Google+

Il terrorismo sarà sradicato se testimonieremo ragioni di vita più forti della morte

novembre 16, 2015 Massimo Camisasca

Il terribile male a cui assistiamo nella nostra epoca è chiamato a convertirsi in una strada positiva. Le parole del vescovo di Reggio Emilia-Guastalla dopo la strage di Parigi

Pubblichiamo le parole apparse su La Libertà del vescovo di Reggio Emilia-Guastalla in seguito alle stragi di Parigi  – Di fronte ad eventi come quelli accaduti ieri a Parigi e a cui purtroppo assistiamo, in un crescendo di sgomento e di esecrazione dal 2001 a oggi (e Dio non voglia, anche in futuro), si intrecciano nella nostra mente riflessioni di diversa natura, ma pur sempre legate fra loro.

La prima ci porta alla condanna e alla pietà. Condanna senza tentennamenti del terrorismo che uccide odiando e sacrificando vittime innocenti. Il terrorismo vuole seminare una paura sempre crescente, paralizzare, togliere la possibilità di riflettere e di preparare delle risposte ragionevoli e meditate. Pietà per coloro che sono morti, che sono feriti, per le loro famiglie e anche per tutta la nostra società così disorientata e spesso senza speranza.

Una seconda riflessione si intreccia alla prima: da dove nascono questi terroristi? Quale esperienza li ha portati fino a questo punto? Fino al punto di uccidere e uccidersi sperando così di rendere gloria a Dio, fino al punto di distruggere i segni dell’arte antica come hanno fatto in Siria e Iraq, i segni del cammino dell’uomo verso la luce? Quale aberrante visione di Dio può condurre un uomo a odiare i suoi simili fino a desiderarne la strage?

Non possiamo fermarci a queste domande, dobbiamo cercare delle risposte. Quando l’uomo arriva a questi punti vuol dire che in lui l’esperienza dell’umano si è tragicamente pervertita. I terroristi rivelano una tragica assenza di speranza per il futuro. Dietro ciò che compiono, si nasconde la disperazione per non aver trovato risposte credibili per la loro vita. E in tutto questo c’è anche una responsabilità dell’Occidente, del suo nichilismo e del suo relativismo.

Si vuole uccidere e morire perché si è vista la morte e non si spera più possibile la vita. Gli atti tragici di ieri ci chiamano quindi ad una grande responsabilità. Il terrorismo va fermato e combattuto, cercando di evitare il più possibile altro dolore, stragi e morti.

La strada della nostra responsabilità è lunga e va nella direzione della testimonianza di un umanesimo possibile. Soltanto se questi giovani, cresciuti nell’odio e nel terrore, riusciranno a incontrare ragioni di vita, il terrorismo potrà essere sradicato. Proprio noi siamo chiamati a testimoniare che questo è possibile, con i giovani dell’Islam e di ogni altro credo e religione, compresa la nostra, che vivono nelle città e nei paesi in cui noi abitiamo.

Il terribile male a cui assistiamo nella nostra epoca è chiamato a convertirsi in una strada positiva. I capi dei nostri Stati e governi hanno la grande responsabilità di compiere ciò che finora non è stato compiuto, anche per la divisione delle Nazioni che hanno guardato al proprio interesse particolare invece che al bene di tutti: fermare i terroristi. Forse altri momenti drammatici non potranno essere evitati. A noi, tutti noi, spetta il compito difficile ma insieme affascinante dell’educazione affinché la morte non sia l’ultima parola.


Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

7 Commenti

  1. SUSANNA ROLLI says:

    Grazie, Monsignore.

  2. angelo says:

    Stasera sono riuscito a prendere la linea su RTL102,5, dove teneva concione nientemeno che Maurizio Costanzo. Gli ho detto che trovavo contraddittorio scandalizzarsi per i fatti di Parigi e non dire niente sulla macellazione di milioni di bambini con l’ aborto nella “civilissima” Europa (+ embrioni congelati).
    Lui mi ha risposto indispettito e incavolato dicendo che lui era fovorevolissimo all’ aborto, perchè non si possono mettere al mondo bambini che poi sarebbero vissuti infelici e affamati… in Africa.
    Gli ho risposto che i bambini venivano abortiti da noi e non in Africa, e che mi sembrava contraddittorio prima far finta di preoccuparsi della felicità dei bambini e poi ammazzarli.
    Hanno cercato di coprire le mie parole, ma alla fine il mio messaggio “impertinente” sono riuscito a farlo passare, una volta tanto.. Un piccolo buco nel muro di gomma della dittatura totalitaria del pensiero unico.
    Viva la vita!

    • Lucia says:

      Anche a me è capitato di parlare di aborto con una quarantenne dedicata alla salute e ai diritti degli animali,che si crucciava della strage di pulcini maschi inutili per la produzione di uova e si compiaceva del divieto di ucciderli posto in Germania.Le ho ricordato la strage di cuccioli umani ritenuti inutili per raschiamento e aborto chimico che nessuno sembra disposto a mettere in discussione .Candidamente ha risposto che si tratta di questioni diverse e che lei pur rispettando la mia fede cattolica(!)non condivide tutti i dogmi (!)cattolici e trova giusto abortire piuttosto che vedere bambini buttati nei cassonetti.Ne ricavo l’impressione di una ignoranza crassa,di una superficialità impressionante in una donna diplomata e rinuncio a controbattere.Ed ora mi domando : ma perchè dovrei aver paura degli attentati o di una futura maggioranza islamica?C’è qualcosa di peggio del vuoto culturale e morale dei nostri laici/atei /acculturatissimi /moderni europei?perchè dovrei difendere questi mortiferi valori?Scusate lo sfogo,ma mi sono proprio stufata di vedere le false lacrime e le false condoglianze delle cerimonie laiche con sottofondo musicale di Imagine.Vadano al diavolo,visto che lo vogliono.

    • SUSANNA ROLLI says:

      Vai, Angelo, grande!!!!!!
      E se ci sarà da combattere, soffrire, “è meglio soffrire facendo i lbene che facendo il male”.
      Ciao!!

  3. mariateresa says:

    Il terrorismo islamico e l’occidente sono due facce della stessa medaglia. Quando ho appreso la notizia non mi sono scandalizzata: e l’occidente che vuole tutto cio. Il nostro problema si chiama apostasia. Piu ci si allontana da Dio, che e la fonte della vita, piu si va incontro alla morte. I commenti che ho sentito sulle reti ufficiali francesi sono devastanti:non hanno capito niente. Parlano di “choc entre deux cultures: la culture de la tolerance et de liberte (la nostra) et la culture de la mort et de l’obscurantisme(la loro)”. Non hanno capito che l’origine del male siamo noi. Continuiamo a cantare “Imagine” sperando che la prossima non sia il turno dell’Italia e il mio o di qualcuno della mia famiglia o amici. Per fortuna che in Francia c’ e anche Radio Maria France e molte radio similari.

  4. Cisco says:

    Mons. Camisasca e’ di una rara lucidità nei suoi giudizi: noi che crediamo ancora in qualcosa – o meglio in Qualcuno – abbiamo la gravissima responsabilità di testimoniare e di educare alla vera Bellezza, ciò per cui vale la pena di vivere. E dobbiamo farlo verso tutti, compresi quegli occidentali che si sono radunati attorno al pianista che suonava “Imagine”, testo battezzato come “comunista” dallo stesso autore, John Lennon: non è questo che sconfiggerà il nichilismo jihadista.

  5. Lerc says:

    “La religione fondata da Maometto é violenta, punta alla vittoria e il suo é un finto dialogo….Con l’ Islam va usata teologicamente la mano forte ed una pacifica tolleranza zero, come per il comunismo; anche da parte della Chiesa, che si abbandona talvolta ad un buonismo suicida per cercare un dialogo impossibile e comunque infruttuoso che non porta da nessuna parte.”
    (il Vescovo emerito di Grosseto, Mons. Giacomo Babini, a Radio Maria)

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Il Paradiso andata e ritorno - Di Giovanni Fighera

Tempi Motori – a cura di Red Live

Ridisegnata nei dettagli e capace di offrire un allestimento più ricco, la Ford Ecosport sta riuscendo a ritagliarsi una fetta importante del mercato SUV. Il motore TDCi da 100 cv è il cuore giusto per lei? Scopriamolo in questa prova

L'articolo Prova Ford Ecosport 2018 <br> il bello della concretezza proviene da RED Live.

Nasce sulla base del Crafter e promette praticità e abitabilità da camper. A fine agosto ne sapremo di più

L'articolo Volkswagen Grand California, perché la vita è un viaggio proviene da RED Live.

Piegano come una moto (a volte pure di più) ma offrono più sicurezza e abitabilità. Con un buon "allestimento" possono essere una valida alternativa all'auto offrendo velocità e agilità da scooter e protezione (anche dei vestiti) da auto. Sono i mezzi a tre ruote, sia scooter sia moto, con sistema di basculamento. Quasi tutti scooter hanno però una guest star. Ecco quali sono e come vanno.

L'articolo Moto e scooter, quando due ruote non bastano. Ecco i migliori tre ruote proviene da RED Live.

I prezzi partono da 24.650 euro, quattro gli allestimenti disponibili

L'articolo Peugeot 2008, arriva il 1.5 BlueHDi con cambio automatico proviene da RED Live.

Per chi vuole qualcosa in più della solita Sport Utility, con l'accento sulla sportività. Farà il suo debutto ufficiale al Salone di Parigi, in ottobre

L'articolo Skoda Karoq Sportline, la SUV che va di fretta proviene da RED Live.