Google+

Pakistan. Si rifiuta di abiurare, cristiano morto in carcere. «È un martire»

agosto 17, 2017 Redazione

La famiglia ha trovato sul corpo dell’uomo segni di tagli e bruciature. Indaryas, condannato all’impiccagione insieme ad altri 42 cristiani con l’accusa di linciaggio di due musulmani, si è sempre dichiarato innocente

pakistan cristiani

In una prigione di Lahore, in Pakistan, un cristiano ha scelto di non abiurare la sua fede ed è morto in circostanze sospette. Indaryas Ghulam, 38 anni, è deceduto il 13 agosto, alla vigilia delle celebrazioni per i 70 anni di indipendenza del paese mentre era sotto la custodia della polizia carceraria. A darne la notizia è stata la British Pakistani Christian Association (Bpca). La moglie e la figlia, che hanno potuto vedere il corpo, hanno denunciato l’alto numero di bruciature e tagli, chiari segni delle torture a cui Indaryas era sottoposto dal personale della prigione. Tuttavia l’amministrazione carceraria sostiene che il decesso sia avvenuto a causa delle cattive condizioni di salute del detenuto, ammalatosi di tubercolosi 3 mesi prima del suo arresto nel 2015. In effetti, le due donne denunciano che nei due anni di prigionia, Indaryas non aveva mai ricevuto le cure necessarie.

LA VICENDA. L’uomo era stato arrestato nel 2015 e condannato a morte insieme ad altri 42 cristiani con l’accusa di aver linciato due musulmani sospettati di terrorismo per l’attacco contro due chiese in un quartiere di Lahore (l’attentato provocò 19 morti e più di 70 feriti). I leader cristiani nel paese però sostengono che i due musulmani fossero rimasti coinvolti nell’esplosione. Come riporta il Pakistan Christian Post, in seguito all’attentato del 2015 erano stati arrestati e torturati in cella 500 cristiani. La maggior parte di questi è stata rilasciata dopo un anno e sei mesi di detenzione, 82 sono stati accusati di omicidio e alla fine 42, tra cui Indaryas, sono stati condannati a morte per impiccagione. Indaryas lavorava come pittore nella città di Bahawalpur, ma nel periodo dell’attacco si trovava a Lahore per far visita alla famiglia e celebrare insieme la festività della Pasqua e dopo l’arresto si era sempre dichiarato innocente. Il procuratore Syed Anees Shah aveva promesso ai 42 cristiani la scarcerazione se avessero rinnegato Cristo e si fossero convertiti all’islam, ma tutti, compreso Indaryas, hanno scelto di testimoniare la propria fede fino alla morte.

«UN MARTIRE». Wilson Chodwdhry, presidente della Bpca, ha definito Indarayas «un martire cristiano, il cui sacrificio dovrebbe ricordare la necessità di sfidare la giustizia. Nonostante la sua innocenza e le attrici sofferenze, egli ha preferito la morte alla libertà offerta in cambio della conversione all’islam». Ha aggiunto che «il suo esempio coraggioso e quello di molti altri uomini innocenti ci sprona a resistere alla tirannia degli islamisti in Pakistan e a prestare attenzione a come vive questa minoranza nel paese».
Gli attivisti scesi nelle strade per protesta, hanno dichiarato che «è difficile gioire dell’indipendenza, dal momento che essa ha creato una nazione con doppi standard in politica, davanti alla legge e nella vita di tutti i giorni, una nazione in cui i cristiani sono cittadini di seconda classe». Come ricorda l’agenzia Asianews, prima di Indaryas erano morti già quattro cristiani a causa delle torture subite dalla polizia: Robert Danish, ucciso nel settembre 2009; Qamar David, assassinato nel marzo 2011; Zubair Rashid, nel marzo 2015; Liaquat Masih, deceduto nel gennaio 2016.

Foto Ansa

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Il Paradiso andata e ritorno - Di Giovanni Fighera

Tempi Motori – a cura di Red Live

Ridisegnata nei dettagli e capace di offrire un allestimento più ricco, la Ford Ecosport sta riuscendo a ritagliarsi una fetta importante del mercato SUV. Il motore TDCi da 100 cv è il cuore giusto per lei? Scopriamolo in questa prova

L'articolo Prova Ford Ecosport 2018 <br> il bello della concretezza proviene da RED Live.

Nasce sulla base del Crafter e promette praticità e abitabilità da camper. A fine agosto ne sapremo di più

L'articolo Volkswagen Grand California, perché la vita è un viaggio proviene da RED Live.

Piegano come una moto (a volte pure di più) ma offrono più sicurezza e abitabilità. Con un buon "allestimento" possono essere una valida alternativa all'auto offrendo velocità e agilità da scooter e protezione (anche dei vestiti) da auto. Sono i mezzi a tre ruote, sia scooter sia moto, con sistema di basculamento. Quasi tutti scooter hanno però una guest star. Ecco quali sono e come vanno.

L'articolo Moto e scooter, quando due ruote non bastano. Ecco i migliori tre ruote proviene da RED Live.

I prezzi partono da 24.650 euro, quattro gli allestimenti disponibili

L'articolo Peugeot 2008, arriva il 1.5 BlueHDi con cambio automatico proviene da RED Live.

Per chi vuole qualcosa in più della solita Sport Utility, con l'accento sulla sportività. Farà il suo debutto ufficiale al Salone di Parigi, in ottobre

L'articolo Skoda Karoq Sportline, la SUV che va di fretta proviene da RED Live.