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Papa Francesco: la famiglia è «chiamata a contrastare la desertificazione comunitaria della città moderna»

settembre 2, 2015 Redazione

Udienza generale. «La famiglia che risponde alla chiamata di Gesù riconsegna la regìa del mondo all’alleanza dell’uomo e della donna con Dio»

Papa Francesco ha proseguito oggi all’udienza generale in piazza San Pietro a Roma la catechesi sulla famiglia. Il Pontefice ha parlato di come comunicare la fede nell’ambito familiare, sia al suo interno che all’esterno.
Seguire Cristo e curare i rapporti familiari non sono in contrapposizione. «Quando Gesù afferma il primato della fede in Dio – ha notato Bergoglio -, non trova un paragone più significativo degli affetti famigliari. E, d’altra parte, questi stessi legami familiari, all’interno dell’esperienza della fede e dell’amore di Dio, vengono trasformati, vengono “riempiti” di un senso più grande e diventano capaci di andare oltre sé stessi, per creare una paternità e una maternità più ampie, e per accogliere come fratelli e sorelle anche coloro che sono ai margini di ogni legame».

LA GRAMMATICA DEGLI AFFETTI. Nella vita familiare si impara la «sapienza degli affetti. «Proprio in famiglia impariamo a crescere in quell’atmosfera di sapienza degli affetti. La loro “grammatica” si impara lì, altrimenti è ben difficile impararla. Ed è proprio questo il linguaggio attraverso il quale Dio si fa comprendere da tutti». Il fatto di vivere anche in famiglia alla luce della fede e dell’alleanza con Dio «protegge» gli affetti e «la circolazione di uno stile famigliare nelle relazioni umane è una benedizione per i popoli: riporta la speranza sulla terra. Quando gli affetti famigliari si lasciano convertire alla testimonianza del Vangelo, diventano capaci di cose impensabili, che fanno toccare con mano le opere che di Dio, quelle opere che Dio compie nella storia, come quelle che Gesù ha compiuto per gli uomini, le donne, i bambini che ha incontrato. Un solo sorriso miracolosamente strappato alla disperazione di un bambino abbandonato, che ricomincia a vivere, ci spiega l’agire di Dio nel mondo più di mille trattati teologici. Un solo uomo e una sola donna, capaci di rischiare e di sacrificarsi per un figlio d’altri, e non solo per il proprio, ci spiegano cose dell’amore che molti scienziati non comprendono più».

UOMO E DONNA. «La famiglia che risponde alla chiamata di Gesù riconsegna la regìa del mondo all’alleanza dell’uomo e della donna con Dio. Pensate allo sviluppo di questa testimonianza, oggi. Immaginiamo che il timone della storia (della società, dell’economia, della politica) venga consegnato – finalmente! – all’alleanza dell’uomo e della donna, perché lo governino con lo sguardo rivolto alla generazione che viene. I temi della terra e della casa, dell’economia e del lavoro, suonerebbero una musica molto distinta diversa!».
«Se ridaremo protagonismo – a partire dalla Chiesa – alla famiglia che ascolta la parola di Dio e la mette in pratica, diventeremo come il vino buono delle nozze di Cana, fermenteremo come il lievito di Dio!».

LIETO SCOMPIGLIO. Oggi viviamo in una società desertificata, ha detto Francesco. La famiglia, o meglio «l’alleanza della famiglia con Dio», è oggi «chiamata a contrastare la desertificazione comunitaria della città moderna. Ma le nostre città sono diventate destertificate per mancanza d’amore, per mancanza di sorriso. Tanti divertimenti… tante cose per perdere tempo, per far ridere, ma l’amore manca. Il sorriso di una famiglia è capace di vincere questa desertificazione delle nostre città. E questa è la vittoria dell’amore della famiglia. Nessuna ingegneria economica e politica è in grado di sostituire questo apporto delle famiglie. Il progetto di Babele edifica grattacieli senza vita. Lo Spirito di Dio, invece, fa fiorire i deserti. Dobbiamo uscire dalle torri e dalle camere blindate delle élites, per frequentare di nuovo le case e gli spazi aperti delle moltitudini, aperti all’amore della famiglia».
«Lo Spirito – ha concluso il Papa – porterà lieto scompiglio nelle famiglie cristiane, e la città dell’uomo uscirà dalla sua depressione!».

Foto Ansa


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61 Commenti

  1. MicheleL says:

    Parole chiare per individuare il capro espiatorio (gli omosessuali) e voli pindarici ampissimi per insinuare -ma mai e poi mai chiarire!- quali sono i veri nodi della società: l’iper-ricchezza e l’accumulo di potere economico dell’oligarchia che detiene il vero potere politico, la mancanza di redistribuzione della ricchezza alle famiglie con figli, ai lavoratori e alla popolazione tutta, perchè sia essa il polo decisionale e non le lobby economiche (o religiose…).

    Ma queste sono cose che non si possono dire. La popolazione non si può aizzare contro “gli amici” e in fondo se stessi…E allora? Dagli al capro! Così si salva l’aura di autorità morale…
    Qualcosa bisognerà pur dire, ora che non si può più dire nient’altro per non infastidire gli interessi (economico-politici) degli Amici.
    L’aborto? si perdona…Il divorzio breve? Se ne parla un pomeriggio e poi si dimentica…Le guerre? Un blando richiamo quando mettono a repentaglio l’economia (degli amici)…Gli immigrati? Un richiamino quando un barcone affondato occupa le prima pagine…Le morti per fame, malattia?…Quali morti?
    Tutto bene, tranquilli! Ma occhio al gender-babau! Quello sì che che fa paura, e verrà sconfitto dall’impavido Super-Papa! (Ma shhhh…Meglio non parlarne troppo a Rimini, che insomma il governo foraggia pur sempre con 6 miliardi, e non vogliamo mica creare troppi grattacapi…)

    Problemi che comunque sono alla base. Quale uguaglianza sociale potrà mai esserci se dentro il nucleo della società, dentro la famiglia, si promuove la subordinazione della femmina al maschio, esibendo un sistema di potere morale in cui le donne non valgono nulla e tutta la gerarchia che conta è strettamente maschile?

    Quanta ipocrisia…Ma sempre più occhi sono aperti ed è pure un peccato che non si riesca ad andare oltre questi errori che attanagliano talune confessioni da secoli e secoli. In fondo si tratta anche di baluardi di tantissimi valori positivi; valori che andranno persi quando la brama di potere farà arrivare i nodi al pettine, ed è un vero peccato, e non ci sarà confessione che tenga per assolvere dalle responsabilità della dilapidazione di questo capitale morale.

    • Iskandar92 says:

      “dentro la famiglia, si promuove la subordinazione della femmina al maschio,”
      Fonti?

      • MicheleL says:

        “esibendo un sistema di potere morale in cui le donne non valgono nulla e tutta la gerarchia che conta è strettamente maschile”

        • To_Ni says:

          Un Donna è il punto modello riferiemento di tutta la cristianita, Lascia perdere, goditi le tue carrube e ghiande, trattieniti nel tuo autorevole habitat.

          • Iskandar92 says:

            Bravo Toni! Senza contare tutte le sante, teologhe e abadesse del calibro di Matilde di Canossa (nel medio evo poi!) o Santa Teresa. Si mormora che una donna riuscì persino a divenire papa e partorì durante una processione…

        • Iskandar92 says:

          A parte che le due cose sono ben distinte e non sono consequenziali l’una all’altra, la gerarchia è maschile perché…i dodici apostoli erano uomini! Inoltre il celibato imposto ai sacerdoti non rendeva saggio mischiare uomini con donne nei seminari, figurati chiusi tutti insieme nel conclave!
          Credo comunque che oggi sia un fatto di tradizione e difficoltà “pratiche” come quelle che ti evidenziavo sopra più che di “misoginia”. Donne sacerdotesse? Uhm non mi sento di escluderlo nel futuro, d’altronde ci sono già le suore e la storia della Chiesa è piena di sante e teologhe senza contare che alcune chiese hanno aperto al sacerdozio femminile

          • MicheleL says:

            Sono d’accordo con lei e le ragioni che illustra sono di certo storicamente solide. Io penso -ed è una mia personale opinione- che una società in cui una importante classe di autorità, in questo caso morale, è sostanzialmente maschile, sia una società che spinge verso la discriminazione. Soprattutto quando questa divisione è arbitraria e non giustificata: perchè le donne non possono fare il prete, il vescovo o il cardinale? Cosa manca loro? Questa è una domanda che merita una risposta, penso.

            Registro poi, come nota anche lei, che ci sono alcune chiese che stanno rispondendo alla domanda superando il limite arbitrario semplicemente con la sua abolizione e diventando promotrici del valore dell’uguaglianza e del rispetto reciproco anche nelle differenze. Tutti dovrebbero poter contribuire ad ogni livello, basta che abbiano la volontà di fare del bene e si dimostrino capaci. Ma l’opportunità di dimostrarlo deve esistere.

            • Marta says:

              Caro signore creda a me, a noi donne cattoliche queste sue osservazioni non interessano per nulla, visto che abbiamo ben chiaro il concetto che il Signore lo si serve meglio usando i propri veri talenti e che ai Suoi occhi una moglie e madre premurosa vale più di molti preti, cardinali e papi e alle Sue orecchie la preghiera di un’umile novizia vale più delle orazioni di un consiglio cardinalizio.
              Le rivendicazioni femministe presuppongono un gretto materialismo che con chi crede non fa presa.
              Sono sciocchezze che servono solo come argomento di discussione nei talk show di second’ordine.
              Se si vuol fare ascoltare si elevi un pochino.

              • MicheleL says:

                Mi basta che lei mi legga, se volessi un audience attenta e osannante non scriverei qui, le pare?

                Lei disciplinatamente svolge l’importantissimo ruolo sociale di madre e moglie, ma ha notato che a differenza di suo marito -che può o meno partecipare alle incombenze legate alla prole-, lei ne è culturalmente chiamate per prima?

                Come mai? Secondo valori che discendono dal fatto che le donne non sono considerate nelle gerarchie, prima fra tutte quella morale vaticana, ma anche quella politica ed economica.
                A lei potrà anche andare bene, ma ad altre donne no.
                Questa logica di subordinazione di alcuni esserei umani ad altri, si presta inoltre ad altre analogie, per cui si parte dalle femmine subordinate ai maschi, che a loro volta accetteranno la logica di essere subordinati da una divisone al loro interno (e.g. prelati e non) e così via in un ordinato e gerarchico sistema che sta molto a cuore a chi ne occupa il vertice. Se una donna di sente di poter dare un grande contributo, perchè deve constatare che per lei il cammino verso la politica, l’economia, la leadership morale è molto più difficile che per i suoi omologhi maschi? Secondo lei è giusto?

                Io credo che il mondo sarebbe un posto migliore se tutte le persone che desiderano farsi guidare da qualcuno (capo o “capa” famiglia, guida morale, leader politico, manager di azienda) lo potesse fare al di là di preconcetti e pregiudizi incorporatati in un sistema gerarchico che esclude alcune persone a priori (le donne).

                • Marta says:

                  Io sono titolare di una impresa commerciale con diciotto dipendenti, ma i miei figli li ho partoriti e allattati io e non mio marito, essendo costui persona di grandi qualità ma privo di utero e ghiandole mammarie.
                  Se vuole catturare l’attenzione di platee ostili scriva cose meno scontate.
                  Provi a cominciare a riportare esperienze personali, invece di discettare su cose di cui sa solo per sentito dire (dalla gente sbagliata).
                  Cordialmente.

                  • MicheleL says:

                    Se lei ha un’impresa è verosimile che si possa permettere una donna delle pulizie (non è strano che non si parli di uomo delle pulizie?), altrimenti mi stupirebbe abbia il tempo da dedicare alle faccende domestiche senza l’aiuto di suo marito. Ora, se suo marito l’aiuta lei fa parte delle fortunate che dividono le incombenze domestiche con i mariti, ma si tratta di una rarità, anche se in ascesa. La invito a riflettere su questo. Inoltre, può negare che per la sua impresa sia rischioso assumere una donna che al colloquio dichiara di essere senza figli e fresca dal rientro del viaggio di nozze? Meglio un uomo -e non correre il rischio di una assenza per maternità- o no?

                    Voglio solo stimolare una riflessione in chi è in grado e ha la volontà di farla. Mi chiedo se faccia parte di associazioni di imprese e quando va alle riunioni quante donne trovi a guida di altre imprese. Sono meno di una su 4. Ci ha mai fatto caso? Come commenta questo fatto?

                    • Marta says:

                      Guarda caso mio cugino è socio d’opera in una cooperativa che svolge le pulizie negli uffici e la maggior parte dei soci-dipendenti sono uomini.
                      La prego di finirla di ragionare di cose su cui è stato indottrinato malamente ma di cui, in pratica, dimostra di non sapere niente.
                      Continuando così l’unica cosa che lei stimola è la diuresi come certe minerali alla moda.
                      Le rinnovo il mio consiglio: usi meglio il suo discernimento, cominciando col confrontarsi su cose che conosce per esperienza personale e non su cose che le sono state inculcate .
                      Scusi ma adesso ho da fare: devo stirare la camicia a mio marito che stasera andiamo a cena fuori.
                      Passo e chiudo.
                      Dimenticavo, con quello che ho scritto io all’inizio sui talenti che ognuno possiede per servire il Signore, i suoi commenti non c’entrano nulla, visto che il suo punto di vista è rimasto terra-terra. Si elevi.

                    • MicheleL says:

                      La maggiora parte delle colf, badanti, segretarie sono donne, mentre alle riunioni di confindustria, a parte una presidente che usa per sé stessa aggettivi maschili, non ci sono nemmeno lontanamente tante donne quanti uomini. Non mi ha risposto in merito alle riunioni che fa con altri imprenditori, come sono?

                      Sa quale frazione dei dirigenti pubblici è donna? Quale frazione di medici primari? Quale frazione di docenti universitari? Penso che per lo meno per i parlamentari avrà un’idea. Tutte a casa a stirar camice? Peccato per loro che al contrario di lei quando hanno riposto il ferro non ci sia un appagante ruolo da manager.

                      Poi se vuole guardare il mondo attraverso la sua lente felice (e sono lieto per lei) in cui nonostante sia donna è riuscita in una carriera e ha un cugino che fa le pulizie, buon per lei, ma non le pare di essere un po’ pretenziosa a pensare che bastiate lei e suo cugino per raddrizzare le sorti di tutta la società?

                      Aggiungo anche per Susanna: sì, in effetti Marta ha dimostrato che anche una donna può farcela. Ce ne fossero di più come lei, penso anche io che le cose andrebbero meglio. Magari non su tutti i versanti, ma lo considererei un progresso rispetto ad oggi.

                    • To_NI says:

                      MicheleL

                      Sei preoccupante, spero veramente che non sei solo, non ho mai visto tante stupidaggini messe assieme:

                      L’esempio dell’armadio fatto sopra è evidente su chi è in preda a una fantasia galoppante, basta leggerlo, avevi fatto al stessa cosa in maniera più volgare una precedente volta (peccato che non ricordo la discussione) lasciando sbigottito più di un interlocutore . Ti ho chiesto di finirla…e sempre arrivi là, io che ti dico che trovo schifoo e tu che mi dici che ti voglio guardare (diciamole chiare le cose). E’ più forte di te, tipico del narcisismo: chi ti contraddice ti fa sballare e pensi di potergli dire tutto.

                      Io al Senatore Lo Giudice lo conosco grazie te per quanto lo citi, non so nulla di lui, e dovrei insultarlo su tuo comando per darti una prova di coraggio. Io detesto i fascisti, i comunisti ecc, ma non mi sogno di andare da una persona, su stimolo altrui, per dirgli qualcosa tipo “sporco fascista” ecc.. Mi sembra qualcosa di abnorme per stupidita. ma che hai in quello zuccone?

                      Presenti una dissociazione con quello che scrivi che ha dell’incredibile: difendi l’ILGA dalle mie accuse di convivenza con l’Associazione pedofili Nambla (solo pochi mesi) quando ti ho dimostrato che che dici una sciocchezza (collaborazione durata 10 anni) … te ne esci che l’ILGA (che è una potentissima associazione mondiale con più di quattrocento associazioni affiliate in 90 stai) … mi dici che questa non ha mai avuto la tua stima.

                      Ti ho detto che che l’APA in un suo studio pubblicato ha avallato la tesi che tutto cio che puo sembrare molestia ad un bambino, a questi non fa male e che che il sesso consensuale tra bambini e adulti, e tra adolescenti e bambini, dovrebbe venire descritto in termini più positivi, come “sesso adulto-bambino” e “sesso adolescente-bambino”. Che a questa affermazione è stata riportata trionfalmente nel sito del Nambla, e mi sento rispondere che questi non capiscono nulla. In sostanza non capiscono i loro stessi interessi. Li capisci solo tu.

                      Concludendo
                      Ti ho accusato di megalomania più volte, mi confermi anche oggi che non mi sbaglio: più volte hai esordito con “io vinco”, “MI TEMETE” 🙂 “vi ho dato una ripassatina” “non capite quello che leggete” ecc. Ti comporti come un bambino frustrato che punta i piedi.

                      Ti consiglio: di smetterla e fatti una vacanza

                    • Giannino Stoppani says:

                      “Se il socio lavora in una società di pulizie e viene indicato come controesempio quando si fa notare che fare le pulizie è una mansione tipicamente femminile (v. P.S.), è logico dedurre che la mansione del suddetto socio consista nel fa le pulizie.”
                      No, non è logico affatto, e con questa uscita dimostri urbi et orbi che non sono io che non comprendo l’italiano, ma tu, caro cocco bello.
                      La signora, infatti, non ha usato come contro-esempio la persona di suo cugino, bensì la composizione del personale, prevalentemente maschile, della cooperativa di cui suo cugino è socio d’opera.
                      Per rendersene conto basta sostituire il cugino vero con una fittizia cugina femmina e il contro-esempio rimane perfettamente in piedi.
                      Quindi, caro mio, hai toppato alla grande.
                      Eppoi, cocco bello, mi spieghi per quale motivo “fare le pulizie” dovrebbe essere un lavoro più degradante di altri?
                      E’ forse più nobile cogliere pomodori, tirar su pareti di cartongesso o avvitare sempre lo stesso dado in una catena di montaggio?
                      Non sarà mica che tu consideri “fare le pulizie” tanto degradante proprio perché, a quel che dici, la maggior parte degli addetti sono femmine?
                      E comunque abbiamo acclarato che per te risulta impossibile ammettere persino una ipotetica miserabile svista, senza trovarne ridicole giustificazioni o improbabili capri espiatori.
                      In più hai una considerazione di te stesso talmente smisurata da arrivare al segno di affermare, in una sorta di delirio paranoide, che i tuoi interlocutori “ti temono”! Nientemeno!
                      E allora, finiscila di dire che vieni per dialogare, perché con uno ridotto da far pena come te è tecnicamente impossibile confrontarsi.
                      Fai bene a dartela a gambe, tanti saluti.

                      Consentitemi un’appendice.
                      Esilarante per due ordini di motivi questa domanda rivolta, con la consueta prosopopea, alla signora Marta.
                      “Lei disciplinatamente svolge l’importantissimo ruolo sociale di madre e moglie, ma ha notato che a differenza di suo marito -che può o meno partecipare alle incombenze legate alla prole-, lei ne è culturalmente chiamate per prima?”
                      Capito?
                      Al di là della clamorosa gaffe dell’ineffabile MicheleL, evidentemente portatore inconsapevole di una tonnellata di veri pregiudizi misogini, il quale a questo punto aveva bell’e pronto, nell’immaginario veleggiante nel suo cranio radiografato, un bel ruolo da “casalinga frustrata” per la signora Marta, il lettore sconcertato si domanderà certo:
                      E chi altri, se non una donna, dovrebbe essere “culturalmente chiamata per prima” a partorire e allattare i pargoli?
                      Ah! Ah! Ah!

                    • MicheleL says:

                      Per “abuso” si definisce ogni contatto che sia sessuale (dal punto di vista dell’aggressore) anche quando la vittima non ne è consapevole. Ogni toccatina, ogni mano messa un po’ più giù o su, ogni approccio anche se puramente verbale, può (giustamente) essere considerato un abuso pedofilo. Gli studi in questione hanno preso in considerazione tutti casi registrati di abuso, inclusi quelli meno gravi (molti pedofili non sono aggressivi e non cercano rapporti completi) e hanno redatto studi che servono ai professionisti della psicologia per supportare i piccoli nel percorso di recupero, che per fortuna spesso è breve perchè il trauma è moderato (dove “grave” potrebbe essere un rapporto violento completo, per intenderci e per soddisfare la sua infervorata immaginazione).

                      La posizione dell’APA è la seguente “The American Psychological Association maintains that pedophilia is a mental disorder; that sex between adults and children is always wrong; and that acting on pedophilic impulses is and should be a criminal act. The American Psychological Association has worked for many years to prevent child sexual abuse and will continue to do so.”

                      L’affermazione che riporta non è in nessuno studio, sono parole sue, frutto della sua immaginazione, come le accuse stravaganti che mi muove.

                      Caro Stoppani, lei è un analfabeta funzionale, non capisce quello che legge. Continui pure a fissarsi su una frase che lei stesso definisce “ipotetica miserabile svista”, quindi non una certezza ma una sua illazione, per sua stessa ammissione, sulla quale è riuscito a scrivere una decina di deliranti accuse. Intanto in un giorno medio le attività domestiche sono svolte dal 90,5% delle occupate e dal 97,8% delle non occupate (ISTAT 2010).

                  • SUSANNA ROLLI says:

                    ..se tutte fossero Marta come te!!!!, mamma mia che bello!!

                    • Marta says:

                      Se consideriamo che il metro di giudizio che a noi cristiani interessa non è certo quello che usa il signor Michele, francamente non capisco in cosa io dovrei essere migliore di lei.

                    • SUSANNA ROLLI says:

                      @ MicheleL
                      No, non intendevo brava nel senso che è “riuscita” con un buon lavoro, non in quel senso…Io mi sento brava e sono “solo” una casalinga..Michele, il metro tuo è diverso dal mio!!
                      @ Marta
                      Non ho detto che lei è migliore di me (di me poi ci vuole poco, mi creda!,ma lasciamo perdere questo) ma solo esternato la mia gioia nel constatare che lei mi piace, mi piace la sua schiettezza, fede, sagacia.
                      Mi piace lei, posso dirlo?

                    • To_NI says:

                      Marta e Susanna
                      Scusate se mi intrometto, ma ci tengo a Michele.

                      Michele sostiene che ha il diritto di poter comprare dei bambini e giocare al ruolo di mamma e papà. In parole semplici questo è l’elementare verità null’altro . In maniera logorroica con “voli pindarici” sostiene che la sua concezione, tra l’altro, è un ottima soluzione per l’aborto, in quanto le donne invece di abortire possono essere imprenditrici ed usare il prodotto in maniera diversa e metterlo a disposizioni di belle creature come lui per i suoi giochi di ruolo. E’ interessante per me la soluzione al problema dell’allattamento per mezzo di pratici apparecchi (lo riporto di seguito )

                      “Potrà dare il latte ai genitori, esistono pratici apparecchi per questo. Ma per lei meglio che un bambino non nasca piuttosto di rinunciare a giocare a fare l’idrante con i seni, giusto?”**

                      Questo è … credo che sia un lapsus freudiano evidente … per cui sulla sua genuina preoccupazione per la donna stendiamo un velo pietoso. Spero che le donne se si sentono realizzate, che aumentano di numero in tutti i campi delle professioni, arti e mestieri, che amino i loro mariti e i loro figli …lontano da Michele e dai suoi pratici apparecchi tira latte.

                      *La citazione è tratta dalla discussione ” Per i padri gay i figli necessitano mamma e papà | Tempi.it
                      Follow us: @Tempi_it on Twitter | tempi.it on Facebook

                    • Marta says:

                      Scusa Susanna (passo anch’io al “tu” se non ti spiace), scusa se ho frainteso e sono stata un po’ laconica ma mi attendeva la prima libera uscita col marito da mesi.
                      Di norma non mi intrometto in queste discussioni su internet, ma quando ho letto la sciocchezza della discriminazione della donna nella Chiesa Cattolica non ho potuto fare a meno di dire la mia.
                      Ovviamente non posso mettermi a discutere con chi, avendo, bontà sua, tanto tempo a disposizione, invece di usarlo per migliorarsi come persona, lo impiega per scrivere decine di commenti in cui trasparisce solo la superficialità tipica di chi non ha la volontà di vedere le cose da una prospettiva più elevata rispetto alla sua.
                      Noti, per inciso, come il signor MicheleL che parla di confindustria e quote rosa nei CDA, scivola malamente alludendo con sottile disprezzo a mio cugino “che fa le pulizie”.
                      A prescindere dal fatto che sarei curiosa di sapere che lavoro dice di fare questo MicheleL per permettersi di guardare dall’alto in basso chi svolge onestamente e diligentemente il proprio compito sia che esso consista nel “fare le pulizie” o nello stirare le camicie del marito, ti domando, cara Susanna, come si può pensare di far capire a gente simile cosa vuol dire trovare la propria vera felicità nell’amore per gli altri e nella dedizione ad essi secondo le proprie attitudini invece che nel riuscire prevalere in una sorta di perpetua competizione essenzialmente fondata sull’odio e sull’invidia?
                      Anche tu “mi piaci” Susanna, posso dirlo?

                    • MicheleL says:

                      Purtroppo per lei ToNi l’unico modo in cui può avere un barlume di ragione con me è quello di farmi dire cose che non ho mai detto (i suoi deliri commerciali) o decontestualizzare dalla appropriata schermaglia dialettica frasi che ho scritto.

                    • MicheleL says:

                      Il disprezzo per chi fa le pulizie o stira camicie sarà suo Marta, perchè è lei che lo vede, io non l’ho mai espresso. Io disprezzo le azioni che fanno sì che una persona venga inquadrata in un ruolo subalterno solo perchè donna.
                      Questo accade in modo estremo nelle istituzioni cattoliche, accade in confindustria e accade nel settore in cui lei è una rarità, ovvero una “imprenditrice”.

                      Il fatto che lo neghi, in modo chiaramente ipocrita, evidenzia soprattutto l’efficacia con cui questo sistema indottrina le donne.
                      Poi alcune hanno la fortuna di trovare mariti amorevoli o persone intelligenti che le valorizzano -nonostante- il fatto che siano donne, mentre molte, moltissime non hanno la stessa fortuna.
                      Ma questo a lei non interessa, lei è felice e siccome suo cugino fa le pulizie e lei ha il tempo per stirare camice la bilancia è in equilibrio. Lo vada a dire a tutte le donne disoccupate, i cui sogni professionali si sono infranti di di fronte al pregiudizio, alle donne frustrate, subordinate svilite. I numeri sono sotto agli occhi di tutti. Io non pretendo di avere una soluzione, ma lei pretende di non discuterne nemmeno: click! E il problema non esiste più…

                    • To_Ni says:

                      Caro MicheleL, (o posso chiamarti mister “contestualizzazione” ?), se facessi copie ed in colla dei singoli passaggi che rappresentano e “contestualizzano” la sua gaiosa concezione di vita , ed a ciò seguisse un miracoloso barlume di coscienza in quell’ermetica scatola cranica, ti vestiresti di stracci per penitenza e chiederesti perdono per il tedio con cui inondi con le tue fantasticherie …anche morbose … come dall’esempio che segue:

                      To.ni scrive:

                      2 luglio 2015 alle 20:45

                      L’esempio con i sessantenni è l’espressione più alta dell’idiozia ben confezionata.
                      Due sessantenni non si sognano di voler adottare un bambino, o di comprarsi uteri con accessori. Certo grazie ai tuoi umori ne avrebbero il diritto. Questo è privilegio prevalente di zozzi copulanti che egoisticamente, non paghi del barboncino griffato con relative treccine, vogliono un “modellino” più elaborato.

                      Per il resto (poligamia bla, bla, bla) che noia quando si guarda il mondo con il proprio vetrino arcobaleno.

                      MicheleL scrive:

                      3 luglio 2015 alle 10:55

                      Quanto le piacerebbe To.Ni nascondersi nel mio armadio e godersi sbirciando un bello spettacolino notturno in cui tutte le sue zozze fantasie diventano realtà? Perché questa cosa dello zozzo la trovo piuttosto perversa e anche spassosa.

                      NB: Sfido chiunque , aldilà della condivisione o meno di ciò che ho scritto, se è possibile fare un salto logico che può portare ad un “Quanto le piacerebbe To.Ni nascondersi nel mio armadio …”
                      Se trovo disgusto (a torto o ragione) per qualcosa, come si può insinuare che desidero vedere l’oggetto disgustoso? E come non sospettare che per questo personaggio è possibile, con tale “capacità” interpretativa chiunque di qualsiasi cosa (omofobia-nazista ecc)?

                      Chiaramente, caro amico del senatore, la sfida non è per te…scusa …mi interessi poco.

                    • To_Ni says:

                      MicheleL,

                      Ho fatto un post che richiama una tua contestualizzazione passata… per renderti merito che hai ragione e che sono disonesto intellettualmente, mentre tu no …sei bravo e grazioso. E’ moderato.

                      Ma approfitto per precisare:

                      lo so che per te le donne non vedono l’ora di farsi ingravidare e farti felice. Le hai chiamate “generose donatrici”. Lo fanno gratis, …per te… affascinati dal tuo aplomb. ti dico di più… ti pagano loro per farsi ingravidare da te.

                      Ma io non parlo di te… figurati, lo so che una meraviglia come te può legittimamente essere riprodotto in serie.
                      Contento?

                      Io parlo di quelli da cui tu “prendi le distanze” … ma solo quando non ti conviene (vedi ILGA e NAMBLA), dopo aver tentato una difesa, ti ritiri con le pive nel sacco. Parlo di quelli che lo dicono chiaro quello che vogliono, senza mezzi termini parlano “donazione con corrispettivo” …e lo scrivono in quei sito dove magari a rivendicare la loro tenera famiglia negata affiancano il sondaggio per il più bel attore porno-gay (ma tu, hai detto, che non sei d’accordo con la linea 🙂 editoriale)

                      Spero di aver chiarito la mia posizione nell’ottica di un costruttivo dialogo con la tua autorevole persona

                    • MicheleL says:

                      Mi fa quasi pena ToNi. Poiché lei è sistematicamente a corto di argomenti con me, si è ridotto ad inventarsi un avversario facile che proietta su di me, cercando di associarmi, incasellarmi, stereotiparmi e poi trionfante mostra il fantoccio di cui ha avrebbe fatto “strage”. Una banalità dialettica detta appunto dell’uomo o dell’argomento fantoccio.

                    • Giannino Stoppani says:

                      “Il disprezzo per chi fa le pulizie o stira camicie sarà suo Marta, perchè è lei che lo vede, io non l’ho mai espresso.”
                      Infatti nessuno dice che lo hai espresso, (figuriamoci se tu avresti un simile coraggio, mica sei Mario Mieli!), ma che hai “alluso con sottile disprezzo”.
                      E in effetti uno che è socio d’opera di una cooperativa che svolge attività d’impresa di pulizie tu lo hai fatto diventare uno “che fa le pulizie”.
                      Come quelli che dicono che Della Valle è un ciabattino.
                      Ma mettere novero delle possibilità quella di essere stato frainteso e, solo per questo scusarti, ti capita mai?
                      No, vero?
                      Te lo domandi il perché?

                    • MicheleL says:

                      Sig. Stoppani, lei al solito si perde dietro al mio dito: io dico una frase e lei si fissa, incapace di condurre una discussione su un argomento. La mancanza di rispetto è tutta nella sua testa, non ho usato metafore, non ho alluso.

                      Ho scritto decine di righe, ma a lei non discute. Penso delle due, l’una: o lei vuole eliminare il confronto, perchè in esso rimedia sistematicamente quello che si merita, oppure è semplicemente un analfabeta funzionale.

                    • Giannino Stoppani says:

                      E allora se non hai alluso perché non chiarire semplicemente senza insolentire la signora con una frase arcigna come:
                      “Il disprezzo per chi fa le pulizie o stira camicie sarà suo Marta”
                      Bastava scrivere:
                      “mi scusi signora, forse mi sono espresso in maniera indelicata, io non disprezzo assolutamente suo cugino anche se ho scritto che ‘fa le pulizie'”
                      Lascia perdere i diti e spiegaci perché sei aggressivo anche con chi si dimostra paziente ed educato con te.
                      Non sei tu che affermi che ci tieni ad incontrare approvazione in territorio ostile?
                      Allora forza, fai lo sforzo di sembrare un essere umano…

                    • MicheleL says:

                      Capisco Stoppani di esser al centro esatto dei suoi pensieri, ma non mi ritengo meritevole di tanta attenzione.

                      Visto che dice di essere educato e paziente -gentilmente-, possiamo tornare a parlare del fatto che nel nostro paese e non solo trovare lavoro per una donna è due volte più difficile, per non parlare di progredire professionalmente? Non ritiene che l’esclusione totale delle donne dai vertici dell’organizzazione che detta la morale nel Paese possa avere un ruolo in questa disparità?

                    • Giannino Stoppani says:

                      Carissimo MicheleL, a differenza di non pochi su queste pagine io non ho abbastanza disistima di me stesso da dimostrarmi ostentatamente ipocrita spacciandomi per persona paziente ed educata (quando mai!).
                      In effetti io mi riferivo alla signora Marta (che ti dà pure del “lei”).
                      Sicuramente troverai gente ben disposta discutere alla pari con te quando avrai dimostrato di avere almeno il coraggio di ammettere le mancanze più marchiane e, conseguentemente, di scusartene con le vittime.
                      In primo luogo direi che sarebbe d’uopo che ti scusassi con Marta e col suo cugino il cui lavoro tu hai sottilmente ma inequivocabilmente disprezzato (eh sì, lo hai disprezzato).

                    • To_NI says:

                      Caro MicheleL
                      Il problema è che tu non ti vedi quanto sei spocchioso, superbo, arrogante, ingiurioso e, la cosa peggiore, disonesto (la discussione nambla_Mileli-Ilga è solo un piccolo esempio). IL “Capisco Stoppani di esser al centro esatto dei suoi pensieri …” coglie perfettamente l’aspetto della tua infantile vanità.

                    • MicheleL says:

                      Lei To.Ni ha fatto un ritratto perfetto di sé stesso: spocchioso, superbo e arrogante quando oppone a fonti autorevoli qualsiasi cosa esca dalla sua bocca con pretesa di infallibilità. Ha ingiuriato più volte me e il senatore Lo Giudice (senza avere il coraggio di citarlo). Disonesto, perchè prova -inutilmente- a calunniarmi con la strategia dell’argomento fantoccio e forzandomi a parlare di impertinenze che lei vuole discutere per fare inutile polemica.
                      Lo stesso fa Stoppani con stile un po’ diverso, ora tutto intento ad aizzare Marta evidenziando un’indimostrabile mancanza di rispetto da parte mia per suo cugino. Mezzucci da squadristi che cercano di intimidire, calunniare, soffocare l’avversario.

                      Chiaramente mi temete, correte subito appena vedete un mio commento. Ed è disonesto da parte vostra oltre che irrispettoso verso gli altri utenti. Infatti il povero Claudio22, che ha pubblicato un messaggio molto critico in fondo alla pagina, quello non lo avete considerato minimamente, tanto siete ossessionati da me.

                    • Giannino Stoppani says:

                      “Chiaramente mi temete”
                      Capito l’antifona gente?
                      Ma Micheluccio bello, io ti ho solo esortato a comportarti da essere umano, nella fattispecie banalmente chiedendo scusa per un odioso fraintendimento di cui potevi pure dirti incolpevole, e invece tu non solo neghi l’evidenza, ma pretendi pure che essa ti venga dimostrata vaneggiando, per contorno, di complotti reazionar e cercando puerilmente di dirottare l’attenzione altrove.
                      Eppurelo sai bene che ti basterebbe solo scrivere quella parolina che solo i veri uomini non temono di pronunciare.

                    • MicheleL says:

                      Lei è un analfabeta funzionale Sig Stoppani. Mi dispiace per lei, ma è chiaro che non capisce ciò che legge. Temo non capirà nemmeno questo mio messaggio è continuerà con l’ossessiva richiesta di scuse perché ho detto di un socio d’opera di una coop di pulizie “che fa le pulizie”.

                    • Giannino Stoppani says:

                      A dispetto del mio “analfabetismo funzionale” mi pare sia il caso di farti notare che essere socio d’opera in una cooperativa che si occupa di pulizie non significa affatto automaticamente “fare le pulizie”.
                      E in ogni caso il tuo intento dispregiativo è evidente dal contesto della frase dove dai risalto al contrasto tra “l’appagante ruolo da manager” di Marta con la miserabile sorte del cugino che “fa le pulizie”.
                      Ma tu potresti ugualmente fugare ogni dubbio ammettendo la possibilità di essere stato frainteso e per questo chiedere venia, facendo capire che erano ben altre le tue intenzioni.
                      Ma davvero proprio non ci riesci?
                      Sei davvero piccoso come un bambino di due anni che vuole il gelato al pistacchio?
                      Suvvia dimostrati umano!

                    • MicheleL says:

                      Lei non fa altro che confermare di non essere in grado di capire un testo. Dovrebbe fare qualcosa sa? Intanto guardi pure il mio dito. Le piace il mio dito? E’ bello vero? Bravo….

                      A questo punto penso di aver già perso il Sig. Stoppani, all’acme della sua capacità di comprensione del testo. Scriverò per gli ipotetici posteri.

                      Un socio d’opera presta il suo contributo tramite lavoro manuale o prestazione intellettuale. Se il socio lavora in una società di pulizie e viene indicato come controesempio quando si fa notare che fare le pulizie è una mansione tipicamente femminile (v. P.S.), è logico dedurre che la mansione del suddetto socio consista nel fa le pulizie. Come non è svilente per una donna non lo è di certo per un uomo, ovvio. Il punto è che mentre le donne spesso non trovano altro lavoro, gli uomini godono di maggiore scelta, stipendi più alti e più facilità nel trovare impiego. Purtroppo tutto questo è oltre la capacità di comprensione del Sig. Stoppani.

                      Ora, penso di dovere delle scuse a Marta, perchè avrei dovuto sapere che coinvolgendo una persona come il Sig. Stoppani in una discussione su suo cugino le cose sarebbero andate per il verso sbagliato. Il Sig. Stoppani a associato il termine “miserabile” alla sorte di questa persona e mi dispiace per questa offesa alla famiglia di Marta. Penso che non risponderò ulteriormente su questo argomento, per evitare che il Sig. Stoppani -cercando maldestramente di usare il metodo dell’argomento fantoccio- continui a scrivere improperi sul cugino per pretendere scuse da me, mentre quello che gli sta mancando di rispetto a più riprese è paradossalmente lui.

                      P.S. In un giorno medio tali attivita’ sono svolte dal 90,5% delle occupate e dal 97,8% delle non occupate, ISTAT 2010

                    • To_NI says:

                      MicheleL.

                      non mi hanno pubblicato un intervento. Ma non ti preoccuparre, eccone un altro:

                      Io non conosco il senatore, non ho interesse di conoscerlo e certo non l’ingiurio sull’invito di un imbecille qualsiasi .
                      Hai dato dimostrazione che puoi inventare di tutto, ricorrendo anche basse insinuazioni, che puoi fantasticare idiozie di ogni tipo (la tua soluzione all’aborto è esilarante) negare evidenze che sono sotto gli occhi di tutti (il mercato degli uteri, gli insulti appena fatti) , che puoi dissociarti da te stesso dopo tre minuti (difendi l’ILGA negando che aveva rapporti stretti con il NAMBLA … ma messo alle strette dici che non hai stima per l’ILGA m) , hai esplosioni di narcisismo infantile (“chiaramente mi temete” …. “Sono al centro della sua attenzione…”) … di esaltazioni di infantilismo represso (“io vinco”, “io vi do la ripassatina”). Quindi…il “ritratto” è tuo, io sono solo un abile pittore.
                      Dovresti ringraziarmi perché ti dico la verità

                    • Giannino Stoppani says:

                      “Se il socio lavora in una società di pulizie e viene indicato come controesempio quando si fa notare che fare le pulizie è una mansione tipicamente femminile (v. P.S.), è logico dedurre che la mansione del suddetto socio consista nel fa le pulizie.”
                      No, non è logico affatto, e con questa uscita dimostri urbi et orbi che non sono io che non comprendo l’italiano, ma tu, caro mio.
                      La signora, infatti, non ha usato come contro-esempio la persona di suo cugino, bensì la composizione del personale, prevalentemente maschile, della cooperativa di cui suo cugino è socio d’opera.
                      Per rendersene conto basta sostituire il vero cugino maschio con una fittizia cugina femmina e il contro-esempio rimane perfettamente in piedi.
                      Saludos!

                    • MicheleL says:

                      Sig. Stoppani lei mi fa tenerezza. La sua capacità logica è del tutto compromessa dalla necessità di attaccare il suo avversario invece di condurre una discussione. Se lei deduce che un socio d’opera in una coop di pulizie con personale prettamente maschile, citata con contro esempio (per altro una chiara eccezione, date le statistiche) della prevalenza in mansioni simili, non possa essere ipoteticamente descritto come persona “che fa le pulizie” è la sua capacità logica che è chiaramente deficiente, forzata contro il rasoio di Occam. Il fatto poi che ciò corrisponda a verità o meno non è rilevante, giacchè in ogni caso il doversi vergognare nel fare le pulizie è un assunto del tutto suo -“miserabile” ha detto-. Dunque, la premessa è forzata, la deduzione erronea, l’annaspare evidente.

                    • To_NI says:

                      Caro MicheleL

                      Si è capito che sei in grado di far finta di non capire. Ma non devi meravigliarti se ti trovi spernacchiato. Una volta di fronte ad una evidenza che continuavi a negare in continuazione hai chiosato “pensate che mi faccio fare il pelo da voi?”. In una discussione sulle torte ai matrimoni gay si/no, ha per ore fatto finta di non capire quello che era evidente alla logica di un bambino. Posso continuare con tanti altri esempi- Oggi, sulla questione delle pulizie, stai facendo una figura vergognosa pensando che la tua insistenza sciocca e presuntuosa (superba al punto che la tua smania megalomane ti impedisce fin anco di scusarti per un equivoco) riesce a capovolgere il senso di quello che hai scritto, che tutti vedono, e che non lascia dubbi.
                      Non mi fai “quasi” pena… leva il quasi

                      Passi la tua vita:
                      Pensando di avere l’ultima parola;
                      Pensando che vinci;
                      Pensando che sei al centro dell’attenzione;
                      Pensando di investire le persone secondo i tuoi desideri/pulsioni/fantasie;

                      Vedi il problema non è la tua omosessualità, non l’ho menzionata neppure una volta. Il problema sei tu, un bambino che non cresce .

                    • To_NI says:

                      hai* per ore…. vabbè, grazie a te, in questa discussione i miei errori a scrivere sono poca cosa.

                    • To_NI says:

                      E ti prego….basta con questa stupidaggine di ripetere sempre un post si ed uno no “mi fa quasi tenerezza” …. detto da te, con un ciuccio in bocca …stona

                    • MicheleL says:

                      To_Ni, il problema è che lei è il narcisista qui. Lei cerca disperatamente di portare la discussione sul personale, ogni volta. Io cerco di discutere del perchè le donne a parità di mansione e impiego sono più disoccupate e meno pagate degli uomini e lei, per non affrontare lo scabroso argomento dell’assenza totale di donne nelle gerarchie morali ecclesiastiche, si riduce come Stoppani ossessivamente a cercare ogni possibile pretesto o accusa fantasiosa a me personalmente.
                      A voi non interessa discutere con me questo è evidente. Penso sia perchè per lei e Stoppani è troppo difficile o inaccettabile uscire dal vostro guscio di presunta infallibilità e fare i conti con i fatti che io vi costringo a constatare per poter discutere in modo pertinente.
                      Ed ecco allora che lei si inventa le mie frasi, si inventa i miei punti di vista, si inventa nessi con cose di cui lei può scandalizzarsi e che non tangono minimamente l’argomento (ILGA, nambla, Mieli, ecc).
                      Ora la storia della torta…Io ricordo vagamente la questione, come quasi sempre le avrò lasciato l’ultima parola -tanto lei distrugge ogni discussione con cavilli polemici (come questo assurdo di Stoppani cui lei partecipa) e non c’è nessun punto finale-. Di certo non ne ricordo i dettagli, ma se vuole possiamo riprendere la questione con la vicenda della funzionaria arrestata di recente in usa per omissione di atti d’ufficio…Poi lei tirerà fuori ILGA, nambla, Mieli, Stoppani si fisserà pateticamente su una frase e pretenderà che io abbia offeso qualcuno e cercherà di calunniarmi così… Siete dei bulletti, e mi fate un misto di pena e tenerezza.

                    • To_NI says:

                      Caro Michele
                      Il narcisista e’ chi crea il suo mondo e lo proietta, inglobando altri e facendogli perdere la loro identità. Io non ti ho infilato in nessun armadio e non ti ho detto che hai insultato un senatore per nome e cognome.
                      Io quando parlo di circoli Mieli ed Ilga parlo della realtà del mondo gay , non trovando interessanti e realistiche le posizioni di chi parla per se stesso e delle proprie fantasticherie. Quando una organizzazione che rappresenta centinaia di associazioni a livello mondiale e collabora per 10 anni (non mesi) con una associazione pedofila che devo dire? Che conta il tuo giudizio che mi dici che non c’è sinergia tra le organizzazioni pedofile e quelle omosessualiste? Quando c’è un mercato che si vede e si sente di uteri, semi ed ovuli, e tu mi parli generose donatrici … ma come non posso, con tutta la buona volontà che mi frena … mandarti a …. (Tanto anzi tantissimo volgare)?
                      Ed in tale condizione (quella narcisista) non riesci a dare l’effettivo peso alle parole, per questo dici di cavilli ecc… poi come in questa situazione che ti senti sconfitto … ti rotoli come un ossesso con frasi sconnesse tipo “mi fate tenerezza….aia” “… mi temete ….” “sono al centro …dei vostri pensieri” ti manca “è perche siete gelosi” ….” Io sono più bello di tutti”…ed il gioco è fatto.

                      Sulle donne:
                      Non capisco cosa c’entro tu con le donne? Chi ti dà credito in una loro difesa? Perché da uno come te viene la soluzione? Trovo che se una donna aspira ad una realizzazione in ambito lavorativo ha tutto il diritto di farlo. Trovo chi sceglie di amare la propria famiglia ed i propri figli e di godere di esse , a tempo pieno, non deve vedersi ascritta nella lista delle mantecate e fallite succubi del potere maschile. Cosa che sostengono fallite femministe e di baldi ed eroici gay.
                      E tu cosa vorresti fare? Chiami l’APA, raccogli studi sociologici, fai dei corsi obbligatori, imponi quote, leggi, galera per pervertite una realtà che nessuno vi chiede di cambiare ma che vi siete assunti l’onere di farlo d’ufficio.
                      Per intenderci, dato che sei un fantasista, specifico che altra cosa è perseguire la violenza fisica e personale , nei confronti delle donne (ma spero anche che nello scrivere questo non ti spari, da fantasista che sei , a trovare un nuovo modo di spararti un “excusatio non petita” …tanto non ci metti niente a far dire alle persone quello che non pensano)

                    • giovanna says:

                      Caro Toni, che ne pensi di questo :
                      “…..una società in cui una importante classe di autorità, in questo caso morale, è sostanzialmente maschile, sia una società che spinge verso la DISCRIMINAZIONE . Soprattutto quando questa divisione è arbitraria e non giustificata………
                      …quale uguaglianza sociale potrà mai esserci se dentro il nucleo della società, dentro la famiglia, si promuove la SUBORDINAZIONE DELLA FEMMINA AL MASCHIO, esibendo un sistema di potere morale in cui le donne non valgono nulla e tutta la gerarchia che conta è strettamente maschile?
                      …..Lei disciplinatamente svolge l’importantissimo ruolo sociale di madre e moglie, ma ha notato che a differenza di suo marito -che può o meno partecipare alle incombenze legate alla prole-, lei ne è culturalmente chiamata per prima?
                      ….. secondo valori che discendono dal fatto che le donne non sono considerate nelle gerarchie, prima fra tutte quella morale vaticana, ma anche quella politica ed economica.
                      A lei potrà anche andare bene, ma AD ALTRE DONNE NO
                      …. perchè le donne a parità di mansione e impiego sono più disoccupate e MENO PAGATE degli uomini e lei, per non affrontare lo scabroso argomento dell’assenza totale di donne nelle gerarchie morali ecclesiastiche, si riduce come Stoppani ossessivamente a cercare ogni possibile pretesto o accusa FANTASIOSA a me personalmente.
                      …….. è troppo difficile o inaccettabile uscire dal vostro guscio di PRESUNTA INFALLIBILITA’ e fare i conti con i fatti che io vi costringo a constatare per poter discutere in modo pertinente….”

                      Si tratta di tutte frasi di MicheleL presenti in questa discussione, le maiuscole sono le mie, più altre perle che tralascio, per non annoiare.

                      Caro Toni, non ti sembra un enorme deja vu ?

                      Non ti sembra di avere a che fare con filomena, lena, triestina, mirella, eloisa, riccardo, ale, giovanni cattivo ecc ecc ecc ecc , che hanno trattato, con lo stesso tono e gli stessi contenuti, lo stesso argomento ?
                      E non ti sembra strano questo accanimento da vecchia carampana-femminista dell’ottocento, in un GIOVANE-GAY-MASCHIO , come si presenta MicheleL ?

                      Caro Toni, prova a rileggere gli interventi di questo testone con questa chiave di lettura….che ne dici ?

                      Certo, MicheleL, ti dà del lei….basta questo per differenziarsi ? 🙂
                      E comunque ti tratta con confidenza, come se ti conoscesse da anni…..

                    • MicheleL says:

                      E’ lei To.Ni che invece di discutere nel merito con me usa il metodo dell’argomento fantoccio e mi proietta nel suo mondo estremista in cui tutto quello che non è compatibile con i suoi dogmi è deformato perchè lei possa millantare una superiorità morale che non esiste.

                      Io non faccio parte di nessuna associazione, circolo o lobby. Parlo per me e motivo quello che dico con dati verificabili e fonti autorevoli. Di fronte a tutto questo lei ha cercato di fare la stessa cosa che cerca di fare con me: infangare, calunniare e cercare di sviare la discussione.

                      Di cose buone e cose meno buone ce ne sono ovunque, c’è e c’è stato un mercato delle indulgenze, degli organi, degli aiuti umanitari, ma questo non significa che si debba smettere di perdonare, di donare e di aiutare.
                      La gestazione per altri, la fecondazione assistita, la donazione di gameti sono legate ad aspetti molto sentiti delle vite delle persone e per questo occorre vigilare perchè non vi siano derive commerciali che ne compromettono l’integrità, soprattutto alla luce dei valori che sono coinvolti. Lei questo lo vuole ignorare, ed è molto disonesto da parte sua.

                      Io non ho una soluzione magica per il problema della discriminazione femminile. Mi pare chiaro però che occorre partire dalle basi, cambiando le realtà in cui le donne sono esplicitamente e gravemente discriminate senza alcuna ragione, perchè è da queste realtà che scaturisce il pregiudizio che affligge la carriera e la vita intera di tante e tante donne.
                      Lei cosa propone di fare, oltre dire che “sarebbe bello”? Perchè invece di perdere tempo a fantasticare su me non riflette assieme a me su quali possono essere le ragioni alla base del fenomeno?

                    • Giannino Stoppani says:

                      In realtà qui tu hai saputo solo fare sfoggio di stolida pervicacia nell’aver l’ultima parola e, soprattutto, di una incapacità di autocritica nientemeno che sconcertante per appartenere a un essere umano.
                      Che “soluzioni” può trovare uno, come te, che ha una percezione della realtà completamente stravolta dalle ideologie stupidamente malefiche da cui è rintronato?
                      Scendi dal piedistallo dove ti sei appollaiato e inizia a renderti conto del mondo in cui vivi, poi ne parliamo.

    • To_Ni says:

      Tu sei la prova che non c’è volo pindarico e le altre farneticazioni. Il vero potere economico , quello che fa impallidire anche alcuni stati, sono quelli che ti aiutano nella supportare la c.d. “normalità” .Lo fanno con te oggi, domani con i pedofili (già sono all’opera) e poi chisssà.

    • Giannino Stoppani says:

      “Parole chiare per individuare il capro espiatorio (gli omosessuali) e voli pindarici ampissimi per insinuare -ma mai e poi mai chiarire!- quali sono i veri nodi della società e paraponzi ponzi po”
      Orbene, considerato che, alla faccia delle “parole chiare”, degli omosessuali e delle loro fisime nell’articolo qui sopra non se ne trova traccia se non di rinquarto con effetto a reggere, non rimane che constatare, per l’ennesima volta che l’ombelico di MicheleL esercita su lui medesimo un’attrazione gravitazionale degna di un buco nero.
      Esopo, se fosse contemporaneo, sostituirebbe il grido “al lupo” del suo famoso stolto pastorello con quello più attuale “all’omofobo” per la gioia di tutti gli scalfarótti.

      • MicheleL says:

        Il grido chiaro e terroristico è “al gender!”.

        Mentre gli spread e le crisi economiche vengono governati per distruggere il welfare (a sostengo delle famiglie), mettendo in competizione lavoratori senza tutele con lavoratori dei paesi industrializzati, tutto condito con guerre per il petrolio e il controllo strategico di altre risorse che creano milioni di profughi.

        Ma meglio sottolineare che la famiglia ha bisogno di essere di uomo e donna, non di soldi. Poi chi se ne frega se non arriva a fine mese e figurarsi se avesse una piccola bocca da sfamare, tanto l’8 per mille lo paga a Equitalia…

        Fatti.

        • Giannino Stoppani says:

          “Il grido chiaro e terroristico è “al gender!”.”
          Neanche di questo si fa parola nell’articolo di cui sopra.
          Mi sa che l’orbita intorno al tuo ombelico sta decadendo molto più rapidamente di quanto pensi.
          Evidentemente ti serviva una rampa di lancio delle tue invettive trite e ritrite e non hai fatto caso alla eventualità che il tuo risultasse l’ennesimo commento a bischero sciolto.

          • MicheleL says:

            Ma quanto le piace il mio dito? Lei ha una formidabile capacità di fissarsi su una singola frase e non riuscire ad andare oltre. Guardi la luna, ovvero quello che ho scritto, tutto.

            • Giannino Stoppani says:

              Scusa tanto, ma chi ti credi di essere te, Pinco Infilato?!
              Tanto per cominciare vedi di abbassare il tiro, visto che la tua produzione letteraria rispetto alla Luna ha tutt’altra elevazione.
              Venendo al dunque ti domando: se come premesse da cui fai discendere le tue concioni ci metti delle solenni bischerate che, per rimanere nella metafora astronomica, non stanno né in cielo né in terra (per cui è inutile pure cercarle dietro ai diti) chi vuoi che ci si metta a leggerle per intero, le tue espettorazioni?!

              • MicheleL says:

                Dito, no. Messaggio, sì. Legga.

                • Mazinga Z says:

                  A quanto vedo credere che prendersi l’ultima parola scrivendo una scemenza qualsiasi significhi aver ragione è un’illusione di molti.
                  Sarà merito dalle tecniche comunicazione apprese al corso per influencer lgbt?
                  Lo spiegheranno a questi corsi che la cosa funziona meglio nelle conversazioni orali, dove lo spettatore non ha modo di leggere quanto è stato scritto prima?*
                  Immagino di no.

                  *e soprattutto non ha un efficientissimo browser a disposizione?

                  • MicheleL says:

                    Cerco solo di condurre una conversazione, ma vedo che nemmeno a lei interessa. Cerca pateticamente di screditare il suo interlocutore con fantasie varie.

                    Comunque ha ragione su un punto. Rifacciamolo.

                    Il grido chiaro e terroristico è “al gender!”.
                    Mentre gli spread e le crisi economiche vengono governati per distruggere il welfare (a sostengo delle famiglie), mettendo in competizione lavoratori senza tutele con lavoratori dei paesi industrializzati, tutto condito con guerre per il petrolio e il controllo strategico di altre risorse che creano milioni di profughi.
                    Ma meglio sottolineare che la famiglia ha bisogno di essere di uomo e donna, non di soldi. Poi chi se ne frega se non arriva a fine mese e figurarsi se avesse una piccola bocca da sfamare, tanto l’8 per mille lo paga a Equitalia…
                    Fatti.

                    • Giannino Stoppani says:

                      Certo che se anche con Marta sei convinto di aver fatto una bella figura, mi pare inutile aspettarsi che tu riesca ad ammettere persino l’evidenza.
                      Ha ragione Mazinga, tu credi di farti ragione con l’ultima parola, ma “scripta manent”.

                    • giovanna says:

                      Giannino, tu che sei un uomo di mondo, non ti sembra strano che il multi-nick non si sia nemmeno affacciato in questa discussione che sarebbe pane per i suoi denti in massimo grado ?

                      O si è affacciato ? 🙂

                      Se anche MicheleL è un ennesimo “registro” del multi-nick….che dire…tanto di cappello !

                    • giovanna says:

                      Certo che questo MicheleL ha parecchie caratteristiche del multi nick.
                      E’ stereotipato al massimo, non esce la persona, ma il “registro”.
                      Le storielline sulla sua vita che puzzano di falso lontano un miglio, col compagno “comodino” e altre amenità.
                      La fissa sugli autorevoli studi , come l’horror nick “paolo”.
                      Ripete sempre le stesse cose, senza tener conto dello sviluppo del dibattito, come se parlasse da solo.
                      Solite e tristamente famose tirate contro la Chiesa e sul ruolo femminile nella Chiesa.
                      Afferma di non essere un troll, perché non è un troll !
                      Volgarità, allusioni sessuali, doppi sensi, a quintali.
                      Immagine di un avatar, come “nino” e “filomena-barbuto”.
                      Astio profondo nei confronti di casalinghe e simili : ne so qualcosa.
                      Soliti e tristemente famosi pipponi carampan-femministi, che per un gay è qualcosa di comico.
                      Millanta conoscenze di gay “pubblici “, come La Delfa di “Filomena”, i compratori attempati di bambini di “nino” : in questo caso, il senatore Lo Giudice.
                      Minaccia di denuncia, uno stra-classico.
                      Si dice contrario all’aborto, come tantissimi horror-nick di lungo corso, ma regalerebbe ai gay i bambini scampati all’aborto !
                      Poi c’è la mia modesta teoria : che 99 volte su 100, il nostro interlocutore su questo sito è il multi-nick !

                      Mah, vedremo.
                      Aiutatemi pure voi , sperimentate questa chiave di lettura !
                      Comunque, fosse l’horror, tanto di cappello, insisto !

  2. claudio22 says:

    Il papa che parla di famiglia? Incredibile..finalmente un discorso cattolico..ma non basta! La famiglia deve essere il cardine dell’azione di Bergoglio…ma non sia evanescente e la concretizzi…tanto per cominciare affidare monasteri, conventi e tutti gli immobili in disuso di proprietà di vaticano, diocesi e ordini vari alle famiglie cattoliche italiane che sono in difficoltà e creare cooperative di lavoro con i soldi dell’8 per mille per sostenerle e per fornire servizi alla comunità cattolica in difficoltà ( anziani, malati, giovani disoccupati, padri e madri di famiglia in difficoltà economiche). Abbia il coraggio di essere controcorrente davvero….non faccia politica ma faccia il papa e denunci ogni giorno le persecuzione che affliggono i cristiani in ogni parte del mondo…non parli a spoposito di immigrazione e omosessualità ma si concentri sulle priorità dei cattolici…

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