Colorado, marijuana legale. Spaccio clandestino e ricoveri di bambini in aumento: «Rischiamo di perdere i giovani»

Viaggio del Daily Mail a Denver, Colorado, dove comprare e consumare droga è legale: «Se riesci ad avere la droga senza pagare le tasse all’angolo della strada, è ovvio che la prendi lì»

«Ironia della sorte, questa settimana i consiglieri del Comune di Denver hanno discusso sull’opportunità di utilizzare parte dei milioni di dollari di tasse provenienti dalla vendita di marijuana per educare i ragazzi sul pericolo della droga». A raccontare le ultime conseguenze della legalizzazione della cannabis in Colorado è il corrispondente del Daily Mail, Tom Leonard. Intervistando Charlie Parker, presidente della commissione per l’attuazione della legge a Denver, si è sentito rispondere: «Questa è un’industria che dà lavoro a tanta gente e che sta incrementando le entrate», ma «ho paura che perderemo una generazione di giovani se non stiamo attenti». L’allarme si basa sui numeri crescenti dei ricoveri per droga, delle morti, dei bambini che fanno uso di cannabinoidi. Ancora più preoccupante, perfino lo spaccio illegale sta crescendo.

I BISCOTTI DELLE SCOUT. Per capire come mai, Leonard ha incontrato Peter Williams, fra i nuovi “arricchiti” dalla cannabis libera grazie al suo negozio ribattezzato il “McDonald’s della marijuana”. Quest’anno guadagnerà 18 milioni di dollari, che diventeranno secondo le stime 300 milioni nel 2015 e un miliardo fra tre anni. Il negozio, che ha già stipulato contratti per esportare a Chicago e Las Vegas la propria tecnica di produzione della marijuana, è strategicamente posizionato a venti minuti dall’aeroporto di Denver per accogliere chiunque, sopra i 21 anni, voglia drogarsi a scopo “ricreativo”. «Il signor Williams mi ha mostrato il suo negozio dove i contenitori di vetro e gli scaffali sono pieni di quasi tutti i tipi di marijuana, da ingerire o da fumare. Oltre alle borse contenenti due dozzine di varietà di piante secche di marijuana, con nomi tipo Biscotto delle Donna Scout (…). Si possono comprare biscotti, caramelle gommose, bibite, tartufi al cioccolato, tutti a base di marijuana».

BAMBINI IN OSPEDALE. A sei mesi dall’apertura di 200 provider di droga, già nove bambini sono stati ricoverati in ospedale con le allucinazioni, molti entrati in contatto con la cannabis casualmente. Come il piccolo di due anni finito al Pronto soccorso «dopo aver mangiato un biscotto all’erba trovato fuori da casa sua». Ben Cort, che si occupa di dipendenze all’ospedale della University of Colorado, ha confessato di dover mettere in guardia sua figlia di 3 anni affinché non mangi dolci a casa di amici, perché «la droga potrebbe essere contenuta in ogni cosa. Sto parlando di marijuana anche con la bambina di 5 anni: è una cosa da pazzi». L’uomo è convinto che «come accadde in passato con il tabacco» per aumentare i clienti «il modo migliore sia renderli dipendenti già quando sono giovani».

SPACCIO ILLEGALE IN AUMENTO. Secondo gli sponsor della droga libera, la legalizzazione sarebbe servita a rendere più “sicura” la droga. Anche questo, però, si sta rivelando un falso mito: Mark Comte, dell’unità di polizia Narcotici, ha spiegato che «diversamente da una bottiglia di liquore, non esistono garanzie sulla produzione, la crescita e le verifiche. Non puoi credere a tutto quello che leggi sull’etichetta», come ben descritto dalla giornalista liberal del New York Times, Maureen Dowd, convinta di essere quasi morta dopo aver mangiato una barretta di erba al cioccolato. Anche la clandestinità doveva essere abbattuta, ma non è quello che sta succedendo. La polizia federale sta infatti registrando un aumento di traffici illegali provenienti dalla Colombia, che usano «il commercio legale come una facciata per vendere droga agli altri Stati». L’accesso degli spacciatori clandestini ora è molto più semplice di prima e la polizia difficilmente riesce a distinguere quale sia la merce illegale e «sono così confusi dalla legge che spesso prosciolgono tutti». Inoltre, come ha chiarito Comte, dato che i prezzi sono cresciuti per via delle imposte, «se riesci ad avere [la droga] senza pagare le tasse all’angolo della strada, è ovvio che la prendi lì».