Oltre 500 mila firme contro la legalizzazione del matrimonio gay. La battaglia è iniziata

Il premier inglese David Cameron vuole legalizzare il matrimonio tra omosessuali in Inghilterra. Le consultazioni sono quasi finite. La Coalizione per il matrimonio gli consegna una petizione.

Cinquecentocinquantasettemila e trecento. Tante sono le persone che hanno firmato la petizione di massa contro l’introduzione del matrimonio omosessuale fino ad oggi. La Coalizione per il matrimonio (C4M) ha consegnato la petizione oggi al premier inglese David Cameron, che al termine di questa settimana avrà ultimato il giro di consultazioni sulla modifica della definizione di matrimonio.

Mike Judge, uno dei portavoce del C4M, ha dichiarato: «Il matrimonio è un’istituzione di capitale importanza. La sua definizione precede il governo e anche il cristianesimo. Non penso sia compito dei politici ridefinirlo». Un altro portavoce, Thompson, ha aggiunto: «La nostra non è una campagna religiosa e infatti è appoggiata da un insieme di persone che vengono da background diversi». Il movimento è guidato dall’ex arcivescovo (anglicano) di Canterbury Lord Carey ma non riguarda solo cristiani: «Siamo più di mezzo milione di persone che credono nel matrimonio – dichiara Sharon James, tra i portavoce del movimento – Ma non siamo certo tutti religiosi, ci sono anche atei e gay tra le nostre fila. Il matrimonio infatti è più grande della Chiesa e dello Stato, risale all’inizio della storia umana». Secondo il laburista Jim Dobbin «persino le comunità gay in realtà non vogliono che la definizione di matrimonio cambi».

Nonostante le rassicurazioni fatte da Cameron, gli anglicani temono che se cambia la legge inglese, in quanto Chiesa di Stato saranno costretti a celebrare matrimoni omosessuali anche se non vogliono. Il vescovo di Leicester ha parlato chiaro: «Potrebbero accusarci di violare i diritti umani e discriminare le persone sulla base della loro sessualità».

Nonostante i pareri negativi e il mezzo milione di firme, secondo un’indagine la Camera dei Comuni approverebbe la legge a grande maggioranza, con una proporzione di quattro voti a favore ogni voto contrario. I Tories a favore della legge sono 63, i contrari 44. In tutto, 233 parlamentari sono pronti a sostenere la legge, 56 a opporsi e 15 sono ancora indecisi. Ancora non si conoscono le opinioni degli altri 346 deputati, ma le proporzioni sembrano non lasciare scampo ai sostenitori del matrimonio come unione tra uomo e donna.

E se la Chiesa cattolica ha definito il matrimonio una «istituzione unica» incentrata sulla «complementarità biologica» di uomo e donna, che hanno la possibilità di avere figli, le associazioni gay accusano «i preti rumorosi» di essere completamente fuori dalla realtà. Parole forti di una battaglia campale che è solo agli inizi.