Dimissioni Papa Benedetto XVI. Cosa significa l’espressione «sede vacante»

Dopo le dimissioni di Benedetto XVI, il “governo” della Santa Sede viene affidato al Collegio cardinalizio ma nessun cardinale assume le funzioni del Papa.

Dopo le dimissioni di papa Benedetto, cosa accade? Abbiamo già richiamato i passaggi del diritto canonico, qui richiamiamo il senso dell’espressione “sede vacante”. Così si definisce l’assenza del Papa alla guida della Chiesa cattolica e del Vaticano, in caso di morte o di dimissioni. Fino alla elezione in Conclave del nuovo pontefice, il Trono di Pietro resta vuoto e a dettarne le regole è il Codice di Diritto Canonico.

Il “governo” della Santa Sede viene affidato al Collegio cardinalizio ma nessun cardinale assume le funzioni del Papa.

L’ordinaria amministrazione, di natura consultiva, per il disbrigo degli affari pubblici della Chiesa, fino al nuovo successore di Pietro, viene gestita da tre cardinali che ruotano nei vari compiti.

Una figura particolare è poi quella del Camerlengo, che convoca i cardinali elettori per la riunione in Conclave e annuncia l’avvenuta elezione del nuovo pontefice, proclamando l’Habemus Papam dalla basilica di San Pietro in Vaticano: annuncio ai fedeli, anticipato dalla fumata bianca dal comignolo della Cappella Sistina.