La stele marmorea in memoria di don Giussani a S. Vincenzo al Volturno


Domenica 12 ottobre, in una bellissima giornata di sole, una folla traboccante, un popolo, ha partecipato alla benedizione della stele marmorea in memoria di don Luigi Giussani. Non c’erano solo i suoi figli spirituali, i “ciellini”, ma tantissimi pellegrini convenuti a S. Vincenzo al Volturno per onorare la memoria dei SS.mi Martiri Volturnensi. Tanta gente comune che ha conosciuto il “don Giuss”, così usano chiamarlo gli aderenti di Comunione e Liberazione, attraverso il rapporto personale con gli amici del “Percorso a piedi Montecassino – S. Vincenzo al Volturno”, c’erano anche i rappresentanti del Club Alpino Italiano di Cassino, che sin dal 2005 hanno promosso e partecipato al pellegrinaggio.

Molti erano arrivati anche da fuori regione; tra i presenti anche l’assessore Pietraroia, Vice Presidente della Giunta regionale del Molise.

I vari interventi, dal saluto di Madre Myriam, Priora della Comunità Monastica, all’intervento dell’avv. Pozzoli, giunto da Milano in rappresentanza della Fraternità di Comunione e Liberazione, dalle parole dell’Amministratore Apostolico di Montecassino, Dom. Augusto Ricci, a quelle di Goffredo Giacca, del Comitato del Percorso a piedi Montecassino – S. Vincenzo al Volturno, e del Vice-Sindaco di Castel S.Vincenzo (per niente formali ed istituzionali), hanno fatto tutti riferimento alla parola “gratitudine”; quella stessa gratitudine che si leggeva negli sguardi dei tanti convenuti. Particolarmente toccante è stato il momento in cui il Prof. Fidelibus dell’Università di Chieti ha letto la frase di don Giussani riportata sulla stele, molta gente si è commossa, con le lacrime agli occhi.

La giornata è proseguita con la Messa celebrata in memoria dei SS.mi Martiri Volturnensi, con l’esecuzione di brani al violoncello ed al liuto da parte di Suor Maddalena Clark, dell’Abbazia di San Vincenzo, e del maestro Michele Cinquina di Vasto; si è conclusa con la presentazione del libro di Alberto Savorana “Vita di don Giussani”, presenti il Prof. Salvatore Abbruzzese dell’Università di Trento ed il Prof. Giovanni Maddalena dell’Università del Molise. Madre Myriam, padrona di casa lieta e commossa, ha confidato di non aver mai visto tanta gente presso l’Abbazia, e che di questo dovevamo essere riconoscenti (ecco di nuovo la parola “gratitudine”) a don Giussani ed ai Martiri Volturnensi.

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