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Posso detrarre le spese relative all’iscrizione per mio figlio all’asilo nido? L’esperto risponde

maggio 10, 2014 Massimiliano Casto

«Ho pagato l’iscrizione nel 2013, mentre ho cominciato a pagare le rette mensili a partire dal gennaio 2014, quando ha effettivamente iniziato la frequenza»

Massimiliano Casto, autore di questo articolo, è Tributarista e Consulente del Lavoro. Chi avesse interrogativi particolari o volesse sottoporre domande su questioni riguardanti la fiscalità può scrivere a studiocasto@virgilio.it, specificando nell’oggetto: “Fisco semplice”. Altri quesiti li potete trovare qui.

Quesito
Buongiorno, avrei una domanda relativa alle detrazioni relative agli asili nido: posso detrarre nel 730/2014  le spese relative all’iscrizione per mio figlio al nido? Ho pagato l’iscrizione nel 2013, mentre ho cominciato a pagare le rette mensili a partire dal gennaio 2014, quando ha effettivamente iniziato la frequenza. Grazie per l’attenzione.
Cordiali saluti,
Alessandra Grandi

Risposta
Gentile lettrice, il fisco prevede che si possono detrarre nella dichiarazione dei redditi, le spese sostenute dai genitori per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido, pubblici o privati, per un importo complessivamente non superiore a euro 632,00 annui per ogni figlio. In particolare è l’articolo 1, comma 335, della legge n. 266 del 2005  che ha previsto, appunto, la detrazione del 19 per cento delle spese documentate sostenute dai genitori per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido per un importo complessivamente non superiore a 632 euro annui per ogni figlio. La detrazione in esame, inizialmente prevista per il solo periodo di imposta 2005, è stata più volte prorogata e, infine, resa permanente ad opera dell’articolo 2, comma 6, della legge n. 203 del 2008. Con circolare n. 6/E del 2006, par. 2.1, è stato specificato, tra l’altro, che ai fini della detrazione in esame costituiscono asili nido “le strutture dirette a garantire la formazione e la socializzazione delle bambine e dei bambini di età compresa tra i tre mesi ed i tre anni e a sostenere le famiglie e i genitori”, richiamando l’art. 70 della legge n. 488 del 2001, e che è possibile fruire della detrazione in relazione alle somme versate a qualsiasi asilo nido, sia pubblico che privato.

Quindi Lei potrà detrarre anche le spese per l’iscrizione pagata nel 2013 anche se la retta inizia nel 2014. Per maggiori informazioni a tutti i nostri lettori è opportuno aggiungere che per quanto riguarda la necessaria per usufruire della detrazione fiscale per gli asili nido, è richiesta semplicemente la fattura oppure il bollettino di versamento postale o bancario o una quietanza di pagamento dell’asilo nido, sia esso pubblico che privato.

Infine è utile evidenziare che la detrazione va fruita in base al principio di cassa, quindi sulla base della data di sostenimento della spesa. Se è stato effettuato un versamento nell’anno 2013, sarà da dichiarare nel modello 730 2014. Cioè vale l’anno di pagamento e prescinde dal diverso periodo scolastico cui si riferisce la retta. Quindi vale l’anno di pagamento e non l’anno scolastico, se questi due non coincidono.

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4 Commenti

  1. Nino says:

    e ringrazi che lo stato le restituisce 120 euro annui sulla retta del nido. cioè 11 euro al mese. cioè 50 centesimi al giorno …

  2. MANUELA says:

    domanda: in sostanza l’importo massimo che recupero sono € 120.08?
    grazie

  3. Elisabetta says:

    Io la trovo una vergogna più che un aiuto!!!io pago 340 euro al mese di retta, tutti i mesi dell’anno, e mi dite che il rimborso verrà fatto solo sulla somma di 632 euro, quando ne spendo 4000 l’anno!!!!!
    Ma quello che mi fa inviperire, è che per i versamenti liberi a partiti politici e chiesa questi “limiti” non ci sonooooo!!!!!Cioè se volontariamente verso 10.000 euro all’anno a un partito politico, il rimborso verrà calcolato sull’intera somma!!!
    Noi, invece, siamo obbligati a pagare il nido privato per poter lavorare e pagare il mutuo, e abbiamo limitazioni ovunque!!!!Vergogna allo stato!

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