L’Azerbaigian bombarda la cattedrale armena


L’Azerbaigian ha bombardato oggi la storica cattedrale ottocentesca di Cristo san Salvatore di Shusha, nel Nagorno Karabakh. Il territorio dove sorge la piccola repubblica di Artsakh, la cui popolazione è a stragrande maggioranza armena, è sotto attacco azero dal 27 settembre. Più di 300 persone sono già state uccise e la metà della popolazione del Nagorno Karabakh è sfollata.

Come dichiarato da un abitante locale all’Afp «non ci sono postazioni militari né strategiche attorno alla cattedrale, perché l’hanno colpita? È un luogo davvero importante per gli armeni. Sarà Dio a giudicare». Dalle immagini diffuse su internet si può vedere che parte del tetto della cattedrale è crollato e l’interno è ricoperto di macerie.

L’offensiva dell’Azerbaigian è appoggiata dalla Turchia di Recep Erdogan, che ha già inviato nel paese islamico quattromila mercenari islamisti provenienti dalla Siria per combattere la «guerra santa» contro gli armeni.