Ecco come la Turchia nasconde i «capolavori cristiani»


Dopo aver riconvertito in moschea la basilica di Santa Sofia, il presidente Recep Tayyip Erdogan aveva deciso di destinare al culto islamico anche la chiesa di San Salvatore in Chora, a Istanbul, che al pari della basilica era diventato un museo per volere di Ataturk nel 1958. L’edificio cristiano, edificato nel V secolo, è uno dei più importanti esempi di architettura bizantina sacra ancora esistenti. È visitato da milioni di turisti ogni anno per le immagini di Gesù, gli affreschi di origine bizantina e le icone sacre.

In occasione della prima preghiera islamica del venerdì nell’ex museo, che si terrà il 30 ottobre, le meraviglie dell’arte cristiana sono state coperte con pesanti teli bianchi. Come riporta Asianews, perfino alcune autorità turche hanno protestato contro l’iniziativa del presidente.

Mahir Polat, vicesegretario generale della municipalità metropolitana di Istanbul, ha dichiarato: «La copertura degli affreschi e dei mosaici di uno dei capolavori della storia dell’arte mondiale distruggerà il carattere e il valore artistico dell’edificio».