Nigeria, Boko Haram assale campus nella notte. Uccisi 50 ragazzi: studiavano “all’occidentale”

Le vittime avevano tutte tra i 18 e i 22 anni ed erano per lo più musulmane. La guerra dei terroristi allo Stato sembra ormai inarrestabile

Ieri notte i terroristi di Boko Haram hanno assaltato il campus universitario di Gujba, nello stato di Yobe, nordest della Nigeria, uccidendo almeno 50 studenti della facoltà di Agricoltura, tutti tra i 18 e i 22 anni di età. Le vittime per lo più erano musulmane e la loro unica colpa era quella di avere intrapreso un curriculum di studi troppo “occidentale” secondo i canoni del movimento estremista legato ad al Qaeda, il cui nome, Boko Haram, significa appunto “l’educazione occidentale è peccato”. Non a caso, sempre nello stato di Yobe, la setta fondamentalista aveva già preso d’assalto le scuole non islamiche uccidendo senza pietà studenti e professori.

L’IMBOSCATA. I terroristi, riferisce il Corriere della Sera, «sono arrivati su due pickup e qualche moto attraverso la boscaglia, non c’erano difese da superare. Hanno iniziato a sparare e a incendiare, hanno ignorato il dormitorio delle ragazze, trascinato fuori da quelli maschili i ragazzi. Ne hanno ammazzati almeno 50, difficile ancora un conto preciso. Molti, terrorizzati, sono scappati nei campi mentre i morti e i feriti venivano portati nella capitale dello Stato di Yobe, Damaturu».

GUERRA ALLO STATO. Oltre ai cristiani e alle scuole dove si studia “all’occidentale”, questi “talebani nigeriani” hanno ormai dichiarato guerra allo Stato. Il presidente Goodluck Jonathan ha dichiarato un mese fa lo stato di emergenza e lanciato un’offensiva militare contro Boko Haram, ma nonostante le spese per la sicurezza abbiano ormai raggiunto al cifra record di 6 miliardi di dollari all’anno (20 per cento del bilancio), gli attacchi terroristici non sono diminuiti, anzi, il conto delle vittime sale continuamente. Forse anche perché la guerra si è spostata dalle città alle campagne, molto meno difendibili dalle forze regolari.