In morte di Carlo Casini, una vita per la Vita

È stato il primo e il più generoso nel mettere in guardia dalla deriva ideologica che avrebbe portato all’approvazione della legge sull’aborto

È impossibile ricordare in breve la vita, le opere e la testimonianza di Carlo Casini. Si può solo dire che è stato il primo e il più generoso: nel mettere in guardia, alla metà degli anni 1970, dalla deriva ideologica che avrebbe portato all’approvazione della legge sull’aborto, dopo la sentenza della Corte costituzionale n. 75/1975, entrambe oggetto di suoi studi critici puntuali e rigorosi; nel lanciare il Movimento per la Vita e, a fianco a esso, i Centri di aiuto alla Vita, grazie ai quali tante donne sono state accompagnate a diventare madri, tante persone sono venute al mondo, e si è dimostrato che le concrete alternative all’aborto esistono, se qualcuno le prospetta e le pone a disposizione delle gestanti in difficoltà; nel comprendere e stimolare la condivisione verso l’accoglienza della vita nascente a livello europeo e internazionale; nell’offrire sé stesso e le sue terribili, lunghe e intense sofferenze per la vita degli altri.

La S. Vergine lo ha chiamato a sé all’antivigilia della festa dell’Annunciazione, per volerlo a fianco nella data che più di altre ricorda la grandezza della vita nascente e per darci un intercessore in più, nel momento drammatico che sta vivendo il mondo intero. Tanti di noi lo hanno conosciuto e da lui hanno tratto insegnamenti e coraggio.

In questo momento siamo particolarmente vicini a Sua Moglie e alla figlia Marina, che ne ha raccolto il testimone e gli è stata costantemente a fianco, nella gioia e nel dolore, uniti in quella preghiera che sostiene e colma i nostri vuoti.

Foto Ansa