Caso Kaleidos. I pm, una strana agenzia, due video inequivocabili. Perché il file dell’ordinanza si chiama CL1?

Secondo un’agenzia Ansa, i pm del caso Kaleidos non hanno parlato di Cl e della Cdo nella richiesta d’arresto. Come spiegare queste immagini e queste dichiarazioni?

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Questo pomeriggio l’agenzia Ansa ha battuto una notizia così intitolata: “Tangenti: appalti auto; richiesta arresto pm non parla di Cdo”. In essa si sostiene che i pm delle procura «non fanno riferimento alla Compagnia delle Opere o a Comunione e Liberazione, un “elemento” che è stato invece “valorizzato” dal gip che ha disposto il carcere per sette persone e i domiciliari per altre nove». In effetti i nomi di Cl e Cdo non compaiono nella richiesta di custodia cautelare dei pm, ma nell’ordinanza del gip sì. Il virgolettato dell’Ansa rimane comunque difficilmente spiegabile per chiunque abbia visto i filmati apparsi sul sito di Repubblica e il servizio andato in onda sul Tg3 regionale (i link a fondo pagina). C’è un altro elemento che rende di difficile comprensione l’affermazione: il file dell’ordinanza finito nella mani dei giornalisti è stato nominato dalla procura “misuraCL1”. Se l’inchiesta riguarda Kaleidos e non Comunione e Liberazione, come mai il file ha quel nome?

Questo il testo dell’Agenzia Ansa:

“Tangenti: appalti auto; richiesta arresto pm non parla di Cdo”
RIFERIMENTI A ‘RAPPORTI DI AMICIZIA’;GIP SI E’ BASATO SU ATTI CC (ANSA) – MILANO, 23 GEN – Nella richiesta di applicazione delle misure cautelari della Procura di Milano, nell’ambito dell’inchiesta che ieri ha portato a 16 arresti per presunte gare d’appalto truccate sui noleggi di auto, i pm non fanno riferimento alla Compagnia delle Opere o a Comunione e Liberazione, un ‘elemento’ che e’ stato invece ‘valorizzato’ dal gip che ha disposto il carcere per sette persone e i domiciliari per altre nove.
Nell’ordinanza di custodia cautelare, firmata dal gip di Milano Giuseppe Gennari – che ha portato in carcere, tra gli altri, Massimo Vanzulli e Oreste Ceriani, rispettivamente presidente e ad della Kaleidos e esponenti del direttivo della Cdo di Saranno (Varese) – si parla di una ‘rete di contatti di Compagnia delle Opere (e quindi di Comunione e Liberazione)’ e si precisa che l’appartenenza di alcuni arrestati a questa ‘rete’ ha ‘rappresentato, per la Kaleidos (societa’ legata alla Cdo, ndr), un’efficiente modalita’ per l’individuazione di nuove opportunita’ commerciali’. Inoltre – scrive il gip – ‘deve necessariamente essere evidenziato come piu’ d’uno tra i referenti delle stazioni appaltanti che hanno colluso con la Kaleidos (…) sono risultati inseriti negli stessi ambienti di Comunione e Liberazione/Compagnia delle Opere’. Il giudice parla anche di ‘comune adesione/condivisione ideologica al gruppo di CL’.
Nelle 236 pagine della richiesta d’arresto, invece, la Cdo e Cl non vengono mai citate e i pm Paolo Filippini e Antonio D’Alessio sottolineano ‘la sussistenza di consolidati rapporti di amicizia’ tra i ‘responsabili della societa’ Kaleidos e i funzionari pubblici coinvolti’. Gli imprenditori e i pubblici funzionari coinvolti, scrivono i pm, ‘appaiono personaggi in frequenti rapporti illeciti e corruttivi consolidati all’interno di un vero e proprio sistema criminale per come esso appare profilarsi, finalizzato alla gestione, aggiudicazione ed esecuzione di appalti pubblici in diversi settori amministrativi lombardi’. Un sistema consolidato ‘che garantisce solo ad alcune imprese un inserimento vincente nei meccanismi degli appalti pubblici sul territorio’. Il gip, invece, si e’ basato sui riferimenti alla Cdo e a Cl contenuti in alcune informative dei carabinieri, che hanno condotto le indagini, e li ha messi in evidenza nell’ordinanza. (ANSA). Y6N 23-GEN-13 15:43 NNNN

Come dicevamo, sul sito del quotidiano Repubblica ci sono le immagini della conferenza stampa, dove inequivocabili appaiono le parole del pm Alfredo Robledo. Il sito Repubblica.it correda il video con la seguente didascalia:

Cdo e Aler, i pm: ”Relazioni personali trasportate nel pubblico”
“Dagli atti emerge un circuito relazionale radicato all’interno della Compagnia delle Opere per il quale alcuni pubblici funzionari non rispondevano alle esigenze a cui erano tenuti per i loro ruoli, ma a quelle dei compagni di cordata”. Così il pm Alfredo Robledo spiega in una conferenza stampa l’inchiesta sul presunto giro di appalti truccati con al centro la società di noleggio auto Kaleidos, un’impresa legata al braccio economico di Comunione e Liberazione. “I comportamenti delittuosi erano legati a un sentire comune – spiega Robledo – basato sull’appartenenza alla medesima struttura. Un legame così profondo che a volte prescindeva anche dal pagamento di una somma di denaro”. (video di Marco Billeci)

Anche il Tg3 Lombardia del 22 gennaio 2013, edizione delle 14, mostra un servizio sulla conferenza stampa (andare al minuto 03:08).

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