Figlio disabile? Basta abortirlo. Inchiesta del governo inglese sulle interruzioni di gravidanza selettive

L’inchiesta sarà guidata dalla parlamentare Fiona Bruce: «Gli inglesi dovrebbero inorridire sapendo che un numero significativo di bambine vengono abortite illegalmente nel Regno Unito solo perché femmine».

L’anno scorso aveva fatto scalpore l’inchiesta del Daily Telegraph, che aveva scoperto che un terzo delle cliniche inglesi pratica aborti selettivi su base sessuale. Poi a inizio anno è stato il ministro della salute Earl Howe ad ammettere che «tra il 2007 e il 2011 i dati delle nascite variano sensibilmente a seconda della nazionalità della madre e del sesso del nascituro». Infine, all’inizio del mese, l’Osservatorio europeo sulle malattie congenite Eurocat ha pubblicato un rapporto secondo cui tra il 2006 e il 2010 ci sono stati almeno 157 aborti illegali, perché il nascituro era affetto da labbro leporino o piedi equini.

APERTA L’INCHIESTA. Non stupisce dunque che il governo inglese abbia deciso di aprire un’inchiesta sull’aborto selettivo nel Regno Unito. L’inchiesta, guidata dalla parlamentare Fiona Bruce, terminerà alla fine di marzo e sarà condotta da una commissione di 12 membri.

«DOVREMMO INORRIDIRE». La legge inglese permette l’aborto fino alla 40esima settimana se i test indicano che il bambino è «gravemente disabile». Che cosa questo significhi, però, non è stato definito e il timore è che molti medici abbiano approfittato della vaghezza della legge per uccidere bambini con il piede equino o palatoschisi. La commissione indagherà anche sugli aborti selettivi in base al sesso. Fiona Bruce ha affermato: «Gli inglesi dovrebbero inorridire sapendo che è ormai provato che un numero significativo di bambine vengono abortite illegalmente nel Regno Unito solo perché femmine».