Paritarie. Alla fine stanziati 483 milioni (27 in meno dell’anno scorso)

Si attendono delucidazione del Miur in merito al completamento dei fondi per le scuole non statali. Intanto, la legge di stabilità modifica la scuola.

La legge di stabilità autorizza la spesa di 233 milioni di euro per il rifinanziamento delle scuole non statali. Una buona notizia che, tuttavia, lascia perplessi. Sono 260 i milioni mancanti (ma promessi) dallo Stato per completare il finanziamento parziale del 2012, e ancora non si hanno notizie in merito a quanto sarà stanziato nel 2013. In ogni caso, al computo per l’anno corrente mancherebbero ancora 27 milioni per raggiungere i 510 milioni di euro stabiliti nel 2011.

LIBERTA’ DI EDUCAZIONE. Un grande punto di domanda aleggia sopra la sede del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Ma c’è chi accoglie positivamente l’attenzione verso la scuola paritaria. Don Francesco Macrì, direttore della Fidae – federazione che riunisce alcune scuole cattoliche – afferma: «A livello di opinione pubblica c’è stata una crescita della consapevolezza di questo diritto fondamentale: la libertà di educazione, di cui titolari sono il ragazzo e la famiglia che lo rappresenta. C’è stata una crescita culturale. Tuttavia, a livello parlamentare e legislativo non c’è stata una corrispettiva consapevolezza».

ACCORPAMENTI E IDONEITA’. La legge non entra nel merito soltanto del vile, ma necessario, denaro. Si prevede, ad esempio, che il dimensionamento – e l’accorpamento – delle scuole dal 2013 dovrà essere frutto di un accordo fra ministero dell’Istruzione e Conferenza delle Regioni. Per evitare spese inutili, gli Uffici scolastici regionali potranno diventare, con una modifica al decreto legislativo 300 del 30 luglio 1999, “interregionali”. Inoltre, le classi delle scuole private che desiderano parificarsi non potranno essere composte da meno di 8 alunni. I candidati agli esami di idoneità potranno sostenere le prove nelle scuole pubbliche del comune di residenza o, nel caso non ce ne siano, nella provincia e nella regione di appartenenza.