Google+

Il Quarto Stato è in marcia a Milano

giugno 18, 2016 Pier Giacomo Ghirardini

I pochi ardimentosi sostenitori di Parisi dovevano essere spazzati via da un battito di ciglia di Sala. E invece…

quarto-stato

Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti) – Dall’altra domenica non riesco a togliermi dalla testa l’immagine de Il quarto stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo. So che a qualcuno questa visione provoca mal di pancia e altri restringimenti, ma è così: ragazzi, non è che me lo sono inventato io che le periferie di Milano hanno votato Parisi.

All’inizio gli sparuti ardimentosi che si sono cimentati nel metter su una lista che doveva essere spazzata via da un solo battito di ciglia di Sala, parevano gli Ambasciatori della fame, la prima versione della grande opera di Pellizza, che annotava: «Gli ambasciatori sono due si avanzon seri sulla piazzetta verso il palazzo del signor che proietta l’ombra ai loro piedi». E, a ben vedere, in quella prima bozza, il popolo sofferente se ne stava ben dietro a guardare – e qualche cuore di leone avrà sicuramente mormorato il classico, italianissimo, va’ avanti tu che mi scappa da ridere.

Ma, lo sappiamo bene. C’è sempre un prima e un dopo in queste cose. Perché la sera della domenica del primo turno, non erano due i voti per Parisi, ma una Fiumana, come la versione intermedia dell’opera che diverrà Il quarto stato. Scriveva Pellizza: «Son uomini, donne, vecchi, bambini: affamati tutti che vengono a reclamare ciò che di diritto – sereni e calmi, del resto, come chi sa di domandare né più né meno di quel che gli spetta – essi hanno sofferto assai, è giunta l’ora del riscatto, così pensano e non vogliono ottenere colla forza, ma colla ragione – qualcuno potrà alzare il pugno in atto di minaccia ma la folla non è con lui, essa fida nei suoi ambasciatori – gli uomini intelligenti». Sereni e calmi come Parisi e amici (e amiconi). Intelligenti, certo.

Dalle periferie di Milano il quarto stato è in marcia verso il centro della città. Inesorabile, come a volte è. Qualcuno ha evocato per il ballottaggio lo spettro del TTR, il partito del Tutti Tranne Renzi. I sondaggi presentano forchette da brivido. Ma non penso sia solo questo. Il quarto stato è in marcia: «S’ode… passa la Fiumana dell’umanità/ genti correte ad ingrossarla. Il restarsi è delitto». Chi la fermerà? I cannoni di Bava Beccaris? Le riforme? Forse.

No, abbiamo da temere solo la durezza del nostro cuore. Nessuno detiene in regime di monopolio l’eredità di una storia di popolo. E non è solo laica e liberale l’eredità che raccoglie Parisi, ma cattolica, popolare e socialista: una storia fatta di lacrime piante nella notte e di gocce di sangue versate per la libertà e la giustizia – di cui Dio tiene il conto esatto. Una storia che ha fatto Milano. Chi non ne è orgoglioso non ne è degno.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

12 Commenti

  1. Filippo81 says:

    Ovviamente il programma di Parisi è..secondo il mio punto di vista,nettamente migliore di quello di sala .Spero comunque che il centrodestra abbandoni del tutto il deleterio berlusconismo e le dannose teorie neoliberiste.,entrambe le cose ne hanno fatti fin troppi di danni.

    • Menelik says:

      Certamente.
      Un centrodestra vincente è un centrodestra deberlusconizzato, a partire da Forza Italia.
      A Roma ha fatto tutto il possibile per perdere lui e far perdere tutto il centrodestra.
      Ma come si fa, prima a puntare su Bertolaso, poi scaricare Bertolaso e convergere su Marchini, mentre tutti i sondaggi davano alla Meloni un ottimo punteggio?
      Con quale logica, dico io?
      Sembra che abbia voluto fare apposta ad andare contro i desideri dei Romani, documentati da tutti i sondaggi, tutti, dai primi ai più recenti.
      E sondaggi confermati dalle urne.
      Se la triade di centrodestra non si presenta come una compagine unita, non vincerà semplicemente MAI.
      MAI, MAI, MAI, nemmeno tra diec’anni.
      Loro sono OBBLIGATI dallo stato delle cose a stare insieme come una falange unitaria, un corpo unico con tre teste che punta allo stesso obiettivo.
      Fanno i capricci ? (O fanno finta di farli perché sono sotto il ricatto di qualche potere che gli sventola sotto il muso vecchi conti con la giustizia?).
      Allora falliranno, e con loro l’Italia.
      Affrontare le emergenze di questi ultimi anni con la sinistra al governo, è il suicidio di tutta la nazione.

    • viccrep says:

      ciò che fa danni è il comunismo italiano travestito da democratico, infatti l’italia è cosi piena di stato perchè è stata governata da un centro sinistra più a sinistra che al centro.
      Pensiamo solo alle circa 8000 società municipalizzate perennemente in perdita che ci costano almeno 30 miliardi di euro, e quasi tutte queste attività sono gestite da ex politci lì parcheggiati. tutte le attività vanno appaltate con miglior servizio e minori costi.
      Meno stato, meno stato meno stato meno burocrazia, meno leggi

      • Filippo81 says:

        Purtroppo anche il centrodestra ha governato male,Viccrep, ha fatto essenzialmente gli interessi delle grandi banche, delle finanziarie ed è completamente succube della troika.Ha partecipato alla scellerata adesione all’eurozona facendo credere che sarebbe stata una rivoluzione copernicana, in linea con i proclami di prodi e compari.Sono d’accordo sul fatto di rivedere radicalmente la questione delle municipalizzate che producono in perdita,ma il centrodestra se vuole avere un futuro deve abbandonare le vetuste teorie di Milton Friedman,con la frase “meno Stato ,meno burocrazia” il centrodestra ha semplicemente tagliato drasticamente Sanità, Scuola e Sicurezza e realizzato una robusta redistribuzione del reddito dal basso verso l’alto colpendo le fasce più deboli.Da questo punto il centrodestra neoliberale e la sinistra postmarxista si equivalgono ,purtroppo.

        • viccrep says:

          L’ingresso nell’eurozona è stato voluto da prodi che ha effettuato un prelievo arbitrario notturno sui nostri conticorrenti, mentre i tagli veri alla sanità alle pensioni li ha fatti monti il peggior presidente del consiglio in combutta con napolitano merkel che hanno fatto vendere dalle banke tedesche oltre 4 miliardi di bond italiani, provocando la crisi.
          La lombardia governata dal centro destra è la regione con maggior popolazione e minor dipendenti regionali e con la miglior sanità che tutti gli italiani vorrebbero.
          Ma tutto ciò che è governato dal centro destra viene attaccato da certa magistratura.
          la sanità andrebbe gestita meglio ad esempio le strutture private convenzionate lavorano sino alle 19,00 mentre quelli delle asl alle 14,00 smettono.
          le forniture con costi differenziati da regione a regione è semplicemente ridicolo

          • Filippo81 says:

            Ovviamente ,Viccrep.quello di monti è stato un governo catastrofico per l’Italia.
            .La sanità pubblica deve essere resa più efficiente, per curare meglio e con minor costo.Quello dei costi standard completamente diversi da regione a regione,poi, è davvero scandaloso,su questo sono assolutamente d’accordo con te.

  2. Caterina says:

    Beh … Sala ha vinto!

  3. Giannino Stoppani says:

    Congratulazioni all’ex direttore per la sua elezione a pecora in mezzo ai lupi.

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Il Paradiso andata e ritorno - Di Giovanni Fighera

Tempi Motori – a cura di Red Live

Piegano come una moto (a volte pure di più) ma offrono più sicurezza e abitabilità. Con un buon "allestimento" possono essere una valida alternativa all'auto offrendo velocità e agilità da scooter e protezione (anche dei vestiti) da auto. Sono i mezzi a tre ruote, sia scooter sia moto, con sistema di basculamento. Quasi tutti scooter hanno però una guest star. Ecco quali sono e come vanno.

L'articolo Moto e scooter, quando due ruote non bastano. Ecco i migliori tre ruote proviene da RED Live.

I prezzi partono da 24.650 euro, quattro gli allestimenti disponibili

L'articolo Peugeot 2008, arriva il 1.5 BlueHDi con cambio automatico proviene da RED Live.

Per chi vuole qualcosa in più della solita Sport Utility, con l'accento sulla sportività. Farà il suo debutto ufficiale al Salone di Parigi, in ottobre

L'articolo Skoda Karoq Sportline, la SUV che va di fretta proviene da RED Live.

Al debutto l'EAT6 con il BlueHDi da 120 cv, già in regola con la normativa Euro 6.2.

L'articolo Citroën C3 Aircross, il cambio automatico arriva anche sulla Diesel proviene da RED Live.

L’originale tre ruote Piaggio compie 70 anni e li festeggia con un grande raduno a Salsomaggiore Terme. Le iscrizioni sono aperte

L'articolo Euro Ape 2018, dal 21 al 23 settembre 2018. Info e iscrizioni proviene da RED Live.