Immigrazione, accordo tra Italia e Tunisia: intesa sui rimpatri diretti – Rassegna stampa/1

Firmato l’accordo tra Italia e Tunisia dopo nove ore di colloqui. Il ministro Maroni ha ottenuto di poter rimpatriare, tra gli immigrati sbarcati finora, 800 tunisini in otto giorni in cambio di motovedette e 250 milioni di euro. Chi arriverà in Italia dopo la firma dell’accordo, però, potrà essere rimpatriato direttamente in Tunisia

Ieri il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha firmato l’accordo sull’immigrazione con il suo omologo tunisino Habid Essid dopo nove ore di colloqui e trattative. Il ministro leghista ha infatti annunciato l’accordo verso le 20. L’accordo si basa sul “rafforzamento della collaborazione tra forze di polizia contro l’immigrazione clandestina, ma soprattutto sulla novità dei rimpatri diretti” (Avvenire, p. 5).

Per chi sbarcherà da ora in poi (tecnicamente dopo l’entrata in vigore del decreto sui permessi a tempo che il governo Berlusconi farà oggi) arrivando dalle coste tunisine, scatterà la procedura di rimpatrio diretto, che avverrà con una procedura semplificata: basterà il riconoscimento della persona da parte dell’autorità consolare tunisina, senza il ricorso alle schede dattiloscopiche delle impronte” (Avvenire, p. 5).

Per l’immediato, invece, Maroni ha ottenuto dal governo tunisino di poter rimpatriare 800 tunisini in otto giorni, con due voli al giorno, 50 persone alla volta. In cambio, “mette sul piatto fuoristrada, motovedette, visori notturni per la polizia e un pacchetto corposo di aiuti di circa 250 milioni di euro: rilancio delle imprese tunisine, formazione professionale, sostegno alla pesca, tutela dell’ambiente costiero, rilancio dell’immagine turistica” (Avvenire, p. 5).