Twitter non perdona neanche Disney


L’esercito dei giustizieri di Twitter ha trovato un altro nemico da sommergere di cinguettii indignati. Questa volta tocca alla Disney, condannata senza appello dal «popolo del web» per avere avuto l’idea di promuovere il suo nuovo film di animazione con un costume da Halloween… ispirato al film di animazione.</br></br>

Il film, in uscita nei cinema degli Stati Uniti il prossimo 23 novembre, si chiama Moana, come la protagonista, una principessa polinesiana accompagnata nelle sue avventure dal semi-dio Maui. Proprio sui tratti di quest’ultimo personaggio è ricalcato il costume incriminato, che Disney ha osato mettere inopinatamente <strong><a href=https://www.disneystore.com/costumes-costume-shop-clothes-maui-costume-for-kids-disney-moana/mp/1415713/1000396/?CMP=KNC-DSSGoogle&LSID=7911356|10676026|skim87443X1540253Xaca3ece996b9a3e95bad8baf8a818cd6#longDescription target=_blank>in vendita nel suo store online</a></strong> senza prima richiedere alla «Rete» una patente di presentabilità.</br></br>

E così Disney si è beccata l’accusa (gravissima secondo il metro di giudizio dei twittaroli) di «appropriazione culturale», oltre naturalmente a quella di razzismo, perché il costume da Maui, essendo polinesiano, è in pratica un rivestimento di pelle. Pelle scura e tatuata con disegni che imitano la simbologia religiosa locale. </br></br>

Quello di Maui non è il primo caso di costume da Halloween a suscitare la classica «rivolta di Twitter». Qualcosa di analogo è già accaduto l’anno scorso con <strong><a href=https://www.tempi.it/e-non-e-forse-transfobico-travestirsi-da-trans-mannaggia-al-costume-da-bruce-caitlyn-jenner target=_blank>il travestimento «transfobico» da Bruce-Caitlyn Jenner</a></strong>.

 

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