango e vedendoli avvinghiati concluda che sono omosessuali.

      Oggigiorno un uomo dai modi femminilizzati ed una donna dai.modi mascolinizzati sono potenzialmente
      indistinguibili ad un esame esteriore. Ma questo e’l’esito di una cultura miderna che ha fatto si’che le donne asdumessero tratti sempre piu’mascolini (come se il midello vincente alla fine fisse sempre il maschile , da imitare :alla fine e’una forma indiretta di maschilismo ) e questo ha creato confusione in campo sessuale : ma e’stato l’esito di una cultura che e’cambiata quindi non si puo’ venire a dire che le differenze tra maschio e femmina normalmente
      presenti in natura anche negli animali sono esito di un processo culturale , quando e’molto piu’evidente che sono quelle attuali le forme che sono esito di un processo culturale cambiato. Nel mondo animale questo non e’successo perche’non esistono processi culturali.

      • Fabio says:

        Olretutto il 90% dei mammiferi e’poligamo e gli accoppiamenti avvengono solo se le femmine sono in calore cioe’ gli atti sessuali sono finalizzati solo a fare figli per questo sono poligami e non esiste il piacere sessuale fine a se stesso : come lo sono stati poligami gli Hono Sapiens fino al Neolitico quando erano caccatori raccoglitiri .
        Poi 10.000 anni fa dopo l’ultima glaciazione o Diluvio l’uomo e ‘ diventato sefentario agricoltore e allevatore di bestiame ( come Caino e Abele) e monigami
        .
        La Religione non c’entra niente .A quell’epoca sono cambiati anche i gruppi sanguigni ma non per colpa della Bibbia.

        • Fabio says:

          E’ con la Bibbia che il piacere sessuale fine a se stesso cioe’ non ricercato per far figli compare nella storia (nel Genesi i figli di Dio che si accoppiano con le figlie degli uomini, i sodomiti che lottano con Lot per abusare dei suoi ospiti, re Davide che pecca con Betsabea, il desiderio impuro dei vegliardi con la casta Susanna , e in positivo tutto il vlima sessuale erotico del Cantico dei Cantici che ha un significato in realta” ben piu’profondo e spirituale , ma comunque con un senso del racconto che non e’ immediatamente finalizzato a creare discendenza : il puacere sessuale in se stesso col significato spirituale che lo caratterizza compare solo con la Rivelazione nell’Antico Testamento e la Chiesa riconosce tuttora il valore e la bellezza degli atti sessuali tra i coniugi per far crescere la loro mutua comunione anche se non dovesse seguire gravidanza).

          • MicheleL says:

            Milioni di omosessuali credo non sia d’accordo sul fatto che non esistono. Ogni specie ha caratteristiche a sé e l’omosessualità segue queste caratteristiche; sull’uomo dai dati etologici di altre specie si può solo dedurre che anche nella sua specie l’omosessualità è naturale, ma avrà connotati tipici degli uomini. L’omosessualità nella nostra specie va studia con l’antropologia e le sue valutazioni etologiche e “diluviane” si qualificano da sole: sono arbitrarie, capziose e denunciano il suo pregiudizio, giacché non le può motivare con dati solidi (fatti e studi verificati e verificabili). Quale antropologo le sosterrebbe?
            Se vuole conoscere la realtà dei fatti, la invito a leggere gli studi di antropologia del Prof. Andrea Camperio Ciani dell’Università di Padova (e le decine di riferimenti bibliografici in essi presenti) sulle forti basi biologiche e antropologiche dell’omosessualità.

            • To_Ni says:

              Fabio,
              sono con un cellulare. Io ti consiglio di leggereil vaglio delle ipotesi sull’origine genetica dell’omosessualità fatte dal prof. Giuseppe Novelli. Per Michele L e’ un cattivone dato che ha accumulato prove che da piccolo si comportava da bullo alll’asilo, ed al parco ha investito con il triciclo un altro bambino e non si è neppure fermato per il soccorso. Quindi un pessimo soggetto a cui non dare credito.

              • MicheleL says:

                Il Prof. Novelli ha cercato di smentire i risultati di Camperio Ciani, ma nel settembre 2014 il Prof Sanders ha pubblicato su Psychological Medicine della Cambridge University Press, un articolo che riportando i risultati ottenuti dallo studio effettuato su 400 coppie di gemelli omosessuali conferma quanto Camperio Ciani pubblicò, e che cioè è stata riscontrata una regione della mappa genetica del cromosoma X denominata Xq28 sul cromosoma sessuale X comune a tutti i soggetti omosessuali. Cioè è emerso un meccanismo multigenico, infatti è stato scoperto da Sanders un altro fattore nell’autosoma 8, se si fosse trattato di un meccanismo unigenico si sarebbe andati incontro ad un fenomeno di estinzione, ma ciò non è accaduto.

    • Life says:

      Caro Michele, qui non c’e’ alcuna sessuofobia. L’intervento della Dottoressa Frigerio traccia un profilo storico accurato dell’ideologia gender.
      Vede…Si tratta di guardare alla realta’ cosi com’e’…maschi e femmine sono fatti per l’incontro e non lo scontro..in natura si nasce da una mamma ed un papa’ che si incastrano con il corpo e con l’anima e solo da tale miracolo nascono i bambini..e’ un fatto della realta’..gli ideologi del gender grazie alle loro turbe mentali condite da mille giri di sterili parole ed al loro denaro hanno fatto piegare gli scienziati che stilano il DSM, ma verra’ il giorno in cui conteremo le vittime di tale approccio cosi minimalista..e forse allora l’umanita’ caduta si rendera’ conto dell’errore e ci rialzeremo.
      Infine non dare spazio a questo intervento al meeting e’ stato un gravissimo errore, ma spero serva di lezione agli organizzatori: moltissime voci hanno chiesto che a padre Carbone ed alle dottoresse Frigerio e Frullone venisse data la possibilita’ di parlare. Non siamo stati ascoltati e questa e’ stata una brutta caduta di stile per il meeting. Spero per il prossimo meeting gli organizzatori abbiano il coraggio della realta’: glissare sul gender ed anzi imbavagliare questi relatori e’ stato quanto piu’ di lontano ci sia stato dal carisma di Giussani.

      • MicheleL says:

        Gentile Life, “guardare alla realta’ cosi com’e’” è esattamente quello che fanno gli scienziati, senza stabilire prima a tavolino (o sarebbe meglio dire a “tabernacolino”) cosa debba essere vero oppure no. Studi rigorosi oltre che le vite di milioni di omosessuali testimoniano cosa sia l’omosessualità, come sia naturale, congenita in massima parte, non mutabile e non patologica. Numerosi studi motivano l’omosessualità dal punto di vista antropologico ed etologico, fermo restando che nessuno dovrebbe essere costretto a “giustificare” il modo in cui ama ed è amato liberamente da un altra persona matura e consenziente. Tutti i tentativi di “curare” l’omosessualità si sono rivelati disastrosi.
        I mutamenti del DSM si basano su studi rigorosi, tra cui seminali quelli di Evelyn Hooker, che constatano come gli omosessuali siano psicologicamente sani; fatto evidente ora che capi di stato, di multinazionali, scienziati e letterati, musicisti, ecc. non nascondono più il loro vero orientamento sentimentale.
        Padre Carbone avrebbe potuto parlare, certo, ma il suo intervento sarebbe stato dello stesso livello culturale di uno sul geocentrismo, sul suprematismo bianco o sulla generazione spontanea: ideologie confutate ampiamente sostenute solo per motivi di potere, che non dobbiamo certo dimenticare, perchè è dagli errori che si impara, possibilmente per non reiterarli.

    • To_NI says:

      MicheleL.

      Non sei migliorato granché con la pausa estiva:

      Una campagna diffamatoria per impedire un intervento. Si zittiscono delle persone e arrivi tu con la minchiata ” il meeting non si è perso nulla perdendo questo intervento” … Detesto di base le persone che godono dalla riduzione al silenzio di altre persone, …. fallo decidere agli altri invece di basarci sulla tua pallosa autorevole opinione. Pallosi prepotenti sintomi …infami.

      Figurati 1
      In Irlanda sono state fatte cose degne di una banda di gangster. Dirai di no… figurati

      Figurati2
      La teoria del gender non esiste….come non esisteva la mafia in Sicilia. Quante cose non fate esistere.
      Scommetti che non è mai esistita una sinergia tra movimenti omosessualisti e quelli pedofili? Dici che c’entra? … c’entra tutto.

      Poi il resto sono le tue solite corbellerie in merito alla tua interpretazione del messaggio cattolico che chiami sessuofobica solo perché non coincide con i “pruriti”.

      MicheleL….così non vali la perdita di tempo di leggerti … rielaborati… sai di stantio.

    • To_NI says:

      Sulle scuse Roberts Spitzer:

      Gerard van den Aardweg : «Qualche tempo dopo il suo articolo del 2003 ho avuto una conversazione con lui al telefono. Gli ho chiesto se avrebbe continuato la sua ricerca, o anche se avrebbe cercato di aiutare alcune persone con problemi di omosessualità. La sua risposta fu irremovibile: “no”. Non avrebbe mai più toccato l’argomento, aveva deciso questo dopo i terribili attacchi personali ricevuti dai gay militanti e dai loro sostenitori. Ci fu un’ondata di odio».

      Caro MicheleL:

      I gay militanti che lo hanno minacciato …. erano tutti autorevoli scienziati?

      Spitzer vi ha chiesto scusa in ginocchio?
      Spitzer vi ha pagato una cena a tutti per farsi perdonare?

      Non trovi significativa questa testimonianza?
      Non ci saremmo persi nulla se non fosse stata fatta?

    • To_NI says:

      Robert Spitz ha emendato il DSM togliendo tra le patologie l’omosessualità (sarebbe interessante 🙂 approfondire come è successo…. altro che studi autorevoli fondamentali zupappà di Evelyn Hooker ) , un intervistatore gli chiese se avesse in mente di cancellare dal manuale il feticismo o il voyeurismo. Spitz rispose sarcasticamente : “Non ho riflettuto molto su questi problemi forse ciò è dovuto al fatto che feticisti e voyeuristi non si sono ancora organizzati e non ci hanno forzati a farlo”.

      • MicheleL says:

        Gerard van den Aardweg? Quello che i nazisti erano una setta di omosessuali? Quello della terapia di conversione basta sulla religione? Molto scientifico, certo.
        Si figuri To.Ni quanta credibilità le libere interpretazioni di questo fondamentalista cattolico possono essere credibili. Spitzer fu osannato, esaltato e glorificato dagli omofobi. Poteva contare su un codazzo di decine di associazioni che lo adoravano (Narth, Exodus, ecc. ecc.). Le sue scuse, motivate dalla sofferenza inflitta alle persone e non di certo a fantomatiche minacce (non esiste nessuna denuncia in tal senso da parte sua), furono un duro colpo per gli omofobi che ora cercano di sognarsi una realtà diversa dalla verità: Spitzer ha chiesto scuse sincere e dettagliate: il suo studio non verificava se il cambiamento fosse possibile (come dichiarò in passato), ma studiava sedicenti ex-gay. Inoltre il suo studio non verificava se i sedicenti ex-gay lo fossero davvero o se fossero solo condizionati a dire di esserlo, cosa che infatti fu verificata (si tratta di soggetti la cui affettività è distrutta, non convertita): queste sono considerazioni di Spitzer, che infatti per questo chiese scusa. Scuse che ebbero un effetto dirompente, inducendo anche Exodus a chiudere i battenti e a chiedere scusa.
        La sofferenza delle testimonianze reali e non le proteste hanno indotto Spitzer a chiedere scusa. Scuse che infatti non ha fatto alla popolazione gay tutta, ma ai poveri gay che hanno vissuto queste drammatiche “terapie” che piacciono tanto a Gerard van den Aardweg.

        Quanto al DSM, può continuare a sognare che sia stato un “Gomblotto!!”, e cercare di liquidare gli studi di E. Hooker e successivi con un “zupappà”, ma la sua risposta ha infatti questo spessore, quello di un patetico zupappà, mentre la verità resta scritta nero su bianco in quegli studi che hanno indotti psicologi e psichiatri coscienziosi ad aprire gli occhi.

        • To_NI says:

          Caro MicheleL

          Non cambiare le carte in tavola, io non ho chiamato in causa Gerard van den Aardweg per valutare le sue ipotesi scientifiche (non entro in merito a nessuna terapia riparativa), ma solo perché ha testimoniato le parole di Spitzer che si è visto oggetto di una campagna denigratoria fatta di ostilità, scherno ed emarginazione. Testimonianza, guarda caso mai smentita dallo stesso Spitzer. Non ci arrivi a capire questo… devo essere più esplicito? O pensi di convincermi dicendomi quanto è stato “cattivone” Spitzer? Sposti l’attenzione?

          Quindi in questo modo sono state ottenute le “scuse” dello psichiatra ed è evidente tale metodo ieri come oggi. O si è coscienziosi “psicologi e psichiatri” che gli si aprono spontaneamente gli occhi in un certo modo o gliele aprono con le cattive. E poi … l’abiura (mi ricorda qualcosa questa parola… l’ho sulla punta della lingua).

          Per i “gomplottisti” e il DSM ti faccio presente che Robert Spitz è un amico tuo, non mio. Ti riporto le parole di questo non “comblottista” : “Non ho riflettuto molto su questi problemi forse ciò è dovuto al fatto che feticisti e voyeuristi non si sono ancora organizzati e non ci hanno forzati a farlo”. Per me vuole dire molto, lo ammetto. A pensarci avrebbe meritato una serie di autorevoli ceffoni per questa affermazione. Gliele avete dato?

          Quello che screditata tutto, incluso gli “autorevoli studi”, sei tu, e non te ne rendi conto. Tu sei la causa dello zuppapà… evoluzione del paraponziponzipò. Prenditi un supplemento di vacanze.

          PS: Sulla denunzia – Lo sai benissimo che io posso rendermi odioso al punto da fare spaccare il fegato, ma se non mi rivolgo ad una persona con nome e cognome, come un senatore (per esempio) non vale nulla fare una denuncia… nonostante il fegato.

          • MicheleL says:

            Gentile ToNi, quelle che lei riporta sono le parole del fondamentalista della “terapia” antietica degli omosessuali Gerard van den Aardweg, la sua libera interpretazione di una sedicente telefonata con Spitzer, le cui parole invece sono ben chiare.
            Che le scuse di Spizter siano state “estorte” è una fantasia che gli omofobi amano credere, perchè in effetti Spitzer era uno dei loro ultimi baluardi nel desolante panorama di ciarlatani, fondamentalisti e corrotti a cui ricorrono per cercare di darsi un minimo di credibilità.
            In che contesto Spitzer avrebbe detto ““Non ho riflettuto molto su questi problemi forse ciò è dovuto al fatto che feticisti e voyeuristi non si sono ancora organizzati e non ci hanno forzati a farlo”? Sospetto che anche questa frase possa essere stata travisata.
            Ribadisco, si legga gli studi di Evelyn Hooker e quelli da essi scaturiti e provi -se ci riesce o se trova qualcuno che ci riesce- a confutarli. La vita di milioni di omosessuali stanchi di nascondersi sono lì a confermarli, nonostante i suoi paraponziponzipò; massima espressione dello spessore delle sue posizioni e delle critiche al DSM e della mistificazione dell'”alzata di mano”.

            • To_NI says:

              Si è capito che non ti aggrada Gerard van den Aardweg , non aggiungere altro pettegolezzo inutile. Non ti è agevole convincere chi è veramente fondamentalista quando sei di fronte ad una cricca che epura gli psicologi e gli psichiatri che contraddicono certe impostazioni ideologiche. Facilissimo consentire a paeaponziponzipo e/o zuppapà di Hooker o simili a godere di una terra bruciata contro chi eventualmente muove contestazioni al suo autorevole ed illuminatissimo (con inclusa inoppugnabile idea di cosa è “sano” oggi) studio trovandosi immediatamente iscritto al club dell’“omofobo intollerante cialtrone” e via dicendo.
              Per questo non hai difficolta alcuna a dire “Sospetto che anche questa frase possa essere stata travisata.”
              E da questo traggo la conclusione che il mio spessore è più che adeguato al tuo, che non necessito un impiego di energia a contraddirti, che non sono i tuoi inutili orpelli a poter convincere e che la migliore smentita a quello che affermi è la tua persona (e non lo dico a caso).

              • MicheleL says:

                Penso che parte della redazione sia in ferie, anche io registro un certo ritardo nella pubblicazione delle risposte. Non è affatto facile essere autorevoli, occorre convincere gli altri scienziati che manifestano ciò citando le proprie ricerche. Hooker fu citatissima, Aardweg, no. A meno che non conti tutti i documenti in cui si dice che le cose che sostiene sono anti-etiche…

                • To_Ni says:

                  Ma in che mondo vivi? .. “occorre convincere gli altri scienziati” . Siamo in grado di giudicare e stigmatizzare altre epoche, non necessariamente distanti da noi nel tempo, ma ad essere ciechi quando le stesse dinamiche ci riguardano…. dai ….basta!!!

                  («Io ho fatto questo» dice la mia memoria. «Io non posso aver fatto questo» – dice il mio orgoglio e resta irremovibile. Alla fine – è la mia memoria ad arrendersi. – Nietzsche )

                  • MicheleL says:

                    To.Ni io vivo nel mondo che ha seguito l’illuminismo, quello in qui le opinioni e i dogmi hanno finalmente ceduto il passo alla ricerca rigorosa (per quanto possibile) della verità oggettiva (per quanto possibile). La verità -o ciò che le è più prossimo- si stabilisce sulla base di ciò che si verifica e si constata, e quanto meglio lo si fa, tanto più si sarà convincenti.
                    Se le religioni perdono di più in più credibilità nelle società acculturate è proprio per questo fenomeno per cui la gente non abbocca più, ma giudica criticamente e lo fa anche discernendo persone autorevoli da ciarlatani.

                    • To_Ni says:

                      Si, illuminista, anzi illuminato chiuso nella tua tetra stanza hai messo una lampadina a risparmio energetico e quello che vedi con la luce artificiale la chiami “autorevole” realtà. Guai a chi si avvicina alla finestra, per tentare di aprirla per fare entrare della sana luce solare e per affacciarsi fuori: gli fai “cedere il passo”, lo ghigliottini defenestrandolo come bieco ciarlatano omofobo.
                      Non prenderti meriti che non hai , metti i piedi per terra, la crisi della religione non dipende dall’acculturazione, ma dal totale disinteresse che genera una società’ protesa unicamente ai consumi. (Per questo disinteresse puoi permetterti di improvvisare tutti gli “autorevoli studi” che vuoi. Puoi anche spacciare che il “gaio non perde capelli e non ha forfora”, che ” ha più” probabilità’ di vincere una lotteria” … del resto dopo quello sulla mortalità omofoba e’ alla tua portata)

        • To_NI says:

          “La sofferenza delle testimonianze reali e non le proteste hanno indotto Spitzer a chiedere scusa. Scuse che infatti non ha fatto alla popolazione gay tutta, ma ai poveri gay che hanno vissuto queste drammatiche “terapie” che piacciono tanto a Gerard van den Aardweg.”

          Con questo passaggio drammatico mi hai convinto…. chiedo scusa pure io.

          Ho formalizzato un post in tal senso e se la moderazione ha la bontà di pubblicarlo ne sarei felice.

          • MicheleL says:

            Per carità ToNi, lo legga, prima che sia troppo tardi!

            Hatzenbuehler, Mark L., Anna Bellatorre, and Peter Muennig. “Anti-Gay Prejudice and All-Cause Mortality Among Heterosexuals in the United States.” American journal of public health 104, no. 2 (2014): 332-337

            Buon pro le faccia 🙂

  4. Gd says:

    Già, però il punto è perchè questo incontro al meeting sia stato soppresso. Parlare delle cose fa paura?

    • Fabio says:

      Il Meeting e’gia’stato minacciato nella sua possibilita’di realizzazione in terra Romagnola.
      Ex Stato Pontificio , ex….

  5. Lucia says:

    Brava Benedetta Frigerio! Tra poco queste cose le potremo leggere solo nel samizdat clandestino, a forza di non fare polemiche. Gli spazi di libertà si riducono non solo a causa dei nemici, ma col contributo degli “amici”. Che amarezza!

    • Fabio says:

      Brava Lucia !

      Un conto è non far polemiche con persone e argomenti che ci fanno sorgere dubbi sulla completezza della nostra posizione e che nascono o comunque sono in sintonia con la nostra esperienza elementare fin lì vissuta, persone e argomenti che potrebbero aiutarci a capire meglio chi siamo, ad approfondire la nostra esperienza, e un conto è non far polemiche con persone e argomenti che chiaramente rinnegano alla radice la nostra esperienza. Questa non è prudenza è ben altro….

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