Google+

Capitano dei vigili del fuoco di Atlanta: «Mi hanno licenziato a causa della mia fede religiosa»

gennaio 11, 2015 Benedetta Frigerio

Cochran era stato sospeso per via di un libro in cui cita fra i peccati l’omosessualità. Su pressione della comunità Lgbt, dopo 34 anni di servizio, è stato allontanato

kelvin cochranKelvin Cochran, capo dei vigili del fuoco di Atlanta, è un uomo molto religioso che ha sempre espresso la sua fede in ogni ambito della vita senza eccezioni, ma proprio questa sua coerenza gli è costata la carriera.
Cristiano battista, cresciuto in una famiglia numerosa, povera ma molto unita, ha capito che doveva salvare vite fin dall’età di 5 anni, quando vide la sua vicina di casa, la signora Maddie, soccorsa dai pompieri: «Quello è il giorno in cui Dio mi ha convinto che da grande sarei diventato un vigile del fuoco». I problemi per Cochran sono iniziati nel novembre 2013 dopo la pubblicazione della sua autobiografia (Who told you that you were naked?, “Chi ti ha detto che eri nudo?”, in riferimento alla cacciata dall’Eden)  in cui esprime le sue idee sulla famiglia naturale e dichiara la contrarietà ai piani di Dio della sessualità vissuta al di fuori del matrimonio e dai fini procreativi. Tutto ciò ha provocato le ire della comunità Lgbt della Georgia che ha chiesto con missive, proteste e pubblicazioni al sindaco democratico della città, Kasim Reed,le sue dimissioni.

LA CARRIERA. Il capitano, formatosi per guidare il dipartimento della città di Shreveport, in Luisiana, era poi passato al comando dei vigili del fuoco di Atlanta nel 2008, con un pausa di un anno, dal 2009 al 2010, in cui fu chiamato nella squadra antincendio dell’amministrazione Obama. La competenza e la stima che Cochran si era guadagnato però non è bastata a fermare il sindaco: Reed martedì scorso ha annunciato il licenziamento del capitano che sarebbe dovuto rientrare al lavoro un mese più tardi, dopo la misura sospensiva adottata in novembre in seguito alla polemica scoppiata sulla pubblicazione del volume.

IL LIBRO.Il portale di notizie Lgbt GaVoice ha pubblicato i due passaggi giudicati omofobi. Nel primo Cochran elenca alcuni peccati fra cui l’impurità che viene definita come «qualsiasi cosa opposta alla purezza, inclusa la sodomia, l’omosessualità, il lesbismo, la pederastia, la depravazione e tutte le forme di perversione sessuale». In un’altra pagina si legge che chi rifiuta il fine procreativo della sessualità è portato a sostituirlo «con partner diversi, del sesso opposto, o dello stesso sesso, o vivendo il sesso al di fuori del matrimonio o in molti altri modi vili, volgari e disordinati che profanano il corpo-tempio e disonorano Dio. Questa è una sessualità che lascia l’uomo continuamente vuoto».
In 160 pagine quelli riportati sono gli unici due passaggi in cui si fa riferimento all’omosessualità. Per questo il capitano si è difeso spiegando che il punto era «parlare del sesso creato da Dio» e spiegare perché «tutto quello che è al di fuori di ciò è peccato». 

LE ACCUSE. Di fronte alle continue accuse il capitano ha aggiunto che «i membri della comunità Lgbt hanno il diritto di esprimere la propria visione e convinzione sulla sessualità e meritano come tutti di essere rispettati per la loro opinione senza odio né discriminazione», ma «anche i cristiani devono avere il diritto di esprimere il nostro credo riguardo alla fede, ricevendo rispetto per la nostra opinione senza odio né discriminazione».
Jeff Graham, direttore della lobby Lgbt Equality della Georgia, ha ribattuto così: «Non c’entra la fede religiosa, ma la sua (del capitano, ndr) capacità di coordinare lavoratori diversi fra loro». Durante la conferenza stampa di martedì il sindaco ha usato le stesse argomentazioni per giustificare il licenziamento definitivo, spiegando che «non c’entra la libertà religiosa. Non c’entra la libertà di espressione. Il problema è il suo giudizio».

LA DIFESA. In seguito alla decisione, Cochran, che ha ribadito «il rispetto per ogni persona» pur non approvando certi comportamenti, ha poi spiegato di aver dato una copia del libro al sindaco nel gennaio del 2014 senza ricevere risposta e di averlo distribuito ad altri colleghi. Al contrario di quanto dichiarato da Reed, il capitano ha poi ripetuto in diverse occasioni che «non ho disonorato il sindaco», ribadendo che quello che ha scritto è per amore alla persona: «Ho dimostrato amore in 34 anni di servizio nei vigili del fuoco. Non c’è persona o gruppo che, interagendo con me per poco o molto tempo, possa dire che ho odiato, privato di rispetto o discriminato». A difendere il capitano sono stati numerosi gruppi, in testa il leader della chiesa Battista della Georgia, Robert White, che ha spiegato che «è un giorno spaventoso per gli Stati Uniti». Parlando di «persecuzione quando un buon comandate dei pompieri perde il lavoro a causa della sua fede cristiana», White ha aggiunto che «i cristiani devono alzarsi in piedi per difendere i loro diritti».
Cochran non ha intenzione di battersi per riavere il suo posto, perché «sono convinto che Dio abbia piani migliori per me». E ha concluso così: «Non sono scoraggiato né oppresso», ma sicuro che «questa vicenda è nelle mani di Dio e sarà Lui a fare grandi cose rivalendosi pubblicamente».

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

63 Commenti

  1. gianni says:

    Kelvin Cochran come Charlie Hebdo
    Kasim Reed e Jeff Graham come Cherif e Said Kouachi

  2. stefano says:

    Alloora anche un omosessuale non potra’ mai essere il capo dei pompieri, in quanto non puo’ coordinare dei cristiani che la pensano diversamente da lui! E la fine della ragione, societa realmente cristianofoba in realta’.

    • Raider says:

      La solita strategia di discorso cui i gay mostrano di tenere più di altri, ultimamente: ridurre a paradosso quello che non possono confutare. Per es., traendo arbitrariamente conclusioni sbagliate per dimostrare assurda la premessa: e siccome la premessa è incontestabile, tutte le conclusioni diventano giuste. Fra un principio o criterio, però, c’è di mezzo tutta una serie di cose che vengono bellamente igniorate. Si chiamavano paralogismi, discorsi solo apparentemente logici; oggi, li si definisice errori cognitivi, un difetto che riguarda la forma o l’oggetto del discorso o il fatto di mescolare oggetti e discorsi differenti.
      Nel caso in ispecie, un licenziato per ingiusta causa non può essere difeso, secondo tale Stefano, perché chiunque altro potrebbe essere licenziato per le opinioni rappresentante da chi è stato ingiustamente licenziato. In realtà, nessuno doveebbe essere licenziato o discriminato per le sue opinoni o scelte di vita: beninteso, che non mettano a rischio le sue capacità e prestazioni d’opera.
      La domanda o obeiezione da farsi non è se un omosessuale sarebbe stato licenziabile: nel qual csaso, chi sostiene che licenziare Kelvin Cochran è giusto dovrebbe rispondere sì non in base alle idee di Cochran, ma alle proprie. La domanda da porsi sarebbe stata: nel fare il suo lavoro di pompiere, Kelvin Cochran avrebbe lasciato bruciare l’abitazione e i beni di proprietà di omosessuali? E 34 anni di lavoro avrebbero risposto come a Stefano non interessa né piace: e cioè, che Kelvin Cochran ha sempre lavorato come gli chiedono la Bibbia e le leggi, la sua fede e il suo senso di umanità.
      Così, però, a Stefano sarebbe toccato difendere un cristiano, con tutto quello che ai cristiani capita nel mondo: e lui, Stefano, non se la sente, va bene? Non se la sente. In tema di attualità, chissà se Stefano sarebbe così intransigente con un islamico cui non è necessario scrivere autobiografie per sapere che opinione ha dei gay. Ma lo si dice solo perché le opinioni di Stefano sono, nel caso, quelle più insostenibili: ma per cui – tutti lietisissimi sia così – non perderà il posto di lavoro, visto, poi, che nient’altro egli ha da perdere.

      • Raider says:

        Lei ci tiene a mettere di mezzo la mia religione, offesa in modi assai meno incruenti che dal mettere in dubbio la capacità o rinuncia a capire che lei gli addebita. Per le idee nessuno può essere condannato né dovrebbe essere licenziato: cosa ci vuole a non capirlo, non saprei: ma, capirlo, dovrebberpo capirlo tutti. Fatto sta che è una regola che sembra non valga per i cristiani o se si teme che i gay possano risentirsi delle convinzioni dei cristiani – e solo delle loro.

        • frankdd says:

          Se consideri un’ offesa il mio sottile sarcasmo, perché non consideri offesa “pervertito, vile” riferito agli LGBT, ma semplice libertà di opinione?
          Per carità, io sono contro il reato di diffamazione, dunque per quanto mi riguarda il tuo amico poteva dire quello che gli pare (tranne fare propaganda religiosa nella centrale dei pompieri distribuendo libri di una parte,ovviamente)
          Non è che non capisci perché sei stupido, ma perché dimostri di capire ciò che vuoi capire a patto che sia strumentale alla tua ideologia. Ti offende se ti dicono che hai un limite, che la tua mente lo perpetua?

    • Frankdd says:

      Essere omosessuale non implica offendere la sensibilità religiosa dei cristiani, mentre dire che gli omosessuali sono dei pervertiti/vili è esplicitamente diffamatorio. È possibile che la tua religione ti impedisce di fare un ragionamento tanto semplice?

      • frankdd says:

        Non la sto offendendo, ho semplicemente detto che la sua religione le limita la capacità di giudizio, e questo è basato sul DATO DI FATTO che le persone religiose hanno circa sei punti di IQ in meno rispetto agli atei (basta che scrive “IQ, atheism, religion, Wikipedia” su google ed ecco che le appare la discussione). Dopo di che le ho chiesto fino a che punto, se perfino un ragionamento così semplice non sembra fare breccia sulla sua ideologia religiosa.

        Certo, io infatti non sono d’accordo con le motivazioni addotte dal sindaco (io ne avrei addotte altre, che ho esposto in un commento recentemente).
        Ciò di cui parlo è che non si può equiparare un OPINIONE OFFENSIVA qual’è definire depravato e vile un’omosessuale all’essere omosessuali.
        Poi che ognuno debba essere libero di offendere chi gli pare, senza scadere però nello stalking, nella minaccia e nell’incitamento all’odio, io sono d’accordo.
        Però poi bisogna eliminare anche il reato di vilipendio alla religione, se si vuole essere coerenti: tu mandi a quel paese gli omosessuali, io brucio la Bibbia che ho comprato coi miei soldi.

        • ochalan says:

          Sei rimasto alla equazione cristiano-uguale-cretino di Oddifreddi?

        • Orazio Pecci says:

          Coi miei sei punti in meno di quoziente intellettivo, posso comunque farle notare che “basta che scrive” necessita del congiuntivo e che le brecce si fanno NELLE e non SULLE cose. La Bibbia può bruciarla quanto le pare: sorpresa, sorpresa, il cristianesimo NON è una “religione del libro”.

        • EquesFidus says:

          Lo vada a dire a Pascal, Pasteur, Lavoisier, Spallanzani, Vallisneri, Tommaso d’Aquino, Hildegarda da Bingen, Gödel, e così via, che erano in buona sostanza degli idioti. Lei e quelli come lei, sempre a parlare di “ideologia religiosa” per pararsi dietro la vera ideologia moderna, il relativismo ed i suoi osceni figli, siete dei razzisti e dei vigliacchi; vediamo se aveste nella realtà il coraggio di dare dell’idiota ad un cristiano!

  3. Filippo81 says:

    In America vige la libertà d’espressione………condizionata,però !

  4. Hajduc says:

    Bene si preferisce fare a meno di un validissimo dipendente perché ha idee diverse dalle proprie per ritrovarsi magari con inetti in servizio ma “compatibili” ideologicamente! Ecco succede così nelle dittature come anche nei paesi pieni di clientelismo ed è il motivo perché prima o poi falliscono: al merito e all’efficienza si preferisce la fedeltà, la simpatia, la lealtà ideologica. Seguendo lo stesso ragionamento, per alcuni sarebbe meglio impedire ad alcuni medici di lavorare perché obbiettori di coscienza!
    In Europa chi era contrario al Vangelo (scusatemi se uso questo termine sacro in una faccenda profana) del multiculturalismo è stato ostracizzato, ridicolizzato, licenziato e infatti ora vediamo le conseguenze!

  5. Nino says:

    Tanto per precisare, Kelvin Cochran è stato sospeso per 30 giorni per aver infranto il regolamento secondo il quale

    “Le regole di comportamento forniscono una chiara indicazione ai “responsabili apicali” di richiedere la approvazione del Board Etico prima di fare qualunque attività esterna, con interessi privati, al servizio (quale è il mettere in vendita un libro) cosa che Cochran non ha fatto

    ed è stato licenziato a causa della sua insubordinazione nel corso dei 30 giorni di sospensione

    • Giannino Stoppani says:

      Ti sei dimenticato di ricordare che tra i vari motivi del sacrosanto licenziamento del pompiere c’è la documentazione fotografica di quando questo signore, indossando l’uniforme di servizio, si è lasciato sorprendere mentre col dito indice si esplorava le cavità nasali aspettando il verde al semaforo.
      Questa sì che si chiama “giusta causa”.

    • Cisco says:

      @Nino
      Certo Nino, come no… E dove hai letto questa perla? Il Washington Post (non propriamente un giornale conservatore) dice che Cochran e’ stato sospeso per il contenuto “omofobo” del suo libro, che avrebbe distribuito ai colleghi. Altrimenti che c’entra l’orwellino Board Etico? E chi ne sono i responsabili apicali, John Scalfarotto e Angelina Germanotta? Sono ridicoli : se Cochran avesse distribuito vignette in stile Charlie Hebdo – o magari dei preservativi alla coca cola – sarebbe stato promosso….

      • frankdd says:

        L’hai detto tu: ha usato relazioni professionali conferite da una carica pubblica per diffondere la sua opinione.

      • Nino says:

        @Cisco: l’ho letto proprio sul Washington Post. Riporto ciò ch eha affermato il suo capo

        “Despite my respect for Chief Cochran’s service, I believe his actions and decision-making undermine his ability to effectively manage a large, diverse workforce. Every single employee under the Fire Chief’s command deserves the certainty that he or she is a valued member of the team and that fairness and respect guide employment decisions. His actions and his statements during the investigation and his suspension have eroded my confidence in his ability to convey that message.

        Nonostante il mio rispetto per il servizio del Comandante Cochran, io reputo che le sue azioni e le sue decisioni abbiano invalidato la sua capacità di gestire in maniera efficiente una ampia e variegata forza lavoro. Ogni singolo impiegato dei vigili del fuoco ha la certezza di essere un elemento di valore del team e che la lealtà ed il rispetto guidano le decisioni del datore di lavoro. Le sue azioni e le sue affermazioni durante l’inchiesta e durante la sospensione hanno eroso la mia confidenza nella sua capacità di trasmettere questo messaggio

        E poi:

        Chief Cochran also failed to notify me, as Mayor and Chief Executive of the City of Atlanta and his employer, of his plans to publish the book and its inflammatory content. This demonstrates an irreconcilable lapse in judgment.”

        Il Comandante Cochran ha inoltre evitato di comunicare a me, in qualità di sindaco e capo esecutivo di Atlanta nonché suo superiore la sua intenzione di pubblicare il libro ed il suo discusso contenuto. Questo dimostra una inconciliabile incapacità di giudizio

        Spero di non aver fatto errori eccessivi nella traduzione. Poi ovviamente ognuno può dire che al di là di quello che asserisce il sindaco la verità è un’altra, ma le notizie riportate sono queste

        • Cisco says:

          @Nino
          Vale la risposta a Frankdd: il sindaco tenta di arrampicarai clamorosamente sugli specchi. Comunque la sua portavoce ha detto:
          “That book, city spokeswoman Anne Torres told Channel 2 in Atlanta, was distributed to some of Cochran’s employees. “We understand that he was distributing the book to other employees. We are still not sure what the circumstances surrounding them are,” Torres said. “The bottom line is that the [Mayor Kasim] Reed administration does not tolerate discrimination of any kind.”

          Quindi il fatto scatenante è il contenuto “discriminatorio”, il resto sono patetiche coperture procedurali.

          • frankdd says:

            La mia risposta era un’osservazione personale che prescinde dalle argomentazioni portate dal sindaco.
            Io personalmente non sono d’accordo con l’idea di licenziare una persone perché ha espresse un’opinione, e di fatti non sono d’accordo con le idee del sindaco. Però il tuo amico ha utilizzato una carica pubblica per fare propaganda religiosa.
            È questo che mi fa rabbia, a prescindere da ciò che ha fatto il sindaco.
            Oltre che ingiusto è anche non-professionale.

            • Giannino Stoppani says:

              Fatico a capire.
              Secondo voialtri distribuire alcune copie di un libro tra i colleghi sarebbe “fare propaganda religiosa”?
              Vi rendete conto che stigmatizzare una cosa del genere significa sputare sulla libertà di opinione?
              Vi sentireste di licenziare in tronco un professore solo perché diffonde tra gli allievi la foto con dedica del Dalai Lama?
              Neanche in Corea del Nord.

              • frankdd says:

                Già, è per questo tuo modo di ragionare che i salesiani e i vescovi vengono nelle assemblee di istituto nella mia scuola superiore Campobasso.
                Chiagnete e f*ttete…

                Se concepiamo lo stato come un’istituzione equidistante nei confronti di tutte le opinioni dobbiamo anche concepire il fatto che ne impedisca l’espressione nelle sedi pubbliche non predisposte all’espressione di esse (altrimenti bisognerebbe concepire un ente nei pompieri che garantisca il pluralismo… ridicolo, come se avessimo bisogno di altri enti).

                • Cisco says:

                  “Se concepiamo lo stato come un’istituzione equidistante nei confronti di tutte le opinioni”?
                  Questa e” appunto una tua opinione: sei tu che che concepisci la scuola come luogo senza libertà di espressione in cui, quando se ne varca la soglia, occorre scollegare il cervello per lasciare al potere di turno il privilegio del suo lavaggio. Io invece penso che la scuola sia il luogo della prosecuzione dell’educazione familiare con altri mezzi, in cui l’alunno sia provocato ad esprimere il suo desiderio di bellezza e verità’, messo a confronto con quello dell’insegnante e degli altri alunni: la neutralità del potere e’ una stupidaggine colossale.

                  • frankdd says:

                    La scuola deve trasmettere nozioni oggettive, ritagliare gli spazi per le opinioni scientemente (quali il compito in classe)… Ma sopratutto, il professore deve essere equidistante, dal momento che non deve influenzare l’opinione dei ragazzi, ma EDUCARE, che è un processo maieutico per permette ad ognuno di prendere posizione nel mondo.
                    Ma se il professore inizia a fare dottrina in classe come il mio prof comunista delle superiori, è la fine.
                    Il prof deve essere come il Presidente della Camera con i parlamentari, che nei momenti opportuni sono i ragazzi.

                    • frankdd says:

                      No, il prof deve essere equidistante, essendo per definizione un figura che dirime. Queste dovrebbero essere le basi per un scuola giusta e imparziale. Basi che evidentemente non accetti.

                • Giannino Stoppani says:

                  Solo un aspirante kapo può essere abbastanza ottusamente privo di “gnegnero” da affermare che essere equidistanti dalle idee e le opinioni significhi impedire alla gente di esprimerle e divulgarle e, soprattutto, che la strada di impedire alla gente di discutere delle idee e delle opinioni porta diritta alla costruzione al regime antidemocratico di uno stato totalitario.
                  Insomma caro Frankdd, tra il modo in cui concepisci il mondo te e come lo vedono i tagliagole che hanno fatto fuori la redazione di Charlie Ebdo, non c’è differenza alcuna.
                  Se ti sembra che codesto sia un modo civile di stare al mondo…

                  • Giannino Stoppani says:

                    Errata corrige: nel mio commento precedente, laddove si legge “e, soprattutto, che la strada” leggasi “e, sopratutto, da non capire che la strada”. Scusate.

                    • frankdd says:

                      Non solo continui a non voler capire quello che voglio dire, ovvero che i dipendenti pubblici nelle sedi a loro preposte per svolgere un ruolo pubblico non devono fare propaganda religiosa perché RAPPRESENTANTI DI UNO STATO EQUIDISTANTE, non di sé stessi (se il tuo amico avesse fatto propaganda religiosa fuori dalla sua mansione, non sarebbe stato un problema).

                      Ma hai anche la faccia tosta, tu, di assimilare me ad una masnada di fanatici di RELIGIONE ABRAMICA, genealogicamente religione sorella del cristianesimo.

                      Charlie Hebdo era una struttura privata. Se tu fossi davvero una persona informata, sapresti che nella Francia libera di Charlie Hebdo mettere il crocifisso in classe è illegale. Così come è illegale mettere qualsiasi simbolo di appartenenza religiosa e politica.

                    • Giannino Stoppani says:

                      Ho capito benissimo!
                      Sei tu, caro Palle, che non sei in grado di valutare le conseguenze teoriche e pratiche di ciò che propugni.
                      Il fallimento del tuo stato laicista totalitario, infatti, è lampantemente dimostrato dal fatto che sono stati cittadini francesi di seconda (o terza?) generazione ad aver fatto un macello nel tuo paese modello di laicismo, dove da anni non si può esporre il crocifisso!
                      Inoltre, il fatto che tu faccia di ogni erba un fascio delle religioni abramitiche (“abramico” non esiste, ciuco!) dimostra che non sai un beneamato cappero di cosa scrivi.
                      Studia, e poi magari ripresentati.
                      Nel frattempo vedi di farti entrare nella capoccia che la laicità vera consiste nel dibattito, non nella sua assenza!

                    • frankdd says:

                      Facendo la sintesi, in un sito cattolico sono stato paragonato ai terroristi che hanno ammazzato i giornalisti di Charlie Hebdo per aver affermato una cosa lapalissiana, ovvero che esistono alcune istituzioni che devono essere imparziali ed equidistanti mentre assolvono il loro ruolo e che se violano questo semplice precetto devono essere sanzionati.

                      Sei come quei neocon che intimidiscono ogni persona che critica la politica estera americana bollandoli come anti-americani e nemici della libertà.

                    • frankdd says:

                      Evviva lo stato cristiano! Evviva la,teocrazia!

                      Il laicismo è lo stato di diritto. Ecco di cosa siete nemici voi cristiani. Dello stato di diritto.

                      Studia tu e ripresentati tu, dopo esserti informato del fatto che il velo non c’è nel Corano, e che invece si ispirano alle lettere di Paolo.

                      Grazie per avermi definito palle. Grazie per essere scaduto nell’insulto.
                      Ecco la,civiltà cristiana.

                    • frankdd says:

                      Il dibattito si, ma non dove e come ti pare a te. Questo fa dire il porco del comodo loro ai professori comunisti. Questo fa entrare i salesiani nelle assemblee di istituto a fare sermoni a ragazzi di 15anni come nel mio liceo.

                      Il dibattito… XD

                      Tu che quando porto un dato storico, ovvero che sia cristianesimo che Islam hanno come origine la religione giudaica, mi dici di studiare invece di replicare. Complimenti.

                    • frankdd says:

                      Leggo sopratutto articoli in inglese su web, dunque la parola abrahmic la leggo spesso in quella lingua. Pardon. E se vuoi posso anche screenshottare e mandarti discussioni fu fb mie con indù dove uso abrahmic.

                    • frankdd says:

                      PS: Fu San Paolo infatti prima di Maometto a parlare di veli alle donne
                      .

                    • frankdd says:

                      Scusa per il secondo Lapsus, ovvero che il velo nel Corano non c’è….

    • Chris says:

      grazie Nino per avere integrato la notizia con questo piccolo particolare che si erano scordati di menzionare. la Falsità e la manipolazione dei fatti è una loro prerogativa che non riescono ancora a ridimensionare… è piu forte di loro… la menzogna. Tanto sanno che hanno a che fare con un branco di pecore

  6. frankdd says:

    Omettete (scientemente, visto l’importanza del dettaglio), il fatto che quest’uomo ha dato il libro ad altri suoi colleghi. Utilizzare relazioni professionali legate in un’istituzione pubblica per diffondere un opinioni personali, per di più diffamatorie nei confronti di una categoria.
    Se concepiamo lo stato come un’istituzione equidistante nei confronti di tutte le opinioni dobbiamo anche concepire il fatto che ne impedisca l’espressione nelle sedi pubbliche non predisposte all’espressione di esse (altrimenti bisognerebbe concepire un ente nei pompieri che garantisca il pluralismo… ridicolo, come se avessimo bisogno di altri enti).
    La sospensione è più che meritata.

    • Cisco says:

      @Frankdd
      Visto che parli di importanza dei dettagli, ti sfugge il fatto che il pompi era è’ stato licenziato – non semplicemente sospeso – per aver distribuito gratuitamente ai colleghi una copia del suo libro. E’ semplicemente una vergogna attaccarsi a una regola come quella del non poter esprimere un’opinione se si è dipendenti pubblici: sia perché se un fascista sta zitto resta comunque un fascista, sia perché è invece molto meglio sapere come la pensano le persone senza ipocrisia. La legge – soprattutto se nella forma di un regolamento idiota come questo – si interpreta per gli amici e si applica ai nemici. Licenziare un dipendente comunale per aver regalato un libro in cui esprimeva la sua opinione…. Neanche in Arabia Saudita.

      • frankdd says:

        Manco in Arabia Saudita eh? In Arabia Saudita ti mettono a morte se hai qualunque simbolo religioso che appartenga a religioni che non siano quella islamica.
        Evita plateali “Reductiones ad Absurdum”, con me non attaccano.

        Mi sono stancato di spiegare che lo stato è equidistante d’avanti a tutte le opinioni, e una carica pubblica che non sia un parlamentare non si può permettere di esprimere opinioni personali o peggio fare propaganda politica mentre svolge le sue funzioni.
        Il fatto che Napolitano o il Presidente della Carica debbono mantenersi imparziali è violazione della libertà?
        Nella Francia di Charlie Hebdo il crocifisso non si mette in classe, e non è che sono anticristiani, visto che hanno vietato anche lo chador.
        ti rendi conto nemmeno lontanamente come funziona uno stato di diritto.

  7. greatgooglymoogly says:

    Per quanto uno possa non condividere un’azione del genere, non potete proprio rinfacciare nessuna discriminazione nelle cariche pubbliche agli omosessuali: leggete l’articolo “Don’t ask, don’t tell” su Wikipedia.
    Preferibilmente su quella in inglese, che è più dettagliata.

    • Raider says:

      Non risulta di islamici o buddistio licenziati per le loro opinioni, giustamente; né di altri per ragioni ideologiche o di altro genere. Queste fatwe ‘laiche’ colpiscono – vero, anche per le proteste di islamici conscenziosi – giornaliste televisive con un crocifissino di qualche cm al collo o infermiere, hostess, impiegati pubblici, ecc… Tutti cristiani: e solo loro. Cristiani colpiti in questo modo nell’Occidente che piange per Cherlie Hebdo come sono perseguitati fino a ucciderli altrove: e in misura ben superiore alle vittime dell’omofobia contestata a una persona che, quali che siano le sue idee sui gay come su mille altre cose, non ha mai discriminato o licenziato nessuno.
      Che si prenda come pretesto il fatto che Cochran abbia infranto qualche regola amministrativa interna, cosa da verificare, non toglie che sia stata commesso un abuso più grande di quello che si voleva sanzionare per ragioni che riguardano le opinioni di Cochran: il suo capo gli rimprovera, in pratica, di non aver sottoposto a lui il libro in anteprima stampa! Questo signore, il capo dei vigili, poteva censurare un libro o meglio, l’autore: un tipo che è abilitato a autorizzare o no, pena il licenziamento, la libertà di stampa di una biografia! Un potere inquisitorio di imprimatur, di intimidazione censoria, che non riguarda affatto l’affidabilità di Cochran sul lavoro, ma le sue opinioni.
      Ricordiamocene, mentre si passeggia scandendo Je suis Charlie.

      • greatgooglymoogly says:

        Sono d’accondo per quanto riguarda la dialettica islam-cristiani, e sinceramente i buonisti che attaccano la chiesa cattolica ma poi non attaccano il ben più ingiusto e bigotto mondo islamico mi fanno ribrezzo.
        E comunque non è vero che i cristiani sono la religione più perseguitata: secondo un rapporto della CIA sui crimini d’odio (che se vuoi ti posto), la prima categoria religiosa perseguita negli USA sono gli ebrei: gli ebrei sono “over-represented” tra le categorie religiose perseguitate. Inoltre gli stragisti di Charlie Hebdo hanno sparato a degli atei incalliti e progettavano di sparare ad un asilo ebraico.
        Quindi non mi pare proprio che costuiate, per lo meno in proporzione (i numeri assoluti contano poco, dato che siete miliardi), la categoria più perseguitata nel mondo.

        La dialettica che ponevo in evidenza è un altra: cristiani-LGBT. Hai letto l’articolo su Wikipedia che ti citato? Lo vedi quanti omosessuali sono stati discriminati dalle cariche pubbliche per il semplice fatto di essere omosessuali? E visto che per lo meno fino a 20 anni fa la stragrande maggioranza degli americani era cristiana, è giusto dedurre che tali discriminazioni fossero perpetrate da cristiani.

        Sullo stesso rapporto dell’FBI è inoltre evidenziato il fatto che anche gli LGBT sono “over-represented” nella categoria degli “hate crimes”: sono il 99.4 per cento del 21 per cento (percentuale del “Sexual-orientation bias”) degli individui soggetti a discriminazione.

        Quindi poche lacrimucce: c’è chi sta come o peggio di voi.

        Fonti: http://www.fbi.gov/about-us/cjis/ucr/hate-crime/2013/topic-pages/victims/victims_final

        • Raider says:

          Le ‘lacrimucce’ che lei si tiene da canto perfare psoto al sangue agli occhi sui cristiani uccisi ogni anno, non fanno velo a una cecità che le offusca il giudizio al punto da stilare graduatorie che le permettono di considerare ingannevoli criteri non miei, ma di centri che monitorano l’andamento delle persecuzioni nel mondo. Può darsi che i cristiani uccisi le sembrino pochi, ma si accontenti lo stesso di vederne ammazzati più che diu quakunque altra minoranza in termini assoluti, mentre su quelli relativi i dati non sono così sicuro diano ragione a lei e alle sue fonti.
          In ogni caso, ho sempre difeso gli ebrei, anche a prescindere dal dibattito, che deve rimanere libero, innescato dal revisionismo o negazionismo; e pensi un po’, ho sempre difeso anche i “sionisti” dello Stato di Israele, senza rinunciare al mio diritto di critica di questo Stato caso per caso.
          Non mi sembra che gli ebrei siano i più perseguitati, che siano licenziati da qualche carica o impiego pubblico o ente televisivo, ecc…, perché hanno espresso convinzioni in linea con ciò che la Torah afferma sull’omosessualità: forse perché gli ebrei di succeso sono laici a tutta prova.
          Per quanto riguarda le categorie di questo campionato, non so cosa i gay considerino discriminatorio: so come reagiscono alle discriminazioni presunte subite da gente che manifesta in silenzio. Ma c’è chi sta provvedendo a depennare certi record legalizzando l’intolleranza contro chi non accetta il programma lgbt.

          • greatgooglymoogly says:

            Non ho mai detto che i cristiani sono pochi, ma sono che non sono i primi al mondo, in percentuale, ad essere perseguitati.

            Questo campionato considerano i crimini d’odio… CRIMINI, non scaramucce come le contro proteste alle sentinelle in piedi. Cosa non l’è chiaro?

            • Raider says:

              No, i cristiani sono sempre troppi, per lei e per non farne la carne da macello come da statistiche ratficate, lei cerca le percentuali alla bisogna. Quanto allo spirito con cui confronta e percentualizza, quelle che lei definisce scaramucce, forse, per non far sentire sole le lacrimucce sono espressione di quell’intolleranza per cui il ddl caro agli aggressori metterebbe fuori legge gli aggrediti, senza nulla togliere alle sue percentuali.

      • greatgooglymoogly says:

        Veramente, in proprozione, la categoria religosa più perseguitata al mondo sono gli ebrei: in Africa ciò non accade poiché gli ebrei sono stati già cacciati a furia di pogrom. http://www.fbi.gov/about-us/cjis/ucr/hate-crime/2013/topic-pages/victims/victims_final
        E non mi citi tutti i massacri avvenuti in Africa contro i cristiani: i cristiani sono 2 miliardi e passa, bisogna ragionare in proporzione, non in valore assoluto.

        Comunque sia, il mio discorso verteva su un’altra dialettica: cristiani-LGBT. Chi sono più perseguitati? La risposta è LGBT. Rappresentano oltre il 20 per cento dei crimini d’odio negli USA (pur essendo il 5 percento della po), mentre i cristiani hanno percentuali ridicole rispetto alla popolazione, come può constatare dal documento dell’FBI.

        • Giannino Stoppani says:

          Le persecuzioni religiose riguardano i cristiani per il 75% e, a motivo della sua fede, muore un cristiano ogni cinque minuti.
          Vergognati.

          • greatgooglymoogly says:

            Grazie al cavolo, sono la stragrande maggioranza delle persone sul pianeta. Come dire che la stragrande maggioranza delle persone che muore non sono fumatori. Grazie al cavolo, sono la maggioranza delle persone nel mondo.

            Bisogna vedere la percentuale di cristiani perseguitata in paragone a quella delle altre religioni per farsi un’idea. E le statistiche dell’FBI parlano chiaro: gli ebrei sono i più rappresentati, rispetto alla percentuale di popolazione costituita.

            Vergognati tu che citi dati a sproposito.

            • Giannino Stoppani says:

              Ti ricordo, o esimio cervellone, che i dati dell’FBI, seppur accurati, riguardano i soli Stati Uniti, mentre io ho citato dati a livello mondiale ove nel 2011 sono stati uccisi, a motivo della loro fede, 100-105.000 cristiani, quindi circa uno ogni cinque minuti.
              Risulta anche che il 75% delle discriminazioni religiose nel mondo riguardano i suddetti cristiani, che però sono solo circa un terzo della popolazione, quindi il cavolo che hai ringraziato te lo puoi anche mangiare rifatto con le salsicce.

          • Chris says:

            Tutte balle. non c’è nessuna persecuzione religiosa, semmai solo politica. smettetela di strumentalizzare i perseguitati e fare vittimismo. vi rende solo patetici.

        • Raider says:

          Negli U.S.A., grazie a quel campione dei diritti civili che è mr. Obama, contro i cristiani è in agtto un’azione di limitazione della libertà senza precedenti. I “crimini di odio” sono una cosa: discriminazioni sul posto di lavoro per le idee professate, dimissioni di Ceo, licenziamenti, restrizioni all’obiezione di coscienza, tengono fuori dalle statistiche ciò che mr. Obama odia e che diventa legge dello Stato.

      • frankdd says:

        L’argomento non sussiste, per il semplice fatto che nelle cariche pubbliche di mussulmani ce ne sono ancora pochi (PER FORTUNA!!).
        Quindi anche se capita sono casi uno su un milione.
        Voi cristiani invece non siete tanto furbi, visto che negli ospedali italiani vi sono addirittura statue di madonne e foto di Padre Pio negli uffici. 😀

      • frankdd says:

        E comunque se scorri i miei commenti nell’articolo vedrai che non condivido affatto le argomentazioni del sindaco (a meno che la violazione amministrativa ci sia stata davvero… Ultimamente nel comune di Parma c’è stato un caso del genere riguardo l’opinione di un assessore comunale riguardi la giunta… Ci fu una bagarre per il fatto che la giunta era grillina).

        • Raider says:

          Certo, le immagini di Padre Pio o della Madonna nei pubblici uffici di un Paese, come suol dirsi, di tradizione cristiana, sono una tremenda provocazione inaccettabile: come, appunto, le collanine con un crocifisso, praticamente, invisibile. Come invisibile è la pertinenza di un paragone fra un assessore dimissionato per ragioni di polemica interna e una persona che, come è capitato a altre, perde il lavoro per le opinioni epresse in un libro in cui parla di se stesso..

          • frankdd says:

            La tradizione cristiana te la,fai nelle chiese, a casa tua, negli oratori e nei circoli vari che organizzate.
            Per l’ennesima volta, e ve la ripeterò come una cantilena fin quando non vi viene la nausea, il dominio pubblico deve essere equidistante.
            Come Napolitano ed il presidente della Camera.

            Altrimenti dichiariamo direttamente l’Italia una teocrazia, e non creiamo questi sudici ibridi.

            • frankdd says:

              Fatti un giro nel Cardarelli di Campobasso (l’ospedale)… Vedrai come sono invisibili le statue… xD

              • Raider says:

                Lei dimostra – per una volta, una sola, la cosa le riesce – che si eliminano le immaginette e le statue perché si mira a eliminare, licenziare, intimidire i cristiani dalla scena pubblica, laddove in altre parti del mondo si va più per le spicce.

                • frankdd says:

                  Io farei lo stesso con i professori che indottrinano all’anticristianesimo, come il mio prof di storia e filosofia delle superiori. Lo avrei cacciato a calci nel,sedere.

                  Poi, se voi cristiani siete la maggioranza delle persone che hanno questo atteggiamento poco professionale non è colpa mia.
                  E se si trattasse solo di statuette il problema non sussisterebbe, visto che, ripeto per l’ennesima volta, nel mio istituto superiore ho scoperto che intervengono periodicamente i salesiani. Questo dimostra che c’è bisogno di un ente imparziale che mantenga il pluralismo.

                  • Raider says:

                    Ora, viene fuori l’odio per i professorini che ha avuto lei… Se cominciamo così, a scuola e all’Università i professorini e professoroni laici, docenti di tutte le discipline, compreso qualcuno di Religione – prete, per giunta: anche se solo nominalmente -, non hanno fatto che indottrinare e catechizzare i pargoli loro affidati, trovandone qualcuno che gli dava molto filo da torcere, però: e a cui non resero mai la vita facile. L’imparzialità non è di questo mondo, ma non si capisce in che modo un simbolo abbia mai condizionato la libertà nemmeno di quel tale prete che insegnava che, in sostanza, la religione è l’oppio dei popoli. Fosse stato almeno lui, imparziale: lo era quanto lei e quanto quegli altri che non le dirò.

  8. Cris says:

    Facciamola breve: a voi non va che qualcuno possa affermare che non è d’accordo con il matrimonio omosessuale e TANTOMENO con i figli (arrivati chissà come!!) inseriti in tale famiglia .Punto.

  9. Giancarlo says:

    Bisogna chiarire che lo è dal punto di vista religioso ma non va giudicato Gesù stesso lo dice: non giudicate per non essere giudicati il papa poi ha detto chi sono io per giudicare?

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Il Paradiso andata e ritorno - Di Giovanni Fighera

Tempi Motori – a cura di Red Live

Ridisegnata nei dettagli e capace di offrire un allestimento più ricco, la Ford Ecosport sta riuscendo a ritagliarsi una fetta importante del mercato SUV. Il motore TDCi da 100 cv è il cuore giusto per lei? Scopriamolo in questa prova

L'articolo Prova Ford Ecosport 2018 <br> il bello della concretezza proviene da RED Live.

Nasce sulla base del Crafter e promette praticità e abitabilità da camper. A fine agosto ne sapremo di più

L'articolo Volkswagen Grand California, perché la vita è un viaggio proviene da RED Live.

Piegano come una moto (a volte pure di più) ma offrono più sicurezza e abitabilità. Con un buon "allestimento" possono essere una valida alternativa all'auto offrendo velocità e agilità da scooter e protezione (anche dei vestiti) da auto. Sono i mezzi a tre ruote, sia scooter sia moto, con sistema di basculamento. Quasi tutti scooter hanno però una guest star. Ecco quali sono e come vanno.

L'articolo Moto e scooter, quando due ruote non bastano. Ecco i migliori tre ruote proviene da RED Live.

I prezzi partono da 24.650 euro, quattro gli allestimenti disponibili

L'articolo Peugeot 2008, arriva il 1.5 BlueHDi con cambio automatico proviene da RED Live.

Per chi vuole qualcosa in più della solita Sport Utility, con l'accento sulla sportività. Farà il suo debutto ufficiale al Salone di Parigi, in ottobre

L'articolo Skoda Karoq Sportline, la SUV che va di fretta proviene da RED Live.