Milano, Sala alle canne. «La partita è apertissima»

Passera sta con Parisi e «la sinistra è nel panico», tanto da chiedere il soccorso di Renzi. Le canne, l’eskimo e gli anni Settanta, Sala non ne azzecca una

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

renzi-giuseppe-sala-expo-milano

La «partita è apertissima» scrive oggi in un titolo l’edizione locale di Repubblica. La decisione di Corrado Passera di rinunciare alla corsa a sindaco di Milano e di far confluire i propri voti su Stefano Parisi «ha gettato nel panico il centrosinistra», scrivono i giornali. Ovviamente, come rilevano tutti gli osservatori e i sondaggisti interpellati dai giornalisti, il travaso di voti da Passera a Parisi non è né scontato né matematico, ma il fatto in sé ha comunque un forte valore simbolico perché, come spiega Roberto Weber di Ixè a Repubblica, «il fronte di centrodestra, a differenza di altre città, si sta ricompattando e appare molto più aggressivo e competitivo di quanto si potesse immaginare qualche mese fa».

RENZI SI’, RENZI NO. In effetti, un certo nervosismo nel campo del centrosinistra lo si può dedurre da certe decisioni e parole spese da Beppe Sala in queste ore. Innanzitutto, dal suo desiderio di farsi immortalare al fianco di Matteo Renzi che arriverà nelle prossime ore a Milano per un giro al Salone del Mobile. Solo una settimana fa, quando ancora tutto ciò non appariva necessario, Sala aveva assicurato durante un’intervista a La7 che «non si deve buttare la campagna sulla politica, ora si deve vedere come stiamo lavorando. Fino al 14 maggio voglio esaurire questo passaggio e dare il mio timbro alla campagna, poi venga pure Renzi». È il 12 aprile, un mese prima del 14 maggio.

LE CANNE E L’ESKIMO. In secondo luogo, Sala sembra molto preoccupato di non scoprirsi a sinistra. Sempre ieri, alla trasmissione radiofonica “Un giorno da pecora” su Radio 2 ha accettato di cantare “Bandiera Rossa”, ha ammesso di «aver fumato una canna quando aveva 14 anni», ha detto di essere stato «di sinistra» negli anni Settanta, «ma senza mai indossare l’eskimo».
Altra battuta infelice, il candidato di centrosinistra l’ha fatta sul suo futuro. Ha ammesso che, se non vincerà, potrebbe non rimanere in Consiglio Comunale. La stessa scelta che fece Letizia Moratti e che per questo è stata critica aspramente per anni dalla sinistra.

Foto Ansa

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •