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Legittima difesa. Prima di modificare le leggi, serve applicare quelle già esistenti

novembre 2, 2015 Alfredo Mantovano

Non è un problema di norme, ma di volontà di applicarle. Il governo e il sistema giudiziario devono identificare prevenzione e punizione del furto come massima priorità

Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti) – È accaduto qualche settimana fa in un quartiere di Roma. In pieno giorno una giovane universitaria torna nell’appartamento che ha in locazione e lo trova svaligiato: fra quanto le è stato sottratto c’è un ipad al cui interno la ragazza aveva installato un gps; col proprio cellulare scopre che l’apparecchio si trova a breve distanza, a qualche centinaio di metri, in corrispondenza di un campo abusivo rom. Corre al più vicino presidio di polizia, riesce a parlare con chi di dovere; si aspetta che l’informazione sia trasmessa, che qualcuno venga mandato sul posto, che sia recuperata almeno una parte della refurtiva e identificato – magari arrestato – chi ne è in possesso. E invece le viene detto di tornare il giorno successivo per formalizzare la denuncia… Inutile dire che il segnale gps scompare dopo poche ore e con esso i pochi beni sottratti e la possibilità di individuare e processare il ladro.

Criminalità in aumento
Non è un episodio isolato; ne potrei elencare tanti simili, riferiti non soltanto a Roma. Poi succede – e pure questa non è la prima volta – che un signore di 65 anni, che ha già subito svariati furti e tentativi di furti nella propria abitazione, si trovi di fronte un estraneo a casa sua e gli spari addosso, uccidendolo. Il can can che ne segue è triste e mortificante: l’anziano diventa al tempo stesso star mediatica e indagato per omicidio; le tifoserie si dividono fra chi mostra orrore per l’uso delle armi e chi organizza sit-in di solidarietà sotto casa dell’uomo, quasi sia un simbolo e non invece anche lui vittima di una vicenda orribile. Stona perfino il dibattito riacceso sui confini della legittima difesa: la questione centrale non è ridisegnare i confini del se e del quando un privato può sparare; la questione centrale è capire come oggi lo Stato tutela le persone oneste.

In questi termini è ancora generico: la questione centrale è capire come oggi il sistema sicurezza e quello giudiziario prevengono e reprimono reati particolarmente odiosi, come il furto in abitazione, lo scippo, la rapina. I dati del 2014, simili al 2013 e in forte aumento rispetto agli anni antecedenti, confermano che il furto è un reato impunito nel 98 per cento dei casi: lo scorso anno le denunce per furto sono state 251 mila (il numero reale è più elevato, perché tanti non denunciano). Fanno 689 al giorno, 29 all’ora, uno ogni due minuti; ma in carcere – quasi sempre per pochi giorni – sono finiti appena 3.600 soggetti individuati come responsabili, l’1,4 per cento rispetto alle denunce.

Da che cosa dipende tutto questo? Perché l’agente – non c’è differenza fra le forze di polizia – tende a fare come nel caso ricordato all’inizio? Certamente per necessità: le incombenze scaricate su poliziotti e carabinieri sono sempre di più e sempre più impegnative, mentre il turn over è ridotto all’osso, i mezzi pure e le ore di straordinario non si sa se e quando verranno pagate. Ma da parte delle forze di polizia vi è pure una percezione delle priorità, che coinvolge nel contempo il livello istituzionale-politico e quello giudiziario: se gli automezzi che ho a disposizione sono destinati ad altre funzioni, è ovvio che non posso pattugliare il territorio per scoraggiare i furti. Se scopro il ladro, non sempre il magistrato di turno autorizza l’arresto; di frequente dispone che sia denunciato a piede libero. Se scopro il ladro ed è consentito arrestarlo, lui trascorre in cella qualche giorno (qualche ora): il tempo di patteggiare al minimo (tre/quattro mesi di reclusione) e tornare in libertà a riprendere il proprio “lavoro”, dal momento che quella pena non viene mai espiata. Se non si fa il patteggiamento, nella gran parte dei casi il processo si estingue per prescrizione già in primo grado, al più tardi in appello. E ciò mentre in altre nazioni il furto riceve come pena anni di reclusione: cosa che contribuisce a spiegare la trasmigrazione in Italia di persone che per mestiere svaligiano case.

Poche chiacchiere
Se questo è ciò che accade nei comandi di polizia e negli uffici giudiziari, discettare di aumento di sanzioni – sono già elevate, ma non sono applicate – o di modifiche legislative alla legittima difesa non fa fare un passo avanti. Non è un problema di norme, ma di volontà di applicare quelle esistenti. Non c’entra il Parlamento, ma il governo e il sistema giudiziario, che devono identificare prevenzione e punizione del furto come priorità. Con un ventenne appena morto e un sessantacinquenne nelle condizioni in cui è, ogni parola dedicata ad altro è veramente irritante.


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13 Commenti

  1. Ale says:

    Ci sono tante persone alla buona che rischiano di vedersi trattare come questo pensionato ovvero da criminali quando i veri criminali sono altri. Siamo tutti vittima della percezione sinistroide che la proprietà privata e’ un “furto” alla società per cui difenderla e’ un qualcosa di futile e quindi se qualcuno tenta di derubartela sei tu il criminale, se la difendi. La vita umana delle persone comuni poi conta ancora meno infatti tutti a parlare di questo LADRO ucciso mentre e’ ormai nel dimenticatoio l’anziana coppia di Cara di Mineo in Sicilia uccisa solo pochi mesi fa da un LADRO ASSASSINO su cui volontariamente sono stati spenti i fari per non sollevare la riprovazione popolare. Forse serve una riforma del codice penale, vanno costruite e riaperte carceri su isole, ci sono e vanno riaperte e il furto non può essere depenalizzato come fatto da questo governo perché prevede una premeditazione. Questo governo vuole togliere per 5 anni la patente di guida a chi causa, anche per errore ovvero non volontariamente ovvero senza premeditazione, lesioni personale a qualcuno in un incidente..rovinando lavorativamente quella persona e poi per furto da’ una pacca sulla spalla ai ladri e li rimette liberi dopo tre giorni. Mi auguro che ciò accada solo per chi è sorpreso ubriaco o sotto l’effetto di droghe altrimenti è veramente ingiusto colpire economicamente una persona, che ha un’assicurazione auto per risarcire altri da incidenti, togliendoli la patente di guida che tutti usiamo per raggiungere il lavoro. Non penso che se uccidessi involontariamente una persona che viaggia di notte in bicicletta senza fari e senza giubbotto ad alta visibilità o a zig-zag perché ubriaco ( cosa frequente da noi con gli ultimi sbarchi …) dovrei perdere la patente per 5 anni . Se dovesse passare una legge così che criminalizza solo chi guida allora dovremmo pretendere che anche per camminare per strada a piedi si debba essere sobri e indossare sempre indumenti ad alta visibilità oltre a telecamere montate sulle auto. Ho divagato volontariamente perché questo governo ha depenalizzato il Furto e si appresta a trattare da criminali chi involontariamente e’ coinvolto in un incidente togliendo la patente per 5 anni in caso di lesioni personali e per 20 in caso di morte senza mettere la clausola del “se sotto l’effetto di alcol e droga” . Quindi siamo tutti potenziali “criminali”. Ma allora l’RC auto che la paghiamo a fare e poi il Bollo , tra tutte e due siamo quelli a pagare balzelli tra i più alti in Europa. I prossimi criminali saranno i vecchietti che alla guida della loro auto travolgeranno un africano in bicicletta di notte senza fari, senza indumenti catarifrangenti in una stradina buia senza illuminazione e con tante buche che fanno perdere il controllo del mezzo… Vedere per credere… la legge è in forno, gli africani che vanno in bici di notte anche.. un poco brilli pure, le strade non illuminate anche ci stanno, le buche poi non si contano più sulle nostre strade-campi da golf e gli indumenti ad alta visibilità non li indossa quasi nessuno per cui aspettiamoci altri comuni cittadini che pensavano di essere “persone perbene” criminalizzate come questo che ha osato difendere i propri cari ed i propri beni, futili per la sinistroide classe dictattoriale. Per cui i ladri in galera ci devono stare per anni ai lavori forzati e che ci vadano pure quelli che investono qualcuno sotto l’effetto di droga e alcol ma non chi difende se stesso, i propri cari ed i propri beni o chi involontariamente causa un incidente magari perché ha perso il controllo del mezzo a causa di una buca nel manto stradale , non riparata dallo Stato che però si intasca il Bollo!!!

    • SUSANNA ROLLI says:

      Ale, mi sei piaciuta!
      E’ perchè siamo in Italia, il Belpaese dei buoni…a far nulla!
      Come disse il padre di un ragazzo scafista -scafista pure lui?
      “Tranquillo, figliolo (all’arresto), siamo in Italia!!”
      Bello, eh? Ci fa un onore!!!
      Che se le persone che rubano, poi, ti sfracellano anche la testa, tutti gridano “orroro”, poi il giorno dopo chissenefrega, tanto il massacrato è tornato alla casa del Padre, sicuro non si sentiranno più le sue lagne sui mass media!
      No, nn ci siamo, è da troppo tempo che gli italiani non si sentono più italiani, ma solo contribuenti…

  2. GD says:

    Buongiorno, Mantovano ricorda opportunamente che il problema non sono nè le nuove leggi nè l’inasprimento delle pene, ma la legalità, ovvero l’applicazione delle leggi che già esistono. Lo Stato di diritto è quello che ha la forza e la capacità di far rispettare le sanzioni previste, e questo senza cedere a visioni apocalittiche o fare di ogni erba un qualunquistico fascio.

    • Ale says:

      @GD Il problema e’ che hanno DEPENALIZZATO il furto e altri reati in gran sordina nel dicembre del 2014 !!! Per cui devi essere quanto meno recidivo per fare realmente un poco di galera, ma se non ti arrestano mai non sei nemmeno recidivo per cui puoi aver compiuto già decine di furti e violenze o omicidi in “ville” …che poi se vai a vedere le cosiddette “ville” sono comuni abitazioni di cittadini privati senza particolari lussi…prima di venire arrestato, considerando la velocità delle forze dell’ordine. Comunque anche le forze dell’ordine sono alla berlina dei ladri !!! Vi siete dimenticati il povero carabiniere incriminato da un giudice perché per acciuffare un ladro di rame, durante la fuga da un’azienda, lo aveva involontariamente fatto cadere.
      Il Signor Ladro ha accusato mal di schiena ed eccoti servite le famose “lesioni personali” . Questo è un mondo alla rovescia, ci si tiene anzi si mette in libertà un sospetto terrorista, assassino accusato dal governo Tunisino quale partecipe alla strage di italioti al museo del Bardo, e si criminalizza chi difende se stesso i propri cari e le proprie cose. Per carità offrite caffè e dolcetti a chi vi vuole svaligiare casa e magari picchiare a sangue fino ad uccidere e/o violentare .
      Poi scusa ma a te non è mai capitato di chiamare o di aver bisogno di un carabiniere o di un poliziotto e non ricevere alcun aiuto?! A me si è capitato circa 3-4 volte . L’articolo parla di una ragazza cui hanno rubato iPad e che ottiene un bel due di picche dalle forze dell’ordine . Purtroppo questa è la normalità e anche se li avessero arrestati dopo tre giorni erano di nuovo a rubare grazie a tanti giudici altruisti con il c..o degli altri. Lo Stato di Diritto abbiamo imparato che non esiste per gli onesti cittadini, esiste solo per i disonesti…solo loro hanno tanti bei diritti e la cosa divertente è che abbiamo pure preso ad importarli dall’estero ..Balcani, est Europa ed Africa perché i confini non sono “democratici” tanto meno difenderli da risorse umane di boldriniana memoria. L’estate appena trascorsa ha visto un conflitto a fuoco da parte di ladri, di gipsiana origine, sul lungo mare versiliese contro quei rompipa@@e delle forze dell’ordine. E che cavolo anche i carabinieri invece di permettere a questi poveri ladri di portare a casa la pagnotta, rubando opps scusate “lavorando” …si mettono ad inseguirli…che sciocchi , sono risorse non ladri!!! GD questo è uno Stato di doveri e zero diritti per chi è onesto e purtroppo tante persone anziane, credimi, dormono con il fucile o la pistola vicina al letto e rischiano di rovinarsi la vita con avvocati sanguisuga e tribunali. Ai ladri lo Stato non fa un baffo mentre ad un povero idiota che si fa prendere dalla paura ROVINA la vita tra tribunali, avvocati da pagare e, colmo dei colmi, familiari di ladri da risarcire!!! Ufficio Risorse Umane ditta Ladroni e Company chiederà sicuramente il risarcimento danni per i mancati introiti dei furti che il poveretto non potrà più compiere, ci mancherebbe..hanno ragione di che campano ora!!! Accade sempre questo da vittima di furto uno diventa criminale perché ha avuto la malaugurata idea di tenersi un’ arma in casa e la casa deve poi venderla per pagarsi avvocati e risarcire i familiari del ladro morto. Ma fai l’avvocato e ci guadagni ?! Altrimenti come cavolo fai a parlare di Stato di Diritto?! Se ti entrano in casa e malauguratamente ammazzi il ladro scioglilo nell’acido altrimenti non tenere armi in casa ed offri caffè e pasticcini..sperando non ti massacrino di botte o uccidano!!! Quel disgraziato perderà casa e soldi in avvocati e risarcimento danni..poco ma sicuro.

  3. Jens says:

    Se la legge fosse semplice e immediata da applicare, ci sarebbero meno crimini.
    Se tu rubi in casa e ti beccano, zero galera: restituisci 10 volte tanto.
    Se non hai o non vuoi ripagare il danno, ai lavori forzati con la regola che se non produci non mangi! E stai dentro fino a che non hai prodotto l’equivalente di 15 volte il maltolto.
    Basterebbe applicare questa regola e si risolverebbe immediatamente il problema delle infrastrutture e dell’autosostenibilità delle carceri: costo zero e produzione!

    • xyzwk says:

      Perché non applichiamo queste dure sanzioni (lavori forzati) anche a quei mariti che ammazzano la moglie o compagna solo perché decide di lasciarlo? E sono tanti purtroppo è se la cavano sempre!!! In confronto a un ladro sono infinitamente più pericolosi!!!

      • Ale says:

        Che c’azzacca l’uxoricidio , reato peraltro odioso come tutti gli altri omicidi volontari e con premeditazione?! Qui si sta dicendo che quando ti sta per entrare un ladro in casa o peggio lo sorprendi già in casa non conosci le sue intenzioni e certamente non ti viene a portare fiorellino o cioccolatini e che sinceramente sarebbe lungo e doloroso elencare tutti i proprietari uccisi da ladri spesso anche assassini. Si sta dicendo che se uno entra in casa tua minimo ha messo in conto la possibilità di picchiarti per derubarti e quindi è assolutamente stupido aver Depenalizzato un reato tanto odioso. Subire un furto vuol dire subire anche una grossa violenza psicologica cosa che i giudici non tengono in accurata considerazione, anzi il governo ha depenalizzato anche il reato di invasione molesta di spazi altrui ( non ricordo la definizione precisa ma fa parte dell’elenco dei reati depenalizzati) ovvero lo stalking se uno viene beccato per la prima volta a farlo non gli fanno una cippa..deve essere recidivo.

      • SUSANNA ROLLI says:

        …..e anche a quelle mogli che ammazzano i mariti o i compagni!!
        Ma non è mai bene fare confronti fra male e male; il male è male, ed una persona che ruba e se gli gira male ti uccide, non è più uno ch, rubando, ha ucciso. Meglio non fare mai paragoni, eppoi il mondo è pieno di ladri “patentati” e/o assassini con licenza d’uccidere (i.v.g.).

  4. Giannino Stoppani says:

    Chi possiede armi in casa si assume una grave responsabilità.
    Meglio un bel sistema di allarme collegato a una centrale operativa.
    Se invece si è sempre sognato di pronunciare fatidica frase dell’ispettore Callaghan: “coraggio fatti ammazzare!”, per poi finire nelle patrie galere come omicida o sul lastrico per pagare gli avvocati, si cerchi almeno di seguire un corso di tiro e di difesa abitativa, in modo da non far fuori la suocera “per sbaglio”.

    • SUSANNA ROLLI says:

      🙂 Quanto all’allarme è da vedere se la centrale operativa sarà veramente operativa..

      • Giannino Stoppani says:

        Hai ragione Susanna, mi riferivo alle guardie giurate a pagamento. Dovevo precisarlo.
        Nota bene che io ho il porto d’armi e un piccolo arsenale in casa formato in gran parte da roba ereditata, ma siccome per ovvie ragioni coi minori in casa le armi vanno conservate in modo da minimizzare il rischio di incidenti, fanno prima ad arrivare i carabinieri che il sottoscritto a mettere in sicurezza la famiglia e a rendere operative le sue armi da fuoco, ciò nonostante io abbia una certa dimestichezza (a dieci anni frequentavo il poligono di tiro con mio padre e ho fatto il militare come tiratore scelto).
        Se penso che il “pensionato” giustiziere ha detto in TV che lui tiene la pistola carica sul comodino mi viene la “ciccia di gallina”.

        • SUSANNA ROLLI says:

          Ne so qualcosa…Oggi le regole sono cambiate, una volta poteva capitare di vedere lo schioppo usato per la caccia appeso alla parete..oggi non più.
          Meglio così!

  5. Sante says:

    Siamo schiavi del buonismo di sinistra, che confonde spesso vittime e aggressori.
    Non ci dimentichiamo che pochi mesi fa è entrata in vigore la nuova legge sulla “tenuità del fatto”, che in pratica ha depenalizzato tutti i reati che prevedono una pena massima fino a 5 anni, come ad esempio furto e truffa.
    Questo è il governo PD.
    L’italiano onesto ringrazia.

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