Pediatri contro la stepchild? Error 404. Nothing Found

Il 3 febbraio sul sito della Società italiana di pediatria è apparsa una nota firmata dal presidente Giovanni Corsello e intitolata «Stepchild adoption, no a scelte ideologiche». Le parole di Corsello (che sollevavano più di un dubbio sulle unioni civili e sull'introduzione in Italia dell'adozione del figliastro) hanno subito provocato numerose critiche, tanto che lo stesso presidente Sip, in interviste apparse il giorno successivo, ha parzialmente corretto il tiro.<br><br>

La pagina dove era pubblicata la nota è cambiata. Il testo è scomparso. Per chi lo volesse rileggere, lo riportiamo di seguito:<br><br>

Il dibattito di queste settimane sul DDL Cirinnà sulle unioni civili e sulla stepchild adoption che approderà domani in Senato si è mantenuto prevalentemente su una sfera esclusivamente politica ed ideologica.<br><br>

Come pediatri riteniamo invece che la discussione dovrebbe comprendere anche i profili clinici e psicologici del bambino e dell’adolescente. Non è infatti scontato che avere due genitori dello stesso sesso non abbia ricadute negative sui processi di sviluppo psichico e relazionale nell’età evolutiva.<br><br>

La maturazione psicologica di un bambino si svolge lungo un percorso correlato con la qualità dei legami affettivi all’interno della famiglia e con i coetanei. La qualità delle relazioni umane e interpersonali, nonché il livello di stabilità emotiva e la sicurezza sociale di un bambino, sono conseguenze di una maturazione psicoaffettiva armonica.<br><br>

Studi e ricerche cliniche hanno messo in evidenza che questi processi possono rivelarsi incerti e indeboliti da una convivenza all’interno di una famiglia conflittuale, ma anche da una famiglia in cui il nucleo genitoriale non ha il padre e la madre come modelli di riferimento.<br><br>

Quando si fanno scelte su temi di così grande rilievo sociale, che incidono sui diritti dei bambini a crescere in sistemi protetti e sicuri, non possono essere considerati solo i diritti della coppia o dei partner, ma va valutato l’interesse superiore del bambino, nello spirito di quanto stabilito dalla Dichiarazione dei Diritti del bambino e dalla successiva Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia.<br><br>

Giovanni Corsello<br><br>

Presidente SIP

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