Google+

In Italia spacciatori tranquilli

novembre 18, 1999 Tempi

Il grafico della settimana 43

Chiudi la stalla, che sono scappati i buoi. La campagna di repressione dello spaccio di droghe sintetiche da parte del governo dopo i recenti tragici avvenimenti (il decesso di un ragazzo, danni permanenti ad alcuni altri) assomiglia tanto all’insipiente comportamento del detto popolare. Sì, perché i dati statistici dicono che l’Italia è il secondo paese dell’Unione Europea (UE) per numero di decessi causati dal consumo di droghe, preceduta soltanto dalla Germania, ma è uno degli ultimi quanto a procedimenti giudiziari contro gli spacciatori: fra i paesi per i quali sono disponibili dati, solo Irlanda, Grecia e Portogallo perseguono i delitti legati agli stupefacenti meno dell’Italia. Insomma, da noi la repressione non è mai stata una priorità dell’ordine pubblico: la tradizionale polemica fra proibizionismo e antiproibizionismo poggia sul nulla, perché il sistema realmente vigente nella penisola è piuttosto quello del lassismo.

A propria discolpa le autorità italiane possono tentare di invocare due argomenti: il primo è che i dati attualmente disponibili sono vecchiotti, poichè risalgono al 1994, ultimo anno di rilevazione a disposizione di Eurostat (il nuovo rapporto è atteso a giorni); il secondo è che gli 840 morti italiani “pesano” meno di quelli di altri paesi, per esempio meno dei 264 danesi, perché l’Italia è uno degli stati più popolosi dell’UE. Entrambe le affermazioni meritano di essere smentite.

E’ vero che i dati risalgono al 1994, ma è anche vero che il trend lassista italiano viene da lontano, ed è dunque pressochè sicuro che anche i dati più recenti lo confermeranno: il numero dei procedimenti giudiziari anti-spacciatori è aumentato di anno in anno fra il 1986 e il 1992, passando da 24 a 73 ogni 100mila abitanti, ma dopo quella data ha cominciato a diminuire. Dall’86 in avanti, l’Italia è stata sempre quart’ultima o quint’ultima per quanto riguarda i delitti perseguiti.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download

Tempi Motori – a cura di Red Live

Trionfare alla Pikes Peak e riportare i riflettori sulla I.D. family, la gamma dei prototipi elettrici che ultimamente tiene banco nello stand Volkswagen durante i tutti principali Saloni. Sono queste le due missioni affidate alla strabiliante supercar I.D. R Pikes Peak, svelata nei giorni scorsi ad Alès, in Francia, città natale del leggendario Jacky Ickx. […]

L'articolo Volkswagen I.D. R Pikes Peak, un fulmine sulla vetta proviene da RED Live.

Non è usuale per Kawasaki variare sul tema a così poca distanza dal lancio di un nuovo modello, ma nel caso della Z900RS ha fatto uno strappo alla regola. La “colpa” è di Norikazu Matsumura – il designer che ha concepito la modern classic di casa Kawa -, che complice anche una certa insistenza della […]

L'articolo Prova Kawasaki Z900RS Cafe proviene da RED Live.

È l'outfit scelto dal campione Fabian Cancellara. Composto da maglia e salopette corta+ è disponibile a partire da 89,95 euro

L'articolo Gore C5 Optiline proviene da RED Live.

Costruito in Cina, non è solo mastodontico e pressoché indistruttibile, ma anche costosissimo. La meccanica è quella di un pick-up Ford mentre l'obiettivo è quello di conquistare i facoltosi petrolieri arabi o i magnati russi e cinesi

L'articolo Karlmann King <br> il SUV indistruttibile più caro del mondo proviene da RED Live.

Anlas, azienda di pneumatici turca nata nel 1974, presenta le sue prime gomme dedicate all’enduro estremo. Si chiamano Anlas Capra Extreme e rispettano il regolamento FIM.

L'articolo Anlas Capra Extreme, per correre in enduro proviene da RED Live.