Coca-Cola in crisi e la colpa di chi è? Del raffreddamento globale


Come informa il Corriere della Sera «la nuova relazione trimestrale di Coca-Cola» non è il solito «rendiconto di ricavi e margini operativi», ma «questa volta ricorda anche un bollettino meteo». Per spiegare il motivo di «vendite e utili in calo e volumi sotto le attese», che si sono tradotti prontamente in perdite in Borsa, la società ha dovuto fare ricorso a «ben sei citazioni al tempo avverso». I conti della bibita più famosa del mondo infatti soffrirebbero a causa del «tempo freddo e umido in diverse regioni del globo», in uno scenario «inusuale» e «fuori dalle medie stagionali». La relazione di Coca-Cola parla di tempo «brutto» in Europa, «freddo e umido più della media» in America e «brutto» anche in Cina.

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