Pakistan, ucciso il ministro cattolico Shahbaz Bhatti che difese Asia Bibi

Questa mattina a Islamabad due uomini armati hanno fatto fuoco sulla sua macchina, il corpo del ministro è stato subito trasportato in ospedale ma era già morto. Shahbaz Bhatti ha difeso Asia Bibi, la cristiana condannata a morte per blsfemia, e voleva riformare la legge sulla blasfemia. Per questo aveva ricevuto molte minacce da estremisti islamici. Quando è morto la scorta non era con lui

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Questa mattina è stato ucciso in Pakistan il ministro cattolico per le Minoranze, Shahbaz Bhatti, colpito da due uomini armati.

“L’attentato è stato compiuto nel quartiere I-8/3 di Islamabad da due uomini mascherati che hanno teso un agguato al ministro per strada e hanno sparato contro di lui e il suo autista numerosi colpi di arma da fuoco, per poi fuggire su un’automobile” (AsiaNews). Shahbaz Bhatti è stato trasportato all’ospedale Shifa ma, come confermato da un portavoce dell’ospedale, il dott. Azmatullah Qureshi, «è arrivato già morto». Quando è stato colpito il ministro non era accompagnato dalla scorta.

“Gli assassini hanno lasciato sul luogo del delitto un manifestino: «Tehrik-e-Taliban Pakistan (Ttp) rivendica l’assassinio di Bhatti per aver parlato contro la legge sulla blasfemia» Tehrik-e-Taliban Pakistan è un’organizzazione «ombrello» che riunisce vari gruppi di militanti islamici (AsiaNews).

Shahbaz Bhatti, cattolico, era stato riconfermato di recente nel suo incarico di ministro per le Minoranze. Apparteneva al Pakitsan People’s Party e aveva difeso con coraggio Asia Bibi, la donna cristiana condannata a morte per blasfemia in base a false accuse, e aveva ricevuto numerose minacce di morte perché, come Salman Taseer, governatore del Punjab assassinato da estremisti islamici, voleva riformare la legge sulla blasfemia.

“«Questa è una campagna concertata per sopprimere ogni voce progressista, liberale e umanitaria in Pakistan» ha detto Farahnaz Ispahani, assistente del presidente Asif Ali Zardari. «E’ venuto il momento per il governo nazionale e per i governi federali di parlare chiaro, e di prendere una posizione ferma contro questi assassini per salvare l’essenza stessa del Pakistan»” (AsiaNews).

“Il ministro dell’Informazione, Firdous Ashiq Awan ha detto che Bhatti ha giocato un ruolo chiave nel promuovere l’armonia interreligiosa, ed era una grande risorsa. «Siamo tristi per la sua morte tragica» ha detto, aggiungendo che il governo aprirà un’indagine” (AsiaNews) sul perché la scorta non fosse con lui.

In un’intervista a Mondo e Missione del 2008 dichiarava Bhatti: «Sono stato minacciato di morte più volte, ma io non ho paura, sento Cristo accanto a me. La sua passione mi illumina».

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