Zuppe, star e lattine: Andy Warhol in mostra ad Aosta

Il Centro Saint-Bénin di Aosta presenta Andy Warhol. Dall’apparenza alla trascendenza. Una mostra che raccoglie ottanta lavori del maestro della Pop Art americana, visitabile sino al prossimo 11 marzo. Un’occasione da non perdere per conoscere da vicino il visionario genio americano

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Famoso al pari di molte star della musica, di cui condivideva l’animo rock, Andy Warhol ha conquistato il mondo con le sue serigrafie, i suoi multipli e le sue stampe multicolor. Ottanta lavori del re della Pop Art sono esposti in questi giorni nelle storiche sale del Centro Saint-Bénin di Aosta, dove si potranno ammirare preziosi pezzi creati tra il 1957 e il 1987 e provenienti da ventitrè collezioni, che documentano lo straordinario percorso artistico di questo personaggio chiave del XX secolo. «La mostra – sottolinea l’assessore all’istruzione e alla cultura della regione Valle d’Aosta Laurent Viérin – costituisce un omaggio a un artista cruciale e amatissimo dal pubblico, ma anche un momento di riflessione sulla comunicazione di massa e sul significato dell’arte nella società di oggi».

 

Attraverso l’uso ripetitivo, decontestualizzato e su vasta scala di immagini pubblicitarie di noti prodotti commerciali, Coca Cola e Campbell’s Soup su tutti, e di immagini di forte impatto come la sedia elettrica, Warhol svuota di ogni significato le sue rappresentazioni. La sua è un’arte fortemente provocatoria che nasce da una personalissima idea di democrazia sociale, concetto base della Pop Art, secondo il quale l’oggetto artistico deve essere un bene di consumo, come uno dei tanti prodotti commerciali.

 

La rassegna, curata da Francesco Nuvolari, mette insieme una serie di memorabilia, pezzi unici come gli Space Fruits (Peaches, 1978, pezzo unico), i Carton Box e i Flowers. Non mancano le celeberrime Campbell’s Soup Cans, accostate a un sacchetto da spesa in carta del 1966 con serigrafato il logo Campbell’s e un paio di scarpe in pelle con simile decorazione, distribuito allo Studio 54 nel 1978. E ancora le copertine di riviste e le cover discografiche più famose e ambite dai collezionisti, The Rolling Stones, Sticky Finger del 1971, una copertina di Lp originale, autografata da Warhol e da Mick Jagger e The Velvet Underground and Nico del 1967. Una straordinaria collezione in mostra fino all’11 marzo 2012.

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