«Lo Stato islamico viene dall’inferno, neanche i diavoli saprebbero trovare mezzi peggiori per far tanto male alla gente»

Al Meeting di Rimini abbiamo incontrato il vescovo ausiliare di Baghdad Shlemon Warduni: «Finora comunità internazionale e cristiani non hanno fatto niente di pratico per noi»

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Rimini. «Non sappiamo da dove viene questa gente, probabilmente dall’inferno perché neanche i diavoli saprebbero trovare modi più terribili per far tanto male alla gente». Non usa mezzi termini il vescovo ausiliare di Baghdad dei caldei, Shlemon Warduni, che al Meeting spiega a tempi.it di essere molto preoccupato per la sorte degli iracheni e dei cristiani, cacciati dalle loro case di Mosul e della piana di Ninive dai terroristi dello Stato islamico. Inoltre, afferma, è deluso perché «finora la comunità internazionale e anche i cristiani non hanno fatto niente di pratico per aiutarci».

Eccellenza, qual è la situazione dei cristiani rifugiati in Kurdistan?
La sorte di tutti i cittadini iracheni è la stessa. Tutti sono inquieti, non solo i cristiani, perché mancano pace e sicurezza da tanti anni. Ma in questi ultimi mesi è successa una cosa che non avremmo mai potuto neanche immaginare: questi malviventi hanno costretto i cristiani e tutte le minoranze a scappare in massa. I cristiani vivevano a Mosul da duemila anni e ormai da oltre due mesi non si recita più una preghiera in città. Forse questa gente viene dall’inferno, sono peggio dei diavoli. Per questo noi abbiamo gridato ad alta voce per chiedere aiuto a tutto il mondo: ai cristiani, ai musulmani, agli atei, a tutta la gente di buona volontà. Perché il nostro popolo, i nostri fedeli, i nostri vecchi, i nostri bambini non vengano maltrattati in questo modo cattivo e terribile.

cristiani-iraq-erbil-03Di cosa hanno più bisogno gli sfollati?
Prima di tutto hanno bisogno di un tetto, perché molti di loro dormono sotto il sole con questo caldo terribile e al buio di notte, mentre prima avevano delle case belle e ordinate. Poi hanno bisogno dei viveri e dei vestiti, perché quando sono stati cacciati li hanno saccheggiati, hanno preso da loro tutto ciò che avevano. Hanno persino rubato gli orecchini a una bambina di due anni e strappato una quindicina di euro dalla mano di una vecchietta. Ancora peggio, hanno fatto entrare il terrore nei cuori di tutta la gente. Ancora prima di entrare nella piana di Ninive, infatti, quei villaggi erano quasi del tutto svuotati. Noi chiediamo tante cose al mondo, a cristiani e non, perché questa gente possa vivere, prima di tutto, e poi vivere con dignità.

La comunità internazionale deve intervenire militarmente?
La comunità internazionale può prima di tutto impedire che le armi arrivino a questa gente cattiva. Poi può inviare le forze internazionali per proteggere la nostra gente. Infine, può liberare questi nostri villaggi e città dalle mani dei malviventi per ridare a noi cristiani e ai cittadini delle altre minoranze i nostri leciti diritti. Oggi stanno cercando di sradicarci da questa terra. Ogni settimana si pregava e si celebrava la Messa a Mosul. Quanta gente oggi piange così: “Un’altra domenica senza Messa, senza partecipare al corpo e al sangue di Cristo”. Ma c’è una cosa ancora più penosa di tutto questo.

Quale?
La comunità internazionale finora ha fatto pochissimo, malgrado le grida che si sono levate dal nostro popolo da oltre due mesi. Anche i cristiani, cosa hanno fatto? Finora non abbiamo visto niente di pratico. E quindi noi alziamo la voce, tutti quanti chiediamo che il Signore dia la grazia a tutte le persone perché ci aiutino.

Spesso il patriarca Sako ha chiesto ai cristiani di restare in Iraq. È ancora possibile?
Se le cose continuano ad andare avanti come ora, nessuno potrà fermare l’emigrazione dei cristiani. Anche il nostro Patriarca l’ha detto ultimamente. Noi vogliamo che tutti restino ma la gente vuole avere garanzie di poter vivere in libertà senza queste faccende diaboliche. Oggi magari rientriamo nelle nostre case e domani tornano a cacciarci. Questa non è vita, è vitaccia. Noi vogliamo per i nostri cristiani una vita libera, serena e tranquilla. E chiediamo tutto questo per intercessione della nostra madre Maria.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •