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Se si può dire che sono «terroristi», ma non si può dire che sono «islamici»

novembre 22, 2015 Emanuele Boffi

Le generalizzazioni di Libero e le censure del Tg1. Perché siamo così restii a chiamare le cose con il loro nome?

Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti).

Prima chiosa a margine sugli attentati a Parigi. Il giorno seguente, il quotidiano Libero ha titolato “Bastardi islamici”. Dopo le polemiche, il direttore Maurizio Belpietro si è difeso dicendo che non era sua intenzione “generalizzare”. Ma se non è una generalizzazione quella, che cosa lo è?

Seconda nota a margine: venerdì sera, ero come tutti davanti al televisore a seguire il succedersi degli avvenimenti. Su Rai Uno c’era l’ottimo Antonio Di Bella in collegamento dalla capitale francese che, con un occhio alle agenzie, rispondeva alle domande della giornalista in studio a Roma. Man mano che passavano le ore venivamo informati di quanto accadeva: la carneficina al Bataclan ad opera dei «terroristi», le esplosioni nei pressi dello stadio ad opera dei «terroristi», gli altri attentati in varie parti della città, sempre per mano dei «terroristi».

È vero che ancora non c’erano notizie certe su chi fossero, e dunque sarebbe stato perlomeno incauto avanzare illazioni, ma c’era nelle parole dei giornalisti del Tg1 un’illogica “cautela”. Ci raccontavano che avevano urlato «Allahu Akbar», che i primi testimoni avevano raccontato che uno di loro al Bataclan aveva urlato che quella era la loro vendetta per «i bombardamenti di Hollande in Siria», che l’Isis aveva rivendicato gli attentati.

Eppure, in circa tre ore di diretta, la parola «islamico» non è mai stata pronunciata. Mai. Chiamare le cose con il loro nome è il primo modo per affrontare la realtà. Censurare e generalizzare sono il primo modo per sfuggirla.

Foto Ansa


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13 Commenti

  1. Pirata says:

    Sarò banale ma viene facile una considerazione:
    se è vero che non tutti gli islamici sono terroristi è altrettanto vero che tutti interroristi sono islamici
    Quindi dovrebbe essere proprio il “popolo” islamico a porsi una domanda e ricercare in sè stesso le ragioni per cui quella religione ispiri così facilmente comportamenti violenti

  2. Luigi Lupo says:

    Prima della guerra la Germania era, più o meno, metà cattolica e metà protestante. Quindi dovendo chiamare le cose con il loro nome, come da suggerimento dell’articolo, l’olocausto fu opera di nazzisti cristiani. Come mai invece si parla solo di mazzisti? E i Khmer Rossi cosa erano? Buddisti?. Bisogna riscrivere i libri di storia.

    • Raider says:

      Il nazismo era anti-cristiano e i nazi-islamici esaltano il nazi-fascismo e denigrano la Resistenza, anche se il 25 Aprile sfilano con le associazioni partigiane e cacciano via la Brigata Ebraica. I libri di storia dovrebbero essere riscritti per riportarli alla serietà di un discorso non censurato dai divieti del politicamente corretto che colpevolizza solo la civiltà occidentale e il Cristianesimo e autorizza scolasticamente e ministerialmente l’odio che ci viene portato a domicilio.

    • Mappo says:

      Luigi Lupo, ma veramente pensi una banalità del genere? I nazisti hanno fatto tutto quello che hanno fatto perché erano nazisti, non perché cristiani. Non c’era nulla nel loro essere cristiani che avrebbe minimamente giustificato l’Olocausto. Del resto è cosa risaputa che il nazismo disprezzava il cristianesimo e che nell’ambito del Reich millenario ci sarebbe stato pure un processo di “ripaganizzazione” del popolo tedesco perché secondo loro il cristianesimo rendeva troppo imbelli e senza spina dorsale i popoli. Tutte le atrocità naziste trovano la loro giustificazione solo e soltanto nel nazismo e nel male che è insito in ogni uomo. Tutto ciò è avvenuto non grazie, ma nonostante il cristianesimo.
      lo stesso per i khmer rossi che accecati dall’ideologia comunista dimenticano tutti i principi della religione bhuddista e rinnegano la loro stessa storia cambogiana.
      Il terrorismo ha avuto in passato una sua dimensione politica, etnica, nazionalista e molti popoli ne sono stati affetti, ma mai una sua dimensione religiosa. Anche gli irlandesi dai primi del ‘900 sono ricorsi al terrorismo, ma nessuno di essi lo giustificava sulla base delle proprie convinzioni religiose. I Curdi, gli armeni o gli ebrei lo stesso. Persino il terrorismo palestinese di una volta aveva una matrice prettamente laica.
      Solo nell’ambito islamico la religione diventa la molla per un terrorismo che non avrebbe ragione di esistere altrimenti. Possiamo stare ore e ore a discutere delle responsabilità occidentali in tutto ciò e di come troppi apprendisti stregoni alla Casa Bianca e in altre cancellerie europee possano sconsideratamente aver favorito tutto ciò, ma il punto oggettivo è che senza l’Islam oggi il terrorismo, come lo conosciamo, non esisterebbe.
      Oggi l’Islam in Europa fa da catalizzatore a tutte le problematiche dei giovani mussulmani che si sentono esclusi e delusi, senza di esso magari delinquerebbero, spacciando e rubacchiando, ma mai farebbero stragi.
      Lo stesso discorso vale per il Medio Oriente, dove se, per assurdo, si togliesse l’aspetto religioso buona parte dei conflitti perderebbero di consistenza, rimanendo solo, si fa per dire, la questione palestinese e curda.

      • giovanna says:

        Mi ricordo che questo ” Luigilupo” era un nick della serie “nick finto-cattolici specializzati nel dare addosso alla Chiesa”.
        Ma la sua specializzazione assoluta era dare addosso all’onorevole Lupi : spuntava come un fungo appena si nominava il suddetto onorevole, fosse anche nella recensione di un film.
        Vedo che ora è tornato alla sua specializzazione generica : dare addosso alla Chiesa, scrivendo un mucchio di sciocchezze, tra l’altro, dette e ridette, smentite e ri-smentite.
        Ma il “Luigilupo” ricomincia ogni volta daccapo, senza vergogna.
        E intanto scavalla la giornata.
        Un vomito oggi, un vomito domani e così via fino alla fine.

        • Luigi Lupo says:

          Si è vero Giovanna sono quello che davo addosso a Lupi, come tu sei sempre quella che non argomenta mai ma insulto quelli che non la pensano come te. La tua intelligenza non ti è bastata per capire che il mio era un commento contro l’articolo e non contro la chiesa.

      • Luigi Lupo says:

        Condivido tutti i suoi appunti, le faccio solo notare che il mio era un paradosso.

    • Menelik says:

      Hitler e i gerarchi nazisti hanno forse detto che applicavano quanto scritto sulla Bibbia e nei Vangeli?
      Le SS recitavano le lodi al Signore ed i rosari ogni giorno ad Auschwitz?
      No.
      Applicavano alla lettera quanto scritto nel Mein Kampf di Hitler.
      Quella era la loro “bibbia”, non la Bibbia.
      Al contrario, i jihadisti (guarda che bravo, non ho detto la parola “islamici”) hanno inneggiato più e più volte Allah Akbar.
      E l’hanno fatto a gennaio nell’altra strage.
      E all’hotel di Bamako hanno fatto recitare i versetti del Corano, e chi li sapeva è stato rilasciato subito.
      Non gli hanno mica chiesto i versetti della Bibbia o dei Vangeli.
      Guarda un po’……..

    • diabolik says:

      Galasi , ma te pagano per scrive ca..ate su facebook ? ah ah ah

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