Pakistan, strage davanti alla chiesa. Vescovi: «Vergognoso atto di codardia contro innocenti» [link url=https://www.tempi.it/videogallery/lattentato-contro-i-cristiani-in-pakistan#.Uj_6aGROrt4]Video[/link] [link url=https://www.tempi.it/fotogallery/peshwar-attentato-talebano-a-messa#.Uj_9CWROrt4]Immagini[/link]

Circa 100 persone sono morte ieri a Peshawar per un attentato davanti a una chiesa protestante al termine della Messa. Presidente della Conferenza episcopale: «Le chiese devono essere sicure»

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«Condanniamo questo atto nella maniera più assoluta: attaccare uomini, donne e bambini innocenti mentre pregano in chiesa è un vergognoso atto di codardia». Sono le parole dell’arcivescovo Joseph Coutts, presidente della Conferenza episcopale dei vescovi pakistani, sull’attentato kamikaze fuori dalla chiesa protestante All Saints Church di Peshawar al termine della Messa, che ha ucciso circa 100 persone.

«CRISTIANI MARTIRIZZATI». L’arcivescovo di Karachi ha anche espresso profondo dolore «per i tantissimi feriti» e solidarietà «per le famiglie dei cristiani martirizzati». In segno di lutto e protesta, ha anche deciso che per tre giorni tutte le istituzioni educative cristiane rimarranno chiuse. Ha chiesto infine a tutti i cristiani di non cedere alla logica della violenza, evitando ritorsioni.

«METTERE IN SICUREZZA LE CHIESE». «Chiediamo al Governo di prendere immediati provvedimenti per trovare i responsabili dell’attacco e per mettere i luoghi di culto di tutte le minoranze in sicurezza – continua il comunicato – Il governo dovrebbe seriamente affrontare la crescente intolleranza religiosa e settaria che ha raggiunto allarmanti proporzioni. Incidenti simili non devono accadere mai più».

TALEBANI. La strage è stata rivendicata da una fazione emergente del principale gruppo talebano del Paese Tehrik-e-Taleban Pakistan (Ttp). Anche papa Francesco è intervenuto parlando di «una scelta sbagliata di odio e di guerra»: «Questa strada non va, non serve, solo la strada della pace costruisce un mondo migliore».

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