Google+

Milano capitale finanziaria, road show italiano a Londra

marzo 27, 2017 Mariarosaria Marchesano

Alfano, Padoan, Maroni e Sala voleranno il 29 marzo nella City per presentare la candidatura. Per l’Ema in corsa ci sono anche Vienna e Copenaghen.

milano-porta-nuova-grattacielo-unicredit-shutterstock_262510217

Road show a Londra delle istituzioni italiane per presentare il progetto di Milano capitale finanziaria. Il 29 marzo voleranno nella City i ministri Pier Carlo Padoan (Mef) e Angelino Alfano (Affari esteri) insieme con il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, e il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Tutti insieme secondo un protocollo inedito (amministrazioni locali e capi dei dicasteri sotto braccio) che prevede un’intervista con il network Bloomberg e una serie di incontri con la comunità finanziaria. L’obiettivo è duplice: presentare ufficialmente la candidatura di Milano a ospitare il nuovo quartier generale dell’Ema (l’agenzia europea del farmaco) e allo stesso tempo cominciare a tastare il terreno sull’ipotesi di trasferire nel capoluogo lombardo alcune funzioni legate ai mercati finanziari, in particolare l’Euroclearing e cioè i servizi a sostegno del mercato dei contratti dei derivati denominati in euro che a Milano ha già un presidio operativo nella Cassa di Compensazione e Garanzia di Borsa italiana.

LA SEDE DELL’EMA. Una vera azione di marketing e promozione della città di Milano a livello internazionale in una fase in cui si aprono i giochi post Brexit per riposizionare alcune funzioni e centri direzionali (oggi insediate a Londra) nell’ambito dell’eurozona. Dalle ultime indiscrezioni, sembra che per la sede dell’Ema siano in tutto tre le città europee che hanno presentato la candidatura. Oltre a Milano, in corsa ci sono anche Vienna e Copenaghen e il board dell’Agenzia deciderà entro giugno anche sulla base di tutta una serie di condizioni di ‘attrattività’ di tipo ambientale, fiscale e infrastrutturale che saranno valutate (l’Italia, per esempio, ha offerto, tra l’altro, un pacchetto di incentivi e agevolazioni per le famiglie dei dipendenti dell’Ema, un migliaio in tutto).

OPERAZIONE DI SISTEMA. Le grandi manovre per Milano capitale finanziaria dell’eurodistretto sono cominciate da tempo, ma solo adesso stanno entrando nel vivo e la trasferta londinese rappresenta il primo momento ufficiale di verifica di un progetto ambizioso che parte da un’idea del Comitato Select, presieduto da Bepi Pezzulli e che nell’ultimo anno ha coinvolto le istituzioni a diversi livelli. Anche stamattina nella sede della Regione Lombardia che ha ospitato il Global Financial Centres Index, il tradizionale forum in cui viene presentata la classifica sulla competitività delle piazze finanziarie internazionali, erano presenti, oltre all’assessore all’Economia Massimo Garavaglia, il presidente della Commissione Finanze della camera, Maurizio Bernardo, il deputato della Lega fautore del decreto per il rientro dei cervelli, Alessandro Pagano, il pd Gregorio Gitti. Pezzulli ha sottolineato come la Lombardia post Brexit debba essere impostata come “un’operazione di sistema” per avere successo e più volte è stato citato il Comune di Milano come un partner istituzionale fondamentale in questo percorso (anche se, però, la Regione rivendica il ruolo di ‘regista’ dell’operazione).

UNA LEGGE SPECIALE. Secondo l’indice Global Financial, Milano si posiziona al 56 esimo posto in termini di attrattività finanziaria, cioè lontano da quelle prime posizioni vantate non solo da città come Londra, New York Singapore, Tokyo, ma anche da Lussemburgo, Osaka e Shangai. L’opinione prevalente – in proposito Ernst Young ha presentato uno studio che lo conferma – è che ci siano ampi margini di recupero facendo leva su fattori che non sono stati considerati dalla ricerca del GFC come il buon livello di ricchezza privata, la posizione geografica strategica e il livello dell’export.
In questo contesto Maurizio Bernardo ha ribadito che “presto sarà presentata in Parlamento una proposta di legge speciale per Milano” che si aggiungerà alla risoluzione già approvata lo scorso gennaio in Commissione che impegna il governo Gentiloni a predisporre tutti gli atti necessari per la costituzione di un distretto d’affari sotto forma di Gruppo d’interesse economico (Geie), con il coinvolgimento della Corte arbitrale europea e l’arbitro Consob per gestire le controversie finanziarie su un binario parallelo a quello della giustizia civile. Un percorso che ha incontrato il particolare favore della Lega con il presidente della Lombardia, Maroni, che ha deciso di schierare a sostegno del progetto la Finlombarda con “la sua capacità d’investimento di banca di sistema di oltre 2 miliardi di euro”, come ha sottolineato l’assessore Garavaglia.

Foto da Shutterstock

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Banco alimentare

Tempi Motori – a cura di Red Live

In quattro anni se ne possono preparare tante di novità e i ragazzi californiani non si sono certo risparmiati. A partire dal telaio, che dalla lega di alluminio è passato alla fibra di carbonio, nello specifico UHC Advanced con specifiche Felt, per poter meglio distribuire rigidezza e flex nei punti giusti. NUOVO TELAIO  La fibra […]

L'articolo Felt Compulsion m.y. 2018 proviene da RED Live.

Ispirata dalle moto café racer (e non solo), questa edizione limitata vuole segnare un'epoca. Con una personalizzazione originale e stilosa, sia fuori sia dentro l'abitacolo

L'articolo DS 3 Café Racer, quando la DS suona il rock proviene da RED Live.

Ride the revolution, questo il claim della nuova Yamaha Niken. Un claim che abbiamo sperimentato di persona lungo i 280 km di curve austriache di questo test. Tante curve, tante situazioni meteo differenti per scoprire una moto "normale" che fa cose eccezionali.

L'articolo Prova Yamaha Niken <br> la “carver bike” proviene da RED Live.

Pronto per la seconda metà del 2018, questo sistema promette di ridurre emissioni e consumi e arriverà su molti modelli del costruttore coreano. A cominciare dalla SUV compatta con motore a gasolio. Perché il diesel è tutt'altro che morto...

L'articolo Kia, arriva il Mild-Hybrid sul Diesel proviene da RED Live.

La terza generazione della Volkswagen Touareg si butta nella mischia dei SUV premium forte di numerosi accessori hi-tech. Disponibile per ora solo con motore 3.0 V6 TDI, ha prezzi che partono da 61.000 euro

L'articolo Prova Volkswagen Touareg 2018 proviene da RED Live.