Hamburger e hotdog vietati al presidente Obama

“L’hamburger è la colonna portante di ogni colazione vitaminica”, dice Samuel L. Jackson in Pulp Fiction. Se non proprio della colazione, di sicuro dell’alimentazione americana, e il presidente degli Stati Uniti, in quanto primo cittadino, non può che onorarlo. Infatti Barack Obama si fa spesso fotografare mentre divora hot dog alle partite, ordina patatine in un fast food o fa una pausa pranzo con i membri del suo staff a base di hamburger. Tutto in puro stile Usa. Ma c’è quel piccolo problema dell’immagine pubblica e del buon esempio: per questo motivo il Physicians Committee for Responsible Medicine decide di sgridarlo: il Presidente deve essere un modello per il resto della sua nazione, al momento alle prese con la lotta all’obesità.

Sua moglie Michelle in primis, ambasciatrice della campagna Let’s move, per la quale va in visita nelle scuole per promuovere un’alimentazione più sana e un esercizio fisico costante. Lei per prima serve verdura nelle mense scolastiche in cui si reca o compete in gare di flessioni in televisione. Ma il marito non sembra interessato a adottare quel modello quando si rilassa alle partite di basket o a quelle di football, appuntamenti imprescindibili più di una riunione con la Nato. L’associazione di Washington non scherza e sottolinea che «la Casa Bianca non fotograferebbe mai un presidente americano con una sigaretta in bocca, visto che il fumo provoca il cancro, e allora perché farlo con un hot dog visto che i risultati rischiano di essere gli stessi? Se il presidente non riesce a resistere di fronte a una porzione di patatine, lo faccia in privato». Nel segreto della sua cucina.