Google+

Ong «scioccata»: in Uganda i preservativi ci sono già, ma le famiglie non li usano perché vogliono fare figli

agosto 4, 2015 Leone Grotti

Orrin Tiberi «scioccato dai risultati» della sua ricerca sull’Uganda Village Project, che diffonde la pianificazione familiare. «Mi è sempre stato detto che il problema era l’accesso ai preservativi, non è così»

africa-donne-bambini-shutterstock

Il ritornello è ben conosciuto e viene ripetuto a ogni piè sospinto in tutte le salse da Onu, Fmi, Oms, Banca mondiale e via dicendo. Nei paesi africani, come ad esempio l’Uganda, il diritto alla «sanità sessuale e riproduttiva» non è pienamente rispettato, perché c’è un’importante «domanda non soddisfatta» di metodi contraccettivi che permettano soprattutto alle donne di pianificare la propria vita familiare.

PIANIFICAZIONE FAMILIARE. La verità è che questa «domanda non soddisfatta» semplicemente non esiste. Ad ammetterlo è Orrin Tiberi, che si è appena recato nella regione più popolosa dell’Uganda, il distretto Iganga, per valutare l’impatto dell’Uganda Village Project, Ong che ha promosso un piano di tre anni, chiamato Healthy Villages Initiative, per «promuovere la salute e l’igiene» nei villaggi del paese africano. Neanche a dirlo, tra gli obiettivi del progetto ci sono la diffusione della pianificazione familiare e della contraccezione, oltre che garantire l’accesso all’acqua.

«RISULTATI SCIOCCANTI». Scrive Tiberi sull’Huffington Post: «Durante la mia permanenza in Uganda mi è sempre stato detto che la possibilità di accedere [alla distribuzione di preservativi] è la principale ragione per cui le donne di campagna non usano i metodi contraccettivi. Mi è anche sempre stato detto che, una volta che l’accesso sia garantito, le donne dovunque avrebbero rapidamente aderito alla pianificazione familiare. Guardando i dati, però, ho scoperto» che le cose stanno molto diversamente: «I risultati mi hanno scioccato».

VOGLIONO FARE FIGLI. Su 945 donne intervistate, di età compresa tra i 18 e i 49 anni, solo 8 sulle 400 (2%) che non usano la contraccezione hanno citato come motivazione «la mancanza di accesso». La maggioranza (52%) ha invece affermato che «non vuole usare metodi contraccettivi» o che teme «effetti negativi sulla salute» (36%). Perché allora, si chiede Tiberi, continuano a fare così tanti figli? La risposta che ha scoperto è semplice: perché ne desiderano tanti. «Dai dati si scopre che le donne hanno quasi esattamente il numero di figli che desiderano», continua Tiberi. «Le donne hanno in media 5,27 bambini a testa e ne vorrebbero 4,95». Questo dato ricalca quello di una ricerca ugandese del 2011, secondo la quale «gli uomini invece vogliono 5,7 bambini».

«NONOSTANTE LE FORTI PRESSIONI». Continua il ricercatore: «La ricerca ugandese ha scoperto che la famiglia ideale non è cambiata molto negli ultimi dieci anni nonostante forti pressioni da parte del governo nazionale e di molte organizzazioni internazionali», come l’Onu o quella di cui lo stesso Tiberi fa parte. A dimostrazione dell’insospettabilità della fonte, Tiberi conclude: «È chiaro dai numeri che c’è ancora molto da fare per la pianificazione familiare», «non bisogna fermarsi qui». Per l’attivista, insomma, è necessario cambiare la mentalità delle donne e degli uomini dell’Uganda che ancora vogliono molti figli e si ostinano a non usare metodi contraccettivi nonostante le «forti pressioni». Non importa che loro non vogliano usare il preservativo, in qualche modo bisogna convincerli. Almeno non si potrà più dire che il problema dell’Africa sia la «domanda non soddisfatta».

Franco Volpato / Shutterstock.com

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

40 Commenti

  1. Cisco* says:

    «È chiaro dai numeri che c’è ancora molto da fare per la pianificazione familiare»

    Già, una famiglia non può pianificare di avere cinque figli…deve prima chiedere il permesso al sig. Orrin Tiberi, che la madre ha deciso impunemente di far nascere…

  2. SUSANNA ROLLI says:

    Se è vero che le donne e uomini ugandesi desiderano avere figli io sono solo felice: famiglie felici realizzate senza ma e senza se. Perchè se incominci ragionare sulla vita, la vita la lasci nella mente. Se cominci a pensare che un figlio costa, poi ci pensi troppo e lui rimane dov’è (nella tua fantasia). Perchè se pensi alle malattie, allo tsunami, agli incidenti stradali, alla cattiveria del vicino di casa corri a comprare i preservativi e cominci ad usarli, fintantochè il rione, il paese, la Regione, infine la Nazione si ritrova vecchia bacucca, piena di anziani che hanno avuto paura della vita o l’hanno pianificata ben benino: così ,come per l’Italia, dove i preservativi o quant’altro hanno avuto la meglio, ci si ritrova a NASCITA ZERO, bellissimo primato in Europa!, e così i bambini li devi “importare”….Evviva la vita e chi la consuma per la vita, senza ma e senza se…Evviva soprattutto le famiglie numerose, piccole comunità fraterne, con pochi denari ma piene di VITA! E viva le famiglie numerose, povere ma veramente ricche!

  3. Sandro says:

    Se si vogliono figli, ovvio che non si usa il profilattico.
    Ma oggi come oggi fare sesso fuori del matrimonio, anche in età adolescenziale, è assolutamente normale: la grande maggioranza delle ragazze (anche cattoliche!) non solo non arriva vergine al Matrimonio ma nemmeno alla Cresima.
    In queste condizioni, non solo non c’è nulla di male ad usare il profilattico, ma al contrario è doveroso.

    • giovanna says:

      Sandro ! Che bel nick nuovo di zecca !

      Dai, racconta, sei sposato, sei cattolico, hai due figli, un maschio e una femmina…..l’unica cosa certa è che sei divertentissimo !
      E scommetto che non sai nulla di una multi-nick-multi-troll-horror che infesta il sito !
      Peccato che questa roba che scrivi tu, la povera multi-troll-horror l’ha già postata un bel tot di volte, coi nick più vari ! Non mi far dare i link, sarebbe ancora più imbarazzante per te, caro “sandro ” !

      Ciao, tesoro, saluto in anticipo anche il nick d’appoggio !

      Certo che la sanità italiana abbandona i casi psichiatrici a se stessi !
      Ma almeno un assistente sociale, che diamine !

    • giovanna says:

      Sandro ! Che bel nick nuovo di zecca !

      Dai, racconta, sei sposato, sei cattolico, hai due figli, un maschio e una femmina…..l’unica cosa certa è che sei divertentissimo !
      E scommetto che non sai nulla di una multi-nick-multi-troll-horror che infesta il sito !
      Peccato che questa roba che scrivi tu, la povera multi-troll-horror l’ha già postata un bel tot di volte, coi nick più vari ! Non mi far dare i link, sarebbe ancora più imbarazzante per te, caro “sandro ” !

      Ciao, tesoro, saluto in anticipo anche il nick d’appoggio !

      Certo che la sanità italiana abbandona i casi psichiatrici a se stessi !

      • Sandro says:

        Per quanto mi riguarda: è vero che sono appena arrivato su questo sito, ma non sono un troll e non ho “nick di appoggio”.
        In quanto alla sanità italiana, anche con riferimento agli ultimi tagli risalenti a ieri, ahimè non sono solo i casi psichiatrici ad essere abbandonati a se stessi.
        Per quanto dipende da me dai pure i link che ti pare, nessuno di essi è il mio.

        • giovanna says:

          certo, Sandro, certo !

          http://www.tempi.it/paolo-vi-humanae-vitae-dibattito#.VcIN6tIw_Mo
          il multi-troll horror interviene come valentina, lucillo, giovanni cattivo , lena, Filomena, bob

          Ho un aggiornamento dei nick che usi e hai usato : girando nelle discussioni passate continuano a uscirne ancora e altri ne usciranno :

          xyzwk ,bob, filomena, lucilllo, valentina, lena, triestina, ena, elena, misericordiaocinismo,annaluzzi,unartistaecreativaassolutamentenonabortista,
          una cubista in pensione, bifocale,
          carolina, mariarossi, jenny, maria, maria grazia, giovanni antonio, laica clericale, ornella,,gianni,giada ,laura,ennio,fgh,elizabeth,,eloisa,perconoscere,saba,
          francesco acanfora, diamante,associazionestreghe,augusta,mirella,carlo, gennaro,asia,
          vanda, giovannicattivo,valeria,sentinellaseduta,sanaan,sayad,g45678,paola,
          annapaola,massimo,daniele, luca,pirro,
          flavia,isabella,giulia,lavinia,percapire, percomprendere, unacubistainpensione, saba,cirino, celso, rita, sphyga, Ily, filippo, samuele, fabrizio…..e SANDRO !

          Almeno ad oggi !

          BASTA !!!!!

    • SUSANNA ROLLI says:

      Fai un piacere, rileggii il CCC ,che non è il Comando Compagnia Carabinieri ma il Catechismo Chiesa Cattolica, così, una sfogliatina! Perchè se anche così oramai fa tutti non è detto che sia la pratica vincente; anzi, è più facile che sia la perdente. Altro che profilatico!

  4. Cappelli Nerio says:

    Domanda, l’ aumento di popolazione dovuta a tanti figli che causerà problemi di occupazione, poi chi deve sorbirsela? Alla fine le migrazioni che ci sorbiamo sono dovute alla miseria o alla sovrappopolazione?

    • Cisco says:

      @Nerio

      L’aumento della popolazione causerà l’aumento di imprenditori e quindi di occasioni di lavoro. La disoccupazione dilaga in Occidente, nei paesi con tasso di natalità vicino allo zero o inferiore.

    • SUSANNA ROLLI says:

      Per me sono dovute alla cattiva politica dei politici padroni africani, raramente poveri loro ma povero il popolo, e spesso ricchi, ricchissimi di armi…

  5. xyzwk says:

    Certo non basta distribuire preservativi, bisogna prima di tutto abbattere l’ignoranza! Finché la risposta è che il preservativo nuoce alla salute non serve a nulla dare alle donne la possibilità di accedervi. La prima cosa da fare è istruire. Non c’è libertá di scelta se non si conoscono alternative allo sfornare figli come conigli per poi non avere nemmeno da dargli il cibo.

    • Cisco says:

      @Xyz

      Certo che gli ugandesi non aspettano altro che essere “istruiti” – ma come ti permetti? – dalla Cirinna’ e tutta l’Intelligencija vetro femminista arcobaleno dell’ormai tramontato Occidente….chissà perché anche Kenyatta ha fatto una gigantesca pernacchia a Mr Lovalova non appena ha parlato di “gay”. Forse è il caso che voi condom-imperialisti veniate istruiti del fatto che i soldi non sempre sono capaci di comprare la libertà umana.
      Capito Sandro-Filomena etc?

    • @Xyz

      quando sono i cristiani a fare i missionari si parla di imperialismo religioso e bal bla e bla bla ma se sono i laici allora cos’è? Ridicolo.

      Libertà di scelta? Ragiona state cercando di anestetizzarli come fate con voi stessi.

      • xyzwk says:

        Quando davanti a te c’è solo una unica strada, è ovvio che la ritieni quella giusta ma che scelta è, se non hai alternative? Nessuno vuole imporre nulla ma rendere consapevole e istruita la popolazione sulla possibilità di vivere in modo diverso la propria vita. Solo così l’eventuale scelta di restare legati alla tradizione è una vera scelta!
        Di cosa avete paura, che le vostre scelte non siano “concorrenziali”?

      • Sei ilare, sei tu che non ti accorgi nemmeno del vostro razzismo strisciante e latente, autoconvincendovi di aiutarli li volete sterminare, cosa ben diversa dal promuovere una società.

    • Sandro says:

      Infatti la libertà di scelta è la prima cosa da rispettare.
      Vuoi figli, oppure non li vuoi?
      La tua scelta in ogni caso è lecita e dignitosa, l’uso o meno del profilattico dipende da questa scelta.

      • giovanna says:

        E basta con questo teatrino di nick multipli, “sandro” e “xyzwk” e pure “pirro” !
        vergognati !
        e curati !

        Se non te la smetti, la faccio io una bella denuncia alla polizia postale, poi vediamo, intanto mi informo.

        Non è che se in questo sito è permesso intervenire con mille nick e mille mail farlocche vuol dire che sia accettabile !

        Sono mesi e mesi e mesi che imbrogli, come Lucillo, come Filomena, come Valentina, come Giovanni cattivo e decine di altri nick: piantala !
        Pazienza un doppio nick ogni tanto, ma qui siamo all’assurdo totale !
        Ogni discussione inquinata da due, tre, quattro, anche cinque nick della multitroll-multi-nick horror che ha bisogno di darsi ragione da sola !

        Sei una maleducata e una sfacciata di prima categoria.

        Non è che i disturbi psichici possano giustificare qualsiasi azione disonesta !
        Intanto, mi informo se legalmente puoi imbrogliare e mistificare a ripetizione, in queste proporzioni assurde e inconcepibili.

        E anche la redazione non dovrebbe avere più un atteggiamento passivo : va bene che si potrebbe non rispondere, ma questo continuo cambio di nick , con commedie annesse, disorienta, tanto è vero che il multi-troll horror ha potuto agire indisturbata per mesi e mesi e mesi.
        Noi commentatori onesti, chi ci tutela ?

        • Sandro says:

          Su questo sito ci sono da due giorni, e con un solo nick.
          E l’admin ovviamente ha accesso alla mia e-mail.
          Ovviamente esprimo le mie idee, che non impegnano nessun altro.
          In quanto ai troll, mi sa che sono altrove…

          • giovanna says:

            Te la devi smettere di imbrogliare e mistificare !
            Puoi intervenire quanto e come vuoi, ma senza cambiare nick e usare nick d’appoggio in quantità industriale !
            Bastaaaa !
            Possibile non ci sia un mezzo per arginare la tua sfacciataggine e maleducazione ?
            Vergognati e stra-vergognati !

            Qualcuno mi sa dire se ci sono gli estremi per una denuncia alla polizia postale ?
            Certo, non è che sia tutta questa tragedia che una poveraccia con problemi psichici scriva sempre con una decina di nick in contemporanea e in pochi anni con centinaia di nick, però non mi sembra giusto subire la sua certezza di passarla liscia.

      • SUSANNA ROLLI says:

        Spesso il cibo che manca è finito nella spazzatura dei ricconi..

  6. Pirro says:

    Il problema non è quanti figli vogliono, ma poi a chi pretendono di farli mantenere.

    • yoyo says:

      Anche questa è una caricatura del pensiero africano, soprattutto di quelle regioni.

    • Antonio says:

      giusto, ecco un commento sensato. Non si può figliare come conigli per becera ideologia, bisogna fare i conti con la realtà. E in Africa c’è la simatica usanza di sfornare disperati, affamati e ignoranti a eserciti (7-8 figli per donna,pazzesco) poi sbatterli legalmente o meno, non ha importanza, a vivacchiare come barboni, sbandati, sedicenti “profughi”, fuggenti da questo e quello, clandestini nel cattivo occidente. Che spesso è tenuto obbligatoriamente a mantenerli pure dai parassiti sovranazionali, dal buonismo suicida, dall’opportunismo di politica e assistenzialismo parassita. Basti vedere lo scempio odierno, balordi africani grandi e grossi mantenuti coi soldi del contribuente. A spasso, a far nulla, a ciondolare,accattonare e importunare la gente nonchè a degradare e sporcare ovunque. E questa sarebbe ricchezza? Meglio una sana e realista contraccezione ben controllata, che non vuol dire assolutamente nascite zero. Ci vogliono misura e buon senso e basta pretendere che l’occidente sostenga coi soldi dei contribuenti le scempiaggini che commettono gli altri popoli.

      • yoyo says:

        Che gli africani, quando mettono al mondo figli, abbiano come retropensiero l Europa è quanto di più razzista ed abortista abbia mai letto. Antonio, non superare Xyw, il multi troll laicista, in raffinatezza di analisi!

        • SUSANNA ROLLI says:

          Che poi dimenticano che se vengono qua è perchè sono attratti dalla falsaluce emessa dall’Europa, un poco come le farfalle attratte dalla luce che brilla…e poi le acceca! Ma non li avevamo chiamati noi qua gli africani, perchè l’Europa è VECCHIA E INFERTILE?

        • giovanna says:

          Yoyo, anche Antonio è un ennesimo nick del multitroll laicista !
          Senza darsi ragione da sola, con i nick d’appoggio , non sa stare !
          Ho mandato un link , che pubblicheranno domani , spero !

          Voglio anche fare un salutino a Susanna : leggere i suoi interventi genuini e sinceri, dopo essere costretti ad avere a che fare con una imbrogliona patentata, è una boccata d’aria fresca !

  7. Ma non era “Il corpo è mio e me lo gestisco io!!!” ?

    Ma si sa, la tolleranza laica tollera solo il proprio punto di vista.

    Date loro l’acqua e non rompetegli i gabbazizi.

    • recarlos79 says:

      te lo immagini che spettacolo: “eccoti il preservativo” “mettitelo in testa perché voglio fare un figlio”. WoW!

  8. Fabio says:

    Il cibo in Africa non e mancato fino agli anni ’60-’70 epoca della decolonizzazione : gli americani con la scusa della liberta’ dei popoli africani hanno rispedito a cada francesi e inglesi e si sono introdotti loro nell’economia africana comprando i campi dei contadini i quali dopo un iniziale entusiasmo finiti i dollari non avevano neanche piu’i loro campi da coltivare e sono emigrati. Tutto c e dove ancora lo ringraziano per il bene che ha fatto.alcolato dai vincitori della guerra.
    Oggi gli africani devono comprare il grano coltivato in quelli che erano i loro campi nei supermercati degli americani.
    Oggi il grano africano e’quotato in borsa negli USA.
    La decolonizzazione e’stata una grande truffa pianificata a tavolino e l’unico che l’aveva capito e’stato mons Lefebvre che e’stato in Africa per decenni e dove ancor oggi lo ringraziano per il bene che ha fatto.

    In sintesi : gli africani facciano pure i figli e’un loro diritto e gli americani restituiscano la terra agli africani.
    USA go hone.

    • Fabio says:

      E’una legge della vita gli europei si estingueranno coi loro aborti e preservativi e gli afrocani ripopoleranno il mondo.
      Non c’e’preservativo che tenga ho solo.il rammarico di non essere nato africano.

      • Xyzwk

        tranquillo arrivano loro.

      • SUSANNA ROLLI says:

        Fabio, hai mai conosciuto gli uomini africani di fede cristiana? Una saggezza, uno Spirito, una coerenza, una brillantezza, una gioia di vita pur nella miseria!!Mi piacciono infinitamente i cristiani africani, sprizzano fede da tutti i pori, veramente!

  9. Iskandar92 says:

    E sì perché qualcuno forse pensava che gli africani non avessero ancora scoperto i poteri del “coitus interruptus”! Ma facciamo un passo avanti: qualcuno li produrrà questi preservativi no? E quale modo migliore per piazzarli se non attraverso le imponenti campagne per la “pianificazione familiare”? Comodo no? Se non c’è domanda bisogna crearla istillando nelle persone bisogni che non avvertono.

    • SUSANNA ROLLI says:

      Sai, io ha una immensa fiducia nell’uomo, nella sua profondità, interiorità ….Ho fiducia anche nei giovani, che ascoltando parlare di gender si possan fare una bella scrollata di capo, una risata di quelle che vengono dal cuore..Che sentendo parlare (magari da un microfono) dell’ammmooore libero for everyone- si possa levare dalla fila di fondo di un ateneo una sonora pernacchia da riderci sopra per una settimana!

      • Iskandar92 says:

        Ciao Susanna, ti ringrazio per la risposta. Tu intendi dire una specie di rivolta generazionale, è possibile, se non a 360 gradi almeno per il ripudio di una serie di ideologie.
        Come scrissi in un altro commento che non so se poi venne pubblicato il progressismo ha imperato negli ultimi 30 anni con un’agenda i cui effetti sono stati in gran parte negativi anche e soprattutto per le nuove generazioni:
        Penso al mito della globalizzazione, del mondo senza frontiere, del multiculturalismo, del modello economico attuale, della dissoluzione degli stati con la cessione di sovranità ad enti esterni
        Rispetto a queste questioni prevedo un moto di rigetto molto forte da parte dei giovani come è ormai in atto (basti pensare alle analisi del voto giovanile nel recente referendum in Grecia).
        Per quanto riguarda le questioni della “rivoluzione sessuale/o del gender” se preferisci, la vedo più dura: sicuramente ci sono molti giovani che non si riconoscono in molti aspetti di questa ideologia ma un rifiuto totale credo sia improbabile almeno in occidente, soprattutto per quanto riguarda la libertà sessuale e la questione omosessuale certi aspetti resteranno come per esempio il matrimonio per le coppie omosessuali.
        Personalmente credo la libertà e la pluralità debba essere la base di partenza: è giusto proporre modelli alternativi mentre è da respingere un indottrinamento di massa attraverso lo stato come chiedono alcuni magari attraverso leggi che limitano la libertà di espressione e che stabiliscano per noi cosa è giusto e cosa sbagliato.
        La sessualità riguarda la libertà dell’individuo di scegliere la strada che realizza la sua persona: non so se c’è un modello giusto per tutti e infatti non tutti sono fatti per un matrimonio o per avere dei figli. L’importante è trovare qualcuna che condivide la tua visione della sessualità e famiglia, gli altri siano liberi di impostare come meglio credono la propria vita!
        Un abbraccio!

        • SUSANNA ROLLI says:

          Grazie Iskandar92,
          “che gli altri debbano essere liberi di vivere la propria sessualità come meglio credono” sta già avvenendo, è sempre avvenuto. Però c’è un però: un limite. Ci deve essere un limite oltre il quale no si deve andare, non è il libero arbitrio dell’uomo a stabilire se è cosa buona o non buona.
          Perchè .per esempio- se un anzianotto mio vicino di casa vive la sua sessualità approfittando di mia figlia, beh!, qui mi pare che non ci siamo proprio!! A tutto c’è un limite, oltre il quale è TRAGEDIA!

      • Iskandar92 says:

        Ciao Susanna, ti ringrazio per la risposta. Tu intendi dire una specie di rivolta generazionale, è possibile, se non a 360 gradi almeno per il ripudio di una serie di ideologie.
        Come scrissi in un altro commento che non so se poi venne pubblicato il progressismo ha imperato negli ultimi 30 anni con un’agenda i cui effetti sono stati in gran parte negativi anche e soprattutto per le nuove generazioni:
        Penso al mito della globalizzazione, del mondo senza frontiere, del multiculturalismo, del modello economico attuale, della dissoluzione degli stati con la cessione di sovranità ad enti esterni
        Rispetto a queste questioni prevedo un moto di rigetto molto forte da parte dei giovani come è ormai in atto (basti pensare alle analisi del voto giovanile nel recente referendum in Grecia).
        Per quanto riguarda le questioni della “rivoluzione sessuale/o del gender” se preferisci, la vedo più dura: sicuramente ci sono molti giovani che non si riconoscono in molti aspetti di questa ideologia ma un rifiuto totale credo sia improbabile almeno in occidente, soprattutto per quanto riguarda la libertà sessuale e la questione omosessuale certi aspetti resteranno come per esempio il matrimonio per le coppie omosessuali.
        Personalmente credo la libertà e la pluralità debba essere la base di partenza: è giusto proporre modelli alternativi mentre è da respingere un indottrinamento di massa attraverso lo stato come chiedono alcuni magari attraverso leggi che limitano la libertà di espressione e che stabiliscano per noi cosa è giusto e cosa sbagliato.
        La sessualità riguarda la libertà dell’individuo di scegliere la strada che realizza la sua persona: non so se c’è un modello giusto per tutti e infatti non tutti sono fatti per un matrimonio o per avere dei figli. L’importante è trovare qualcuna che condivide la tua visione della sessualità e famiglia, gli altri siano liberi di impostare come meglio credono la propria vita!
        Un abbraccio

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download

Tempi Motori – a cura di Red Live

Ride the revolution, questo il claim della nuova Yamaha Niken. Un claim che abbiamo sperimentato di persona lungo i 280 km di curve austriache di questo test. Tante curve, tante situazioni meteo differenti per scoprire una moto "normale" che fa cose eccezionali.

L'articolo Prova Yamaha Niken <br> la “carver bike” proviene da RED Live.

Pronto per la seconda metà del 2018, questo sistema promette di ridurre emissioni e consumi e arriverà su molti modelli del costruttore coreano. A cominciare dalla SUV compatta con motore a gasolio. Perché il diesel è tutt'altro che morto...

L'articolo Kia, arriva il Mild-Hybrid sul Diesel proviene da RED Live.

La terza generazione della Volkswagen Touareg si butta nella mischia dei SUV premium forte di numerosi accessori hi-tech. Disponibile per ora solo con motore 3.0 V6 TDI, ha prezzi che partono da 61.000 euro

L'articolo Prova Volkswagen Touareg 2018 proviene da RED Live.

Si chiamano Sport Edition e Sport Edition2 le due nuove versioni della Renault Captur che la Casa francese ha presentato a Roma – presso la Fondazione Exclusiva del rione Testaccio – il 14 maggio. La data non è casuale, e coincide con l’apertura delle prenotazioni dell’edizione rivista in alcuni dettagli e arricchita di una delle […]

L'articolo Renault Captur: ora è Sport Edition, e anche “al quadrato” proviene da RED Live.

Momodesign continua a rinnovare la sua gamma di prodotti incentrata sui caschi, che sono diventati negli anni un acquisto irrinunciabile per scooteristi e motociclisti attenti alle tendenze e allo stile. Il nuovo jet open face fa intuire fin dal nome la sua vocazione: interpretare la contemporaneità del design con linee decise, che mantengono comunque assoluta […]

L'articolo Momodesign Blade Urban Wonder proviene da RED Live.