Nigeria. Continua l’avanzata di Boko Haram: «Compiono massacri indiscriminati»

I miliziani islamisti hanno lanciato ieri un pesante attacco. I violenti combattimenti hanno provocato un’ennesima fuga di massa della popolazione.

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Articolo tratto dall’Osservatore romano – Abuja, 2. Non s’interrompe nel nord est della Nigeria l’offensiva di Boko Haram, il gruppo fondamentalista islamico responsabile dell’uccisione di migliaia di persone in attacchi armati e attentati terroristici. I miliziani islamisti hanno lanciato ieri un pesante attacco, sul cui esito circolano versioni diverse, contro le postazioni dell’esercito nigeriano nella città di Boma, nello Stato del Borno, considerato la loro roccaforte. I violenti combattimenti hanno provocato un’ennesima fuga di massa della popolazione.

Fonti locali citate dalle agenzie di stampa internazionali hanno smentito oggi le informazioni date ieri dall’esercito che aveva fatto sapere di essere riuscito a far fronte all’attacco. Secondo tali testimoni, i miliziani di Boko Haram, dopo aver perduto circa sessanta uomini nel primo attacco, sarebbero ritornati a Boma con ancora più uomini e mezzi e avrebbero preso il controllo della città. Boma si trova a circa quaranta chilometri da Maiduguri, la capitale del Borno, dove proprio ieri l’esercito ha imposto un coprifuoco dal tramonto all’alba che persisterà fino a ulteriore avvertimento.

L’ultima città a essere occupata da Boko Haram era stata, la settimana scorsa, Gamboru Ngala, vicino al confine con il Camerun. Dall’area sono in fuga decine di migliaia di persone, dirette soprattutto verso il Camerun. Diecimila persone sono già arrivate nella località di confine di Mora e altre seimila nella vicina cittadina di Kolofata. Civili nigeriani in fuga sono arrivati anche in Ciad e in Niger. Gli abitanti di Gamboru Ngala riusciti a mettersi al riparo hanno raccontato che i miliziani di Boko Haram stanno sistematicamente trucidando la popolazione. «Hanno cominciato con omicidi mirati poi hanno continuato con massacri indiscriminati», ha riferito un testimone. Tra gli uccisi, vi è anche il più alto dignitario musulmano della città. I profughi da Gamboru Ngala hanno aggiunto che sulla città, sabato sera, è stato sferrato anche un pesante bombardamento aereo, non è chiaro se dall’aviazione nigeriana o da quella del Camerun, che ha incrementato i propri interventi nel nord-est del Paese vicino.

A fine agosto, l’esercito del Camerun aveva affermato di aver respinto un attacco di Boko Haram nella regione di Fotokol, al confine nigeriano, dopo aver ucciso almeno 27 miliziani del gruppo islamista. Le autorità camerunensi avevano inoltre dichiarato di avere prestato assistenza per il rimpatrio di un migliaio di soldati nigeriani che si erano ritirati in territorio camerunense di fronte all’offensiva di Boko Haram.

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