Libia. «La crisi petrolifera è finita», esulta il premier (che ha trovato un accordo con il leader dei ribelli)

Il governo della Libia è tornato in possesso dei terminal petroliferi di Ras Lanuf e Sidra, che presto riapriranno dopo essere stati nelle mani dei ribelli della Cirenaica per oltre un anno

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Il governo della Libia è tornato in possesso dei terminal petroliferi di Ras Lanuf e Sidra, che presto riapriranno dopo essere stati nelle mani dei ribelli della Cirenaica per oltre un anno. Lo hanno dichiarato lo scorso 2 luglio in una conferenza stampa congiunta il premier ad interim e il leader dei ribelli.

«CRISI FINITA». «La crisi petrolifera è finita, abbiamo il controllo dei terminal», ha esultato il primo ministro Abdullah al-Thani. Altri due, quello di Al Hariga e di Zwitina, erano stati liberati ad aprile. A causa del blocco dei terminal che risale al luglio scorso, e che il capo dei ribelli Ibrahim Al Jathran ha giustificato con la richiesta di una maggiore condivisione dei proventi con tutte le parti del paese da parte di Tripoli, la produzione petrolifera in Libia è crollata a 250 mila barili al giorno, invece che 1,5 milioni.

BUONE NOTIZIE. Al Jathran, che chiedeva anche la divisione in tre della Libia dopo essersi autoproclamato governatore della Cirenaica, non ha spiegato perché è tornato sui suoi passi e neanche che cosa otterrà dal governo in cambio della restituzione dei terminal. Ad ogni modo l’accordo è un’ottima notizia per il nuovo Parlamento, che è stato eletto la settimana scorsa e che si insedierà nel giro di due settimane.

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