In Italia il crollo dei consumi interni. L’austerity è «il principale responsabile della recessione»

L'austerity non funziona. Lo dicono i fatti. Sempre più «evidenze empiriche», infatti, «tendono testardamente a produrre risultati contrari» alle teorie del «rigore di per sè espansivo». I dati Istat riportati oggi in una tabella a pagina 2 dall'Avvenire, a corredo dell'editoriale in prima pagina di Leonardo Becchetti, dimostrano che, nel 2012, l'export delle imprese italiane ha prodotto un effetto positivo di circa 2 punti percentuali sulla crescita, annullato, però, da quasi 4 punti percentuali negativi legati al crollo dei consumi interni. Crollo dei consumi interni che, spiega l'Avvenire, è stato il «principale responsabile della recessione».

L’austerity non funziona. Lo dicono i fatti. Sempre più «evidenze empiriche», infatti, «tendono testardamente a produrre risultati contrari» alle teorie del «rigore di per sé espansivo». I dati Istat riportati oggi in una tabella a pagina 2 dall’Avvenire, a corredo dell’editoriale in prima pagina di Leonardo Becchetti, dimostrano che, nel 2012, l’export delle imprese italiane ha prodotto un effetto positivo di circa 2 punti percentuali sulla crescita, annullato, però, da quasi 4 punti percentuali negativi legati al crollo dei consumi interni. Crollo dei consumi interni che, spiega l’Avvenire, è stato il «principale responsabile della recessione». Negativo anche il saldo legato agli investimenti e quello delle scorte.

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